Italiani e Francesi Sorpassano i Tedeschi: Ecco i Veri Campioni della Corsa al Lettino in Vacanza

Redazione

14 Agosto 2026

Per anni, nelle piscine dei resort europei, era uno spettacolo familiare: il turista tedesco che, prima dell’alba, si alzava di scatto, correva a piazzare l’asciugamano sul lettino e poi tornava a letto, sicuro di aver riservato il suo posto al sole. Un rituale quasi mitico, diventato simbolo di un’intera categoria di viaggiatori. Ora, però, i numeri parlano chiaro e ribaltano questa immagine consolidata. Gli italiani e i francesi stanno scalando la classifica delle prenotazioni per il 2026, lasciando i tedeschi indietro.

Italiani e francesi superano i tedeschi nelle prenotazioni anticipate

Secondo un’indagine di YouGov sulle abitudini dei turisti europei, a riservare i lettini con l’asciugamano sono soprattutto italiani e francesi. Il 45% degli intervistati in questi due Paesi ha ammesso di averlo fatto almeno una volta durante le vacanze.

La Germania si ferma al 38%, mentre il Regno Unito chiude la classifica con il 33%. Un dato che sorprende, visto che finora si era convinti che fosse una pratica tipica solo dei tedeschi. Invece, oggi la “prenotazione” anticipata sembra diffusa soprattutto tra italiani e francesi, smontando il vecchio cliché.

Lo stereotipo del turista tedesco resta forte solo in Germania e Regno Unito

Se i fatti smentiscono il luogo comune, resta però da capire perché l’immagine del turista tedesco “mattiniero” continui a circolare. Nel sondaggio, il 51% dei tedeschi considera questa pratica tipica dei propri connazionali. Anche nel Regno Unito quasi la metà la pensa così.

Negli altri Paesi europei, invece, questa associazione è molto più debole, tra il 5% e il 17%. Si tratta quindi soprattutto di un pregiudizio interno, che sopravvive in Germania e Regno Unito ma che altrove viene visto come poco rappresentativo o addirittura sbagliato.

Lettini prenotati: una scena comune che scatena fastidi e liti

Nonostante la maggioranza non approvi questa pratica, resta comunque molto diffusa. Tra il 60% e l’82% degli europei intervistati giudica scorretto lasciare un asciugamano per occupare un lettino in anticipo. E tra il 51% e il 63% racconta di essersi trovato almeno una volta escluso da un’area piscina “prenotata” così, senza possibilità di trovare posto.

Le tensioni non mancano: tra il 14% e il 28% degli ospiti ha ammesso di aver tolto l’asciugamano altrui per liberare un lettino. Questi episodi alimentano discussioni e a volte vere e proprie liti anche nelle strutture più rinomate.

In Italia la corsa agli ombrelloni si sposta di notte sulle spiagge libere

Nel nostro Paese, questa abitudine si è trasferita dalle piscine alle spiagge libere, ma non più all’alba: ora si gioca di notte. Alcuni bagnanti piantano ombrelloni e lasciano sdraio sulla sabbia fino alle prime luci del mattino, per assicurarsi il posto migliore senza alzarsi presto.

Questi “furbetti dell’ombrellone” hanno attirato l’attenzione delle autorità. A fine luglio 2026, nell’operazione “Mare e laghi sicuri”, la Capitaneria di Porto ha sequestrato una quarantina di attrezzature abbandonate a Torre del Greco, nel Napoletano. Interventi simili si sono svolti in Puglia e Sardegna, con decine di lettini e centinaia di picchetti rimossi.

Le multe variano a seconda dei regolamenti locali e possono arrivare a diverse centinaia di euro, con il sequestro immediato di ombrelloni e sedie lasciati senza permesso.

Perché si fa? Il problema dell’accesso libero al mare

Danilo Ruggiero, attivista di Mare Libero, associazione che tutela l’accesso pubblico alle coste, ha spiegato a The Guardian che tutto nasce dalla comodità. “Con il caldo estivo, molti preferiscono lasciare l’attrezzatura al posto scelto invece di portarla avanti e indietro ogni giorno.” Così questa abitudine si radica, nonostante le regole e il buon senso.

Il vero problema, secondo Ruggiero, è che i posti migliori restano occupati a lungo, limitando l’accesso di tutti. Questa appropriazione esclusiva crea piccoli conflitti quotidiani e malumori tra chi arriva dopo o non ha strategie per “prenotare” il posto.

Vacanze tra spazi condivisi e competizione continua

Dalla prenotazione dei lettini alle “marcature” sugli ombrelloni, emerge un quadro chiaro: le vacanze sono una sfida continua nella gestione degli spazi comuni. La corsa al posto migliore, nei luoghi pensati per rilassarsi, continua a mettere a dura prova la convivenza.

Le tensioni tra chi cerca di assicurarsi un’area privilegiata e chi resta fuori sembrano una costante, anche lontano da casa. Questa situazione mostra quanto sia delicata la gestione degli spazi pubblici o semi-pubblici, con riflessi sociali e culturali evidenti anche in contesti apparentemente leggeri come la piscina o la spiaggia.

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