Via Conte Rosso a Lambrate si trasforma. Non è più solo una strada tra tante, ma un vero e proprio palcoscenico per la carta stampata che torna a farsi strada tra la gente. Dall’8 al 10 maggio 2024, Carta Canta anima il quartiere con un festival diffuso, fatto di libri, incontri e spazi aperti. Per tre giorni, il piacere della lettura esce dagli scaffali e dalle case, si mescola alle voci e ai passi di chi attraversa la città. Un segnale forte: la cultura non si nasconde più, torna a vivere e a respirare nelle strade di Milano.
L’edicola che rinasce e il cuore pulsante di Aedicola Lambrate
Carta Canta nasce da una storia semplice: un’edicola chiusa da anni che nel 2024 ha riaperto con un nuovo volto. Aedicola Lambrate non è più solo un chiosco di giornali e riviste. È diventata un luogo ibrido, metà edicola tradizionale, metà libreria indipendente, ma soprattutto uno spazio di incontro e scambio culturale. Qui si trovano quotidiani, riviste rare e una selezione curata di libri di piccoli editori. In questi ultimi due anni, intorno all’edicola si è formata una comunità viva, che ha organizzato eventi e intrecciato relazioni nel quartiere.
L’idea di Carta Canta è semplice ma ambiziosa: portare questa rete culturale dalla dimensione privata a quella pubblica, ricucendo il tessuto sociale attraverso la lettura condivisa. L’edicola diventa così il punto di partenza per una serie di iniziative diffuse lungo via Conte Rosso, ridando vita agli spazi urbani e al loro potenziale di aggregazione.
Tre giorni di libri e cultura per le strade di Lambrate
Per tutto il weekend, Lambrate si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto con 26 appuntamenti in 9 location diverse, tutte a ingresso libero. Strade, cortili e spazi pubblici diventano il teatro di incontri con autori e giornalisti, laboratori di scrittura, attività per bambini e momenti musicali. L’obiettivo è portare una cultura accessibile, informale e condivisa, capace di coinvolgere un pubblico ampio e variegato.
Il festival parte venerdì 8 maggio con un laboratorio di calligrafia alla Scuola Mohole, seguito da sessioni dedicate alle tecniche di stampa. La serata si sposta davanti all’edicola con un talk inaugurale con Valentina Ardia, Giorgio Terruzzi e Vittorio Graziani. Più tardi, Riccardo Luna affronta il tema dell’informazione oggi.
Sabato 9 maggio, la via si anima con il “Marciapiede del libro”, una microfiera dell’editoria indipendente aperta dalle 10 alle 20. Tra gli appuntamenti più attesi, l’incontro con Pegah Moshir Pour, laboratori con editori indipendenti e un dibattito sul rapporto tra lavoro e identità al Logotel. La giornata si chiude con lo scrittore Matteo Bussola all’Auditorium Anita & Fulvio Bracco.
Anche domenica 10 maggio si prosegue senza sosta: al mattino Mario Calabresi apre la giornata all’Aedicola Lambrate, nel pomeriggio ci sono letture condivise, performance e l’intervento di Massimo Polidoro. Tra laboratori per bambini, talk e momenti di confronto, la tre giorni si conclude mantenendo alto il coinvolgimento.
Leggere insieme, ma in silenzio: il Silent Reading Party
Tra le iniziative più particolari del festival c’è il Silent Reading Party, dedicato a chi vuole tornare a leggere insieme, senza parole. In questo evento si spengono i telefoni e si legge in silenzio, in un’atmosfera di raccoglimento condiviso. Nato negli Stati Uniti, questo appuntamento ha trovato spazio anche in Italia, come risposta al sovraccarico digitale e alla comunicazione continua.
È una forma di socialità lenta, che invita a riscoprire la concentrazione e il piacere della lettura come esperienza collettiva, rispettando i tempi di ognuno. Il Silent Reading Party diventa così un rituale moderno, che unisce solitudine e condivisione in un’epoca dominata dall’immediatezza e dall’ipercomunicazione.
I “sognalibri” e la forza di una comunità che crede nel progetto
Carta Canta non è solo un calendario di eventi, ma una rete di persone dietro le quinte. Tra i simboli di questa comunità ci sono i “sognalibri”, piccoli segnalibri distribuiti gratuitamente ai partecipanti, con messaggi anonimi di sostegno e condivisione. Questi oggetti racchiudono i pensieri di chi ha creduto nel festival e lo ha aiutato a nascere.
Anche la raccolta fondi che ha sostenuto il progetto parla chiaro: Carta Canta è un’iniziativa dal basso, fatta di cittadini, editori, artisti e appassionati. Non è solo un evento passeggero, ma un punto d’incontro stabile per una comunità culturale inclusiva e dinamica.
Carta Canta e la Milano Civil Week: cultura che unisce e partecipa
Il festival si inserisce nel programma della Milano Civil Week 2024, la manifestazione dedicata alla partecipazione civica e alle relazioni sociali. Carta Canta condivide con questo grande appuntamento valori come la cittadinanza attiva e l’impegno collettivo, ma lo fa in modo concreto: valorizzando la carta stampata come strumento di connessione tra le persone.
Non è un omaggio nostalgico alla carta, ma un riconoscimento del suo potere di creare legami e conversazioni dirette, soprattutto in un mondo dominato dalle relazioni virtuali. Carta Canta è un’occasione concreta per riportare la cultura nello spazio pubblico, trasformando vie e piazze in luoghi di lettura, scambio e incontro.
La tre giorni a Lambrate conferma come la cultura possa essere un motore di rigenerazione sociale, offrendo occasioni per rinnovare la vita urbana attraverso storie, letture e incontri condivisi.
