«Qui il marmo parla», dice un vecchio scultore di Pietrasanta, mentre batte con cura il suo scalpello. Non è solo una frase fatta. In questa cittadina della Versilia, la pietra prende vita tutto l’anno, non solo d’estate, quando i turisti affollano le strade. Pietrasanta è un laboratorio a cielo aperto, un luogo dove artisti, scultori e giovani apprendisti si incontrano quotidianamente nei vicoli del centro storico. Le Alpi Apuane, maestose alle spalle, fanno da cornice a una realtà che fonde natura e creatività, tra botteghe antiche, musei che raccontano storie e piazze animate da installazioni sempre nuove. Qui, l’arte non è solo passione: è respiro, è vita.
Pietrasanta tra bottega e museo: una vocazione artistica che non si spegne
Il fascino di Pietrasanta nasce dalla stretta unione tra arte figurativa e lavoro manuale. Le botteghe di marmo, cuore pulsante della città, sono ancora tante, anche se meno di un tempo. Qui hanno trovato casa e atelier artisti di fama mondiale come Fernando Botero e Igor Mitoraj. Botero, arrivato in Versilia negli anni Settanta, ha vissuto vicino alla Rocca, mentre Mitoraj ha aperto il suo laboratorio nel 1983, intrecciando un rapporto stretto con gli artigiani locali. Nel 2024 il museo a lui dedicato, nato nell’ex mercato comunale di via Oberdan e firmato dallo studio OBR di Milano, segna un nuovo punto di riferimento per la scultura contemporanea.
Questi luoghi non sono musei fermi, ma parte di un tessuto cittadino vivo, dove l’arte non resta chiusa in una mostra temporanea, ma si fa presenza quotidiana. Installazioni in strada, eventi e residenze artistiche mantengono vivo il dialogo tra territorio e cultura. Il legame con il marmo di Carrara non si perde in astrazioni, ma si traduce in tecniche precise e innovazioni concrete. Dalle scuole locali agli artigiani qualificati, Pietrasanta resta un punto di riferimento internazionale per la scultura.
Tra tradizione e tecnologia: i laboratori dove il marmo prende vita
I laboratori di Pietrasanta sono il luogo dove la manualità si sposa con strumenti moderni come la scansione 3D e la progettazione digitale. Marble Studio Stagetti, attivo dal 1959, è un esempio chiaro di questa convivenza. Qui l’esperienza conta ancora: conoscere il marmo significa saperne riconoscere i pregi, testarne la resistenza e coglierne le sfumature, per dare valore al progetto dell’artista.
A pochi chilometri, lo Studio Giorgio Angeli lavora su grandi progetti contemporanei, trasformando disegni internazionali in opere monumentali, sempre in stretto confronto con gli autori. Nel laboratorio è attivo anche Kan Yasuda, scultore giapponese che da oltre cinquant’anni porta avanti la sua ricerca in simbiosi con la città. Questi laboratori sono fondamentali per l’economia culturale e la reputazione globale di Pietrasanta, capaci di tenere insieme innovazione e rispetto per una lunga tradizione artigiana.
Gallerie e spazi d’arte: il volto contemporaneo del centro storico
Il centro di Pietrasanta offre una rete compatta di gallerie e spazi espositivi di respiro internazionale. Tra queste, la galleria Antonia Jannone Disegni di Architettura, in via del Marzocco, spinge i confini tra arte, design e architettura con una selezione di opere site-specific e pezzi di piccolo formato che evitano schemi prevedibili. La galleria, guidata da Susanna Orlando con una lunga esperienza alle spalle, è un punto di riferimento per collezionisti e appassionati.
In via Garibaldi, Flora Bigai Arte Contemporanea occupa un palazzo settecentesco e propone una collezione con uno sguardo particolare sulla Pop Art. Questi spazi non sono solo vetrine per grandi mostre, ma un ecosistema vivo che alimenta il rapporto tra artisti, pubblico e collezionisti, accrescendo il prestigio di Pietrasanta come centro artistico di livello internazionale.
Pietrasanta oltre l’arte: tra vicoli, sapori e storie da scoprire
Camminare per Pietrasanta significa immergersi in un centro raccolto dove l’arte si nasconde anche nei dettagli più inaspettati. Piazza Duomo, con le sue facciate di marmo e mattoni, è il cuore della vita cittadina, da cui si dipanano vicoli e piazzette con sculture nascoste. La chiesa della Misericordia conserva gli affreschi di Fernando Botero, realizzati nel 1993 e noti come “La Porta del Paradiso” e “La Porta dell’Inferno”. Questi capolavori uniscono la grandiosità alla dimensione intima, raccontando l’importanza di Pietrasanta nel percorso creativo dell’artista.
Nel centro si trovano anche indirizzi gastronomici di qualità, come Il Posto, famoso per la cucina di mare inserita in un ambiente dove l’arredo moderno convive con opere d’arte contemporanea. La creatività si esprime pure nelle botteghe artigiane, come La Stramberia, che realizza cappelli toscani con materiali ricercati e forme originali, capaci di distinguersi senza inseguire mode passeggere.
Quando il sole cala dietro le Alpi Apuane e il marmo riposa silenzioso nei laboratori, Pietrasanta resta un unicum italiano e internazionale: una città dove la materia si trasforma in bellezza eterna, un legame che dura da generazioni fatto di mani esperte e visioni senza tempo.