Peppe Millanta e l’Abruzzo: un viaggio interiore tra borghi antichi e paesaggi incantati

Redazione

24 Giugno 2026

Non serve andare lontano per trovare storie che sorprendono. Peppe Millanta lo sa bene. Artista e narratore abruzzese, ha attraversato terre lontane in cerca di racconti da portare alla luce. Ma è stato proprio a casa sua, tra il Gran Sasso e la quiete della Maiella, che ha riscoperto il valore autentico delle radici. I borghi, le valli, i piccoli paesi — da Pescara a Francavilla al Mare — diventano così il palcoscenico di una narrazione che unisce passato e presente, trasformando la tradizione in progetti culturali vivi e pulsanti. Qui, ogni angolo nasconde una storia che aspetta solo di essere raccontata.

Tornare in Abruzzo: scoprire un mondo di storie e tradizioni

Peppe Millanta è nato e cresciuto a Francavilla al Mare, sulla costa adriatica, ma per anni ha vissuto da nomade, spostandosi tra città e paesaggi lontani. Solo con il tempo ha capito che quel luogo, apparentemente familiare, nascondeva un’identità da scoprire. Viaggiare, in fondo, non è solo una questione di chilometri, ma di profondità con cui si guarda un territorio. Seguendo l’esempio di Thoreau, che raccontava di aver viaggiato restando a Concord, Millanta ha iniziato a esplorare l’Abruzzo, in particolare i borghi sopra i mille metri, raccontati nel progetto “Quota 1000”, realizzato durante la pandemia con Rai Abruzzo. Quei piccoli villaggi, spesso isolati, custodiscono una cultura viva e un’anima tenace. Il viaggio diventa così la scoperta di un mondo in miniatura, carico di significati.

Macondo e Majabosco: due progetti per abitare e raccontare il territorio

A Pescara Millanta ha fondato Macondo, una scuola di scrittura che vuole far nascere e crescere l’amore per il racconto. Il festival Macondo, che si tiene a Francavilla al Mare, festeggia quest’anno la decima edizione, diventando un punto fermo per la narrazione contemporanea. Altro progetto importante è l’Ecomuseo Majabosco, nel cuore del Parco Nazionale della Maiella. Qui la natura si mescola all’arte: tra radure e sentieri si trovano sculture ispirate al folklore abruzzese, che creano un legame forte tra tradizione e creatività. Queste iniziative non si limitano a conservare il passato, ma lo fanno rivivere attraverso nuovi modi di raccontare. La cultura diventa così qualcosa da vivere, non solo da ammirare.

Viaggi e incontri: le storie che danno senso ai luoghi

I racconti di Millanta, come nei libri “Vinpeel degli orizzonti” e “Il pescatore di stelle” in uscita nel 2025, stanno su quel filo sottile tra realtà e fantasia. Per lui, viaggiare è una porta aperta su un mondo più ampio, dove i luoghi cambiano volto grazie alle storie che li abitano. Lo si vede nella cura che mette nei dettagli: un incontro, un episodio, persino un fenomeno naturale possono diventare chiavi per capire un territorio. Racconta, per esempio, di Pasquale Baiocchi, maestro pirotecnico di Città Sant’Angelo, la cui passione per la polvere da sparo lo ha portato fino a Londra. In queste storie, il viaggio è ricerca di senso, ben lontano dal turismo mordi e fuggi.

Il viaggio come libertà e confronto con l’altro

Millanta ha provato vari modi di viaggiare, dallo zaino in spalla al camper, e racconta di aver trovato nel movimento momenti di intimità e scambio. Preferisce i viaggi “misti”, con momenti in compagnia alternati a pause di solitudine. Questo riflette la natura stessa del cammino: un’esperienza insieme collettiva e personale. Sui giovani, Millanta nota come oggi prevalgano paure più profonde legate all’incontro con chi è diverso, una sfida culturale cresciuta negli ultimi anni. Nonostante questo, spera che il viaggio torni a essere occasione di apertura, un percorso che può partire anche da un semplice sorriso.

Abruzzo, tra mare e montagna: un invito a un viaggio silenzioso e interiore

Il paesaggio abruzzese cambia rapidamente: dalle coste dell’Adriatico si passa in poche ore alle cime della Maiella e del Gran Sasso. Per Millanta, questa varietà non è solo geografica, ma anche spirituale. L’Abruzzo è una terra che spinge al raccoglimento, a un viaggio dentro se stessi, con un’identità quasi eremitica. L’isolamento qui diventa apertura, un luogo ideale per il silenzio e la riflessione. Chi sceglie di viaggiare in Abruzzo trova uno spazio per fermarsi, rallentare, ascoltare storie e lasciarsi avvolgere da un’atmosfera che aiuta a fare qualche passo in più nella propria ricerca. Le radici non sono solo un’idea, ma un’esperienza concreta di legame con la terra e la cultura.

Peppe Millanta continua a intrecciare i fili dell’arte e dell’umano, regalando all’Abruzzo nuove occasioni di vita e memoria. La sua idea di viaggio invita a guardare oltre l’orizzonte, per scoprire la ricchezza nascosta dentro i luoghi e le persone.

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