Kronplatz Dolomites 2026/27: nuove piste, impianti e collegamenti per un inverno da sogno nelle Dolomiti

Redazione

7 Ottobre 2026

Plan de Corones, o Kronplatz come lo chiamano in tedesco, non è più solo una montagna da sciare. Da anni, questo angolo dell’Alto Adige attira appassionati di montagna, ma ora si prepara a cambiare pelle. Nasce Kronplatz Dolomites, un progetto ambizioso che unisce cinque territori diversi sotto un’unica bandiera, con l’obiettivo di offrire esperienze tutto l’anno, non solo in inverno. A Milano, tra profumi e sapori tipici dell’Alto Adige, sono state svelate le novità per la stagione 2026/27: nuovi impianti, piste rinnovate e soprattutto un’idea nuova di montagna, pensata per chi vuole viverla ogni giorno, in ogni stagione.

Kronplatz Dolomites: tradizione e apertura al mondo

Plan de Corones è da sempre simbolo dell’Alto Adige, ma oggi punta a farsi conoscere come destinazione globale sotto il nome di Kronplatz Dolomites. Il nuovo marchio abbraccia tutto il territorio che circonda la montagna, coinvolgendo cinque aree ricche di paesaggi e culture diverse: Brunico, Valdaora, Chienes, Valle Anterselva e San Vigilio-San Martino in Badia. Qui si intrecciano dialetti e tradizioni ladine, italiane e tedesche, incastonate tra vette, boschi e piccoli centri abitati.

Il logo scelto racconta un legame forte con la storia e il territorio: una sagoma che ricorda la cresta di un gallo coronato, simbolo anche della vetta a 2.275 metri con la sua inclinazione di 22,75 gradi. Dietro il nome tedesco si cela una leggenda antica, quella del Regno dei Fanes e della principessa Dolasilla, che secondo la tradizione fu incoronata proprio qui in cima. Questi riferimenti avvolgono la montagna di un’aura di fascino e mistero.

Una montagna da vivere tutto l’anno

Kronplatz Dolomites non è solo sci, anche se resta uno dei suoi punti di forza. L’area offre più di mille chilometri di sentieri per camminate e altrettanti di piste ciclabili, distribuiti su tre parchi naturali di grande valore: Fanes-Senes-Braies, Puez-Odle e Vedrette di Ries-Aurina. In primavera e estate, la zona si trasforma in un paradiso per chi ama camminare, pedalare e immergersi nella natura, con paesaggi che si riempiono di fiori e boschi rigogliosi.

Tra le curiosità c’è il cosiddetto “Parlamento delle Marmotte”: un anfiteatro naturale tra le rocce dove, secondo la leggenda, le marmotte si radunerebbero per decidere il destino della valle sottostante. Questa storia si intreccia con la tradizione locale e rende il territorio ancora più affascinante per chi lo scopre a piedi.

Con l’autunno arriva il foliage, con i boschi che si tingono di colori caldi. È un periodo meno affollato, perfetto per chi cerca tranquillità e un contatto autentico con la natura senza la fretta delle stagioni più intense.

Inverno 2026/27: impianti all’avanguardia e piste rinnovate

La stagione sciistica al Plan de Corones partirà il 28 novembre 2026 e si concluderà l’11 aprile 2027. Il comprensorio conta 125 chilometri di piste, da quota 1.000 fino a 2.275 metri, serviti da 32 impianti di risalita. Grande attenzione è stata dedicata alla cabinovia Kronplatz 1+2, che collega Riscone con la cima: completamente rinnovata, ora ha cabine da dieci posti con spazio per gli sci, viaggia più veloce e può trasportare fino a 3.250 persone all’ora. Inoltre, i consumi energetici sono stati ridotti del 20%.

