Portovenere e il Golfo dei Poeti: guida completa alle attrazioni e cosa fare in Liguria

Redazione

15 Ottobre 2026

Le case colorate di Portovenere si aggrappano alle rocce come se fossero lì da sempre, a pochi passi da un mare che cambia tonalità dal turchese al blu profondo. Questo borgo ligure, nascosto tra le pieghe del Golfo dei Poeti, porta con sé tracce antiche: dalle vestigia romane alle mura che un tempo difendevano la Repubblica di Genova. Percorrere i suoi vicoli stretti — i carruggi — o salire sulle torri del castello Doria significa fare un salto indietro nel tempo, in un luogo dove la storia convive con la natura rigogliosa. Qui il mare non è solo un quadro sullo sfondo: è il protagonista, accanto alle grotte di Lord Byron e alle isole vicine, mentre i sapori della cucina locale raccontano storie di pesca e campagna.

Portovenere, un borgo tra torri e mura antiche

Nato come villaggio di pescatori, Portovenere ha radici profonde che affondano nell’antica Roma e si sviluppano nel Medioevo fino a diventare una solida fortezza a difesa della costa. La sua immagine più nota è la lunga palazzata che si affaccia sul mare: una fila di case-torri strette e alte, tinteggiate con colori pastello, pensate per proteggere dai possibili attacchi dal mare. Questi edifici chiudono il carrugio principale regalando uno scenario unico.

Tra le testimonianze più importanti spicca la chiesa di San Pietro, costruita su un promontorio roccioso e formata da due strutture di epoche diverse: una romanica e l’altra in stile gotico genovese. La facciata è decorata con fasce bianche e nere, mentre la torre campanaria si apre con bifore eleganti. Poco distante si trova la chiesa di San Lorenzo, risalente al 1130, con tre navate e la facciata a strisce bianche e nere, che custodisce opere d’arte antiche e la Madonna Bianca, patrona del borgo. Completa il quadro il castello Doria, costruito nel XII secolo su una collina che domina il paese, con la sua pianta pentagonale e le mura possenti, a testimonianza del potere della Repubblica di Genova lungo la costa.

A pochi passi si erge la torre Capitolare, alta quasi trenta metri, costruita nel 1161 come avamposto difensivo per controllare gli accessi al borgo murato. Questo insieme di strutture militari e religiose forma un sistema compatto che unisce funzionalitĂ  e bellezza, elementi ancora oggi ben visibili e visitabili.

Il Golfo e le sue meraviglie naturali: grotte e isole da scoprire

Portovenere non è solo storia, ma anche natura incontaminata che incanta chi ama il mare e i paesaggi autentici. La grotta di Lord Byron è una delle attrazioni più suggestive: una cavità naturale tra il castello Doria e la chiesa di San Pietro, che si apre sulla parete rocciosa e arriva a profondità fino a venti metri. Il nome deriva dal celebre poeta inglese che amava rifugiarsi qui per meditare.

Le tre isole dell’arcipelago — Palmaria, Tino e Tinetto — completano il quadro naturale. Palmaria, la più grande, ha una forma triangolare ed è visibile di fronte al borgo. Qui si trovano grotte come la grotta Azzurra e quella dei Colombi, raggiungibili in barca, e resti militari importanti come il forte Conte di Cavour, noto anche come forte Palmaria. Nel sud dell’isola si trova poi una cava abbandonata, da cui un tempo si estraeva un pregiato marmo nero.

L’isola del Tino, anch’essa triangolare, è famosa per il faro che guida le imbarcazioni nel Golfo. Tinetto, la più piccola, si estende su poco più di mezzo ettaro e si alza fino a 17 metri. Queste isole fanno parte del Parco Naturale Regionale di Portovenere, un’area protetta di oltre quattrocento ettari che comprende il borgo, il mare e l’arcipelago. Nel 1997 l’Unesco ha dichiarato questo parco Patrimonio dell’Umanità, insieme alle Cinque Terre, per la sua ricchezza naturale e culturale unica nel Mediterraneo.

Dintorni da scoprire: borghi e paesaggi dell’entroterra ligure

Non lontano da Portovenere ci sono alcuni dei borghi piĂą belli e caratteristici della Liguria, perfetti per completare un viaggio fatto di scorci e tradizioni autentiche. A circa 25 chilometri sorge Riomaggiore, uno dei cinque borghi delle Cinque Terre, incastonato tra colline terrazzate e famoso per la sua palazzata verticale e colorata che si affaccia sul mare. Qui si possono visitare la chiesa di San Giovanni Battista, del Trecento, e gli oratori storici di San Rocco e Santa Maria Assunta, con panorami mozzafiato sulla costa.

