Il fiume del tempo e del viaggio: in edicola il nuovo numero di DOVE di ottobre

Redazione

25 Settembre 2026

Il tempo non aspetta nessuno. Scorre, silenzioso e implacabile, dentro e intorno a noi, segnando ogni respiro, ogni sguardo. Lo percepiamo come una serie di istanti separati, cadenzati uno dopo l’altro, eppure è un flusso unico, continuo. È un fiume che ci attraversa o piuttosto un mosaico di momenti sparsi? Jorge Luis Borges lo ha detto con parole precise: il tempo che scorre dentro di noi non è mai solo nostro. Siamo intrinsecamente intrecciati a quel flusso invisibile, un legame che plasma la nostra stessa esperienza.

Oliver Sacks e il mistero della percezione del tempo

Nel 2018 è uscita, postuma, una raccolta di saggi di Oliver Sacks, Il fiume della coscienza, che affronta il tema del tempo e della coscienza con grande profondità. In un capitolo si mette a fuoco un dubbio antico: il tempo è un flusso ininterrotto o una serie di istanti separati? Per Sacks la risposta non è netta: il tempo appare come un intreccio, dove immagini e sensazioni si intrecciano da sole. Siamo insieme registi e protagonisti del film che la nostra mente proietta, e ogni scena, ogni frammento di tempo, è parte di noi.

Percepiamo il tempo in modo continuo, quasi automatico, e da questo nasce la nostra coscienza. Non siamo spettatori passivi, ma costruttori attivi della realtà temporale: ogni attimo porta con sé l’eco del precedente e prepara quello che verrà. La coscienza non è un mosaico di momenti isolati, ma un tessuto senza soluzione di continuità, dove sensazioni e ricordi scorrono, si mescolano e si trasformano.

Filosofia e letteratura: un flusso di istanti

Per capire come gli attimi si concatenano, Sacks richiama l’esperienza dello psicologo William James, che vedeva i pensieri non come episodi separati, ma come un flusso in continua evoluzione. James definiva la coscienza come un fiume che non si ferma mai, dove un pensiero si fonde con quello che segue, creando un flusso fluido e dinamico.

Questa idea è molto vicina anche alle riflessioni di Marcel Proust, che in Alla ricerca del tempo perduto ha mostrato come la nostra identità sia fatta di momenti successivi, intensi e sovrapposti. Per questi grandi pensatori, il tempo vissuto è allo stesso tempo una serie di istanti e un continuum capace di tenere insieme esperienza, memoria e coscienza. Così il tempo diventa un fiume in cui tutto scorre, ma nulla si perde davvero.

Il viaggio come metafora del tempo che scorre

Non solo il pensiero, ma anche il viaggio può rappresentare questo flusso temporale. In questo ottobre 2024, la rivista DOVE invita a immergersi nei colori dell’autunno, tra arte, boschi, città e campagne piene di sapori e tradizioni. Il foliage di Cape Breton, in Nuova Scozia, che campeggia in copertina, è simbolo di un momento che cambia ma resta parte di un ciclo più grande, proprio come il fluire che accompagna ogni esperienza.

Il viaggio diventa così una serie di incontri, emozioni e luoghi che si intrecciano come episodi di una storia personale. A Milano tra arte e divertimento, nelle cantine della Danimarca o sull’Appennino emiliano, ogni esperienza si trasforma in un filo invisibile che racconta chi siamo. Si accumulano momenti e sensazioni, senza interruzioni, fino a costruire la memoria di ciò che siamo e stiamo vivendo.

Settembre e ottobre 2024: nuove guide per scoprire il tempo e i luoghi

Il numero di ottobre 2024 di DOVE è appena uscito in edicola, disponibile anche in abbinamento facoltativo con il Corriere della Sera. Con un prezzo contenuto di 4,90 euro, offre una preziosa Guida alla Stiria, terra ricca di storia e natura. Con un piccolo extra si può aggiungere anche la Guida all’Emilia-Romagna, regione di tradizioni vive e paesaggi evocativi.

Queste guide sono pensate per accompagnare il lettore nella raccolta di nuove esperienze, come frammenti di tempo da cogliere e lasciare scorrere, intrecciandoli nella trama della propria storia. Viaggiare e leggere diventano così parte del grande fiume del tempo vissuto, dando nuovi significati a scoperte e momenti condivisi. Con DOVE ottobre 2024 si apre una finestra sul tempo che scorre e su quello che possiamo toccare da vicino, dentro di noi.

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