“La Calabria non è più solo mare.” Questa frase, pronunciata da un operatore turistico locale, racconta un cambiamento in corso. Non si tratta più solo di spiagge affollate e sole d’estate. La regione si sta trasformando, allargando l’offerta con cammini immersi nei parchi, ciclovie che attraversano colline silenziose e borghi dove tradizioni e sapori autentici resistono al tempo. L’idea è chiara: vivere la Calabria in ogni stagione, non solo nei mesi caldi, ma con un turismo lento e attento.
Il 9 ottobre, all’Agriturismo Costantino di Maida, nel cuore del Catanzarese, prenderà forma questa visione. Il forum “Il futuro del turismo è lento” sarà il luogo dove si intrecciano idee, progetti e desideri di chi vuole far conoscere una Calabria diversa, più vera. Operatori, amministratori e guide si confronteranno per trovare nuove strade, letteralmente e metaforicamente, in un territorio che ancora aspetta di essere scoperto.
Turismo attivo e borghi, la nuova Calabria che cresce
Negli ultimi anni il turismo attivo ha guadagnato terreno in Italia, Calabria compresa. Camminare nei boschi, pedalare su piste ciclabili, visitare borghi storici e gustare prodotti tipici sono diventate attività sempre più richieste. È il desiderio di vivere il paesaggio con calma, di immergersi in luoghi autentici, lontani dalle rotte più affollate. La Calabria, con i suoi parchi, le montagne della Sila, la costa e i piccoli centri, ha un patrimonio naturale e culturale che può attirare questa nuova domanda.
I cammini sul territorio sono una risposta concreta per allungare la stagione turistica oltre l’estate. Sentieri che attraversano ambienti incontaminati permettono di creare itinerari adatti a tutte le stagioni. Senza dimenticare i percorsi enogastronomici, che uniscono la scoperta del territorio alla valorizzazione dei prodotti locali, un richiamo forte per chi cerca qualità e originalità.
Il forum del 9 ottobre vedrà la presenza di protagonisti del settore: il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e l’assessore al Turismo, Giovanni Calabrese, guideranno il dibattito insieme a chi ha realizzato grandi progetti turistici, come Michil Costa, fondatore della Maratona dles Dolomites, e Giancarlo Brocci, creatore de L’Eroica. Parteciperanno anche esperti di ciclismo e bike destinations, tra cui Pierpaolo Romio e Silvia Livoni, a dimostrazione dell’importanza crescente della mobilità sostenibile nel piano di sviluppo della regione.
Nuove tecnologie, un aiuto per far conoscere la Calabria
Oltre all’esperienza diretta sul territorio, il forum affronterà il ruolo delle nuove tecnologie nel rilancio del turismo calabrese. L’intelligenza artificiale, in particolare, può aiutare a far emergere le destinazioni e a migliorare la comunicazione. Cristiana Stradella illustrerà come queste innovazioni possono valorizzare l’offerta e aumentare la competitività delle imprese locali.
La digitalizzazione permette un rapporto più diretto con i turisti e aiuta a raccontare meglio l’identità dei luoghi. Le tecniche di promozione online consentono di raggiungere un pubblico internazionale e di costruire un’immagine coordinata che superi i limiti stagionali. Questi strumenti vanno a integrare il racconto tradizionale, dando vita a un modello di turismo integrato capace di sostenere la crescita economica e culturale della Calabria.
Il giornalista Giovanni Moro, caporedattore centrale di DOVE, porterà una riflessione provocatoria sul turismo lento, definendolo “inesistente”. L’obiettivo è superare luoghi comuni e concentrarsi su ciò che davvero conta: un’esperienza di qualità, il rapporto con le comunità e la capacità del territorio di raccontare la propria storia senza filtri.
Istituzioni e operatori a confronto per un turismo condiviso
Per Roberto Cosentino, dirigente del Dipartimento Turismo della Regione Calabria, il turismo lento non è solo una moda, ma una strategia concreta per valorizzare le ricchezze naturali e culturali della regione. Il forum vuole essere uno spazio di confronto operativo, dove chi lavora nel settore può scambiare idee, progettare insieme e avviare collaborazioni.
L’invito è rivolto a tanti attori: agriturismi, guide, tour operator, ristoratori, produttori locali e amministratori. Tutti chiamati a immaginare offerte nuove, capaci di intercettare la domanda crescente di esperienze autentiche e sostenibili. Un dialogo che punta a costruire un sistema turistico solido, in grado di attrarre visitatori non solo per il mare, ma per conoscere davvero il territorio.
Il confronto mette in luce il ruolo fondamentale delle comunità locali, protagoniste del racconto e custodi dei luoghi. Questa visione sostiene anche un turismo responsabile, attento alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo sociale delle aree interne.
Tra premi e progetti, la sfida di un turismo che dura tutto l’anno
La Calabria sta raccogliendo risultati concreti. Il Green Road Award 2021 per la Ciclovia dei Parchi ha premiato la mobilità dolce e sostenibile. Anche il Cammino del Normanno ha ricevuto un riconoscimento recente, rafforzando l’immagine della regione come meta per turismo attivo e culturale.
Questi successi confermano una strategia chiara: crescere non solo grazie al mare, ma puntando sulle risorse interne. Il turismo “lento” diventa così un modo per valorizzare paesaggi ed esperienze, distribuendo i flussi turistici lungo tutto l’anno.
Per la Calabria questa è più di una sfida turistica: è un’opportunità per sostenere le imprese locali, promuovere la cultura e proteggere l’ambiente. Itinerari integrati e collaborazione tra soggetti diversi possono dare vita a un sistema vincente, capace di competere con altre destinazioni e offrire qualcosa di unico ai visitatori.
L’appuntamento di Maida si conferma un momento chiave per il turismo regionale, dove si misurano idee e progetti per scrivere insieme la nuova stagione del viaggio in Calabria.