A meno di trenta chilometri, Manarola è un altro piccolo gioiello delle Cinque Terre, arroccato su una scogliera e circondato da vigneti e ulivi. Nota per il vino e l’olio, ospita la chiesa di San Lorenzo, in stile gotico ligure, un campanile bianco che un tempo era una torre di vedetta, e l’antico ospedale di San Rocco. Il borgo conquista con i suoi scorci mediterranei e la profondità della sua storia.

A circa cento chilometri, Portofino rappresenta l’eleganza e il lusso della Riviera ligure. Qui il blu del mare si mescola al verde della natura, mentre la celebre “piazzetta” è il cuore mondano affacciato su un porto pieno di yacht. Tra gli edifici storici spiccano la chiesa romanica di San Martino, la chiesa di San Giorgio su un promontorio panoramico e il castello Brown del XVI secolo, che regala una vista impareggiabile.

Cosa fare: escursioni e itinerari intorno a Portovenere

Una delle esperienze più belle è il giro in barca tra le isole Palmaria, Tino e Tinetto. L’escursione permette di vedere da vicino grotte marine, il faro del Tino, la secca del Tinetto e i resti della Torre Scola. Un modo diverso di scoprire il borgo, dal mare, e di godere di un paesaggio dove storia e natura si intrecciano.

A pochi chilometri, il borgo di Tellaro, nella frazione di Lerici, si adagia su una scogliera a picco sul Golfo di La Spezia. Qui si trovano piazzette, vicoli e scalinate immerse nella macchia mediterranea. Imperdibili la chiesa di San Giorgio, costruita sugli scogli, e l’oratorio di Santa Maria in Selàa, del XVII secolo, simboli di questa comunità di pescatori.

Un’altra meta da non perdere è l’abbazia di San Fruttuoso, lungo la costa ligure a circa cento chilometri da Portovenere. Raggiungibile soprattutto via mare, è un luogo dove storia e natura si incontrano in un contesto di grande fascino. L’abbazia, tutelata dal FAI, si affaccia su un mare limpido e su rocce che regalano un panorama ricco di spiritualità.

Sapori autentici: la cucina di Portovenere tra mare e terra

La cucina di Portovenere unisce il meglio del mare e dell’entroterra con sapori forti e radicati nella tradizione ligure. Al centro ci sono i muscoli, le cozze locali allevate nel Golfo di La Spezia secondo metodi antichi. Due sono le preparazioni tipiche: i muscoli alla marinara, con olio, aglio, prezzemolo e vino bianco, e i muscoli ripieni, farciti con pane, uova, formaggio e qualche volta carne, poi cotti nel sugo di pomodoro.

Non mancano piatti di pesce come fritture, grigliate e acciughe marinate o fritte, accompagnati da primi della tradizione, come i pansoti con salsa di noci e le trofie fatte a mano con il celebre pesto ligure. La focaccia ligure, fragrante e profumata con olio extravergine, e la farinata di ceci sono altre specialitĂ  da assaggiare. La mesciua, una zuppa povera con ceci, fagioli e farro, condita con pepe e olio locale, racconta la cucina contadina di queste terre.

La zona è anche famosa per vini pregiati come lo Sciacchetrà DOC, il dolce delle Cinque Terre, e per l’olio extravergine degli uliveti circostanti. Questi prodotti si trovano facilmente nelle trattorie e osterie del borgo, dove si gustano piatti tradizionali e ricette del territorio.

Come arrivare e dove alloggiare a Portovenere

Chi vuole fermarsi qualche giorno trova diverse soluzioni per dormire con comfort e tranquillità. L’agriturismo Il Gelsomino, immerso tra campagna e mare, offre camere eleganti con nomi come “Foglie”, “Camino” e “SDI”, tutte con vista panoramica e un’atmosfera rilassata. La colazione è inclusa e i prezzi partono da circa 140 euro a camera doppia.

Per chi preferisce stare vicino al mare, l’Hotel della Baia si trova nella baia di Le Grazie, a poco più di 4 chilometri dal centro. Offre camere con terrazza panoramica e un ambiente tranquillo. Il costo per camera doppia con colazione parte da 120 euro.

Portovenere non ha una stazione ferroviaria, ma si raggiunge facilmente passando per La Spezia, a circa 15 chilometri. Dalla stazione centrale di La Spezia partono autobus che portano al borgo in circa mezz’ora. In auto, provenendo da Genova sull’autostrada A12, si esce a La Spezia-Santo Stefano di Magra e si prosegue sulla statale 530 fino a Portovenere. L’aeroporto più vicino è quello di Pisa Galileo Galilei, da cui si arriva a La Spezia in treno e poi si prosegue con i mezzi locali.

All’interno di Portovenere, il modo migliore per muoversi è a piedi: il centro storico e il lungomare sono pedonali, e passeggiare tra vicoli, negozi e panorami sul Golfo è semplice e piacevole.

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