Anche altri impianti si rinnovano: una nuova cabinovia a otto posti prende il posto della vecchia Ruis, tra Passo Furcia e vetta, e può trasportare fino a 3.600 persone all’ora. La seggiovia Dolomiti, ora anch’essa a otto posti, è dotata di copertura totale e sedili riscaldati, per garantire più comfort anche nelle giornate più fredde. Questi interventi puntano a rendere l’accesso alle piste più rapido, sicuro e piacevole.

Sul fronte piste, la novità principale è il prolungamento della pista rossa Lumen, che arriva a circa 2,7 chilometri. Si aggiungono la pista blu Weiden, che collega la Lumen, lunga 650 metri, e la pista blu Dolomiti, di 1,5 chilometri, pensata soprattutto per chi si avvicina allo sci o cerca discese più semplici. Così si completa una rete di piste adatta a ogni livello.

Piste impegnative e grandi eventi di Coppa del Mondo

Il comprensorio non dimentica gli sciatori più esperti, con le piste nere Sylvester, Herrnegg, Pre da Peres, Erta e Piculin, conosciute come le “Black Five”. Però, circa il 75% delle piste è di difficoltà facile o media, ideale per famiglie e principianti.

La pista Erta, a San Vigilio di Marebbe, è celebre per aver ospitato nel 2017 la prima gara di Coppa del Mondo femminile a Plan de Corones, vinta da Federica Brignone. Il 19 gennaio 2027 tornerà protagonista con lo slalom gigante femminile. Poco prima, dal 14 al 17 gennaio, la vicina valle Anterselva ospiterà una tappa della Coppa del Mondo di biathlon, disciplina per cui il territorio è famoso grazie a strutture all’avanguardia e una lunga tradizione.

Cultura e sapori a 2.275 metri di quota

La cima di Plan de Corones non è solo un belvedere a 360 gradi. Qui si trovano due musei importanti: il Messner Mountain Museum Corones, firmato da Zaha Hadid e dedicato alla storia dell’alpinismo, e il LUMEN Museum of Mountain Photography, che racconta l’evoluzione della fotografia di montagna.

Sulla montagna si snoda anche la Via Artis, un percorso all’aperto arricchito da installazioni artistiche che dialogano con il paesaggio, offrendo un’esperienza culturale diversa lungo i sentieri.

Sul fronte gastronomico, ci sono oltre quaranta rifugi sparsi sul Kronplatz, dove la cucina locale mescola tradizione e innovazione. Si va dai piatti tipici ladini, come canederli e speck, alle proposte più moderne. A Brunico spicca l’Atelier Moessmer dello chef Norbert Niederkofler, premiato con tre stelle Michelin e una Stella Verde per l’attenzione alla sostenibilità e ai prodotti del territorio. Durante la presentazione a Milano, nel Giardino dei Sapori, sono stati serviti piatti come i canederli firmati da Astrid Vinatzer, un bel ponte tra la città lombarda e Plan de Corones.

Cinque territori, un’unica montagna da scoprire

Kronplatz Dolomites racchiude cinque territori, ciascuno con la sua personalità. Brunico offre un’atmosfera mitteleuropea, con il centro storico, musei e locali per serate tranquille. Valdaora è uno degli accessi principali al comprensorio sciistico, mentre la Valle Anterselva è famosa per la natura intatta e per ospitare eventi sportivi di livello mondiale, soprattutto nel biathlon.

Chienes mantiene un’anima rurale, con tradizioni agricole ancora vive che arricchiscono il patrimonio culturale. San Vigilio di Marebbe, cuore della cultura ladina, radica la montagna nei valori antichi e nel paesaggio delle Dolomiti UNESCO.

Questi territori si uniscono sotto il concetto “My Place”: un invito a trovare in Kronplatz Dolomites il proprio modo di vivere la montagna, mescolando movimento e relax, sport e cultura, natura e buona cucina. L’obiettivo è trasformare la destinazione in un luogo capace di offrire qualcosa per tutti, durante tutto l’anno.

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