Prossima Eclissi Solare in Italia: Date da Non Perdere Fino al 2037 e 120 Anni di Attesa Storica

Redazione

13 Agosto 2026

Il 12 agosto scorso, milioni di persone hanno fissato il cielo tra Groenlandia, Islanda e Spagna settentrionale. L’Italia ha potuto godere solo di un’eclissi solare parziale, un piccolo anticipo di quello che ci aspetta nei prossimi dieci anni. Quattro continenti si preparano a vivere spettacoli celesti di grande intensità. Le eclissi totali? Succedono in media ogni sedici mesi, ma è la loro rotta a renderle speciali. Attraversano luoghi lontani e diversi tra loro: deserti aridi, metropoli brulicanti, siti archeologici antichissimi. Un evento che unisce mondi distanti con un filo di oscurità e luce.

2 agosto 2027: sei minuti di buio in Egitto e lo show che attraversa l’Europa

Meno di un anno e l’ombra tornerà a scendere sul Mediterraneo e l’Africa del Nord. Il 2 agosto 2027, l’eclissi totale si estenderà dalla Spagna meridionale fino a Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Arabia Saudita, Yemen e Somalia. Il momento più atteso sarà vicino a Luxor, in Egitto, dove la totalità durerà ben sei minuti e ventitré secondi. Un record per un’eclissi solare su terraferma che durerà fino al 2114.

Anche Spagna e Marocco offriranno uno spettacolo notevole, seppure più breve: a Tarifa, sulla costa andalusa, il buio solare durerà quattro minuti e trentanove secondi. La totalità arriverà poco dopo l’una del pomeriggio, con il sole quasi allo zenit. Un gioco di luci intenso, ma in un caldo torrido: in agosto, nella valle del Nilo, si superano spesso i 45 gradi. Gli appassionati vicino ai templi di Karnak, Luxor e nella Valle dei Re vivranno un’esperienza suggestiva ma faticosa per il caldo.

L’Italia, anche stavolta, resterà fuori dalla fascia di totalità. Tuttavia, il disco solare sarà coperto in modo parziale ma intenso, tra l’80% e il 99% a seconda della zona, con il massimo effetto nel Sud, vicino alle acque di Lampedusa. La totalità qui è ancora un sogno da aspettare.

2028 e 2037: Australia e Oceania protagoniste di due grandi spettacoli

Il 22 luglio 2028, sarà l’Oceania a rubare la scena. L’ombra solare attraverserà l’Isola di Natale, Sydney e le Blue Mountains, spostandosi poi sull’Isola del Sud in Nuova Zelanda, toccando luoghi famosi come Queenstown e Milford Sound. Il picco sarà nella regione di Kimberley, in Australia Occidentale, con cieli limpidi e una durata massima di cinque minuti e dieci secondi.

Nel 2037, l’attenzione tornerà sull’Australia e la Nuova Zelanda. L’eclissi attraverserà l’Australia Occidentale, il Red Centre del Territorio del Nord, il Queensland e l’isola di Lord Howe, per poi raggiungere l’Isola del Nord neozelandese. Qui si incontrano natura e cultura: si potranno ammirare l’Uluru e luoghi iconici come Byron Bay e il Parco Nazionale di Tongariro, famoso per il vulcano Ngauruhoe, noto ai fan de “Il Signore degli Anelli”. Quasi quattro minuti di oscurità completeranno questo quadro.

Tra il 2030 e il 2035: Africa, Asia e paesaggi mozzafiato

Il 25 novembre 2030, l’eclissi coprirà la Namibia e la celebre Skeleton Coast, passando poi per Botswana, Sudafrica e Lesotho, per arrivare all’Oceano Indiano e infine all’Australia meridionale e al Queensland. Un mix di paesaggi desertici e fauna che ricorda un safari sotto un cielo insolito.

Il 14 novembre 2031 si vedrà un’eclissi particolare: comincerà anulare, con l’“anello di fuoco”, diventerà totale in un breve tratto sull’Oceano Pacifico e tornerà anulare. Vista la natura marina dell’evento, una crociera dedicata sarà quasi d’obbligo, soprattutto per chi vuole osservare senza compromessi, con partenze dalle Hawaii.

Il 20 marzo 2034, il percorso dell’eclissi toccherà ben tredici paesi, coinvolgendo decine di milioni di persone tra Africa occidentale, Egitto, Arabia Saudita, Iran, Afghanistan, Pakistan e India. Tra le tappe più affascinanti, la costa egiziana del Mar Rosso, il sito archeologico di Persepoli e l’area himalayana intorno a Leh. Qui la totalità supererà i quattro minuti, regalando uno spettacolo astronomico immerso in paesaggi antichi e montagne imponenti.

Nel 2035 sarà la volta di Cina settentrionale, Corea del Nord e Giappone. Dal tratto della Grande Muraglia alle capitali come Pechino e Pyongyang, l’eclissi offrirà un’occasione rara per chi ama unire astronomia e turismo culturale, attraversando luoghi ricchi di storia e tensioni attuali.

L’Italia e l’attesa infinita per la totalità: il 2081 è ancora lontano

Per l’Italia, la totalità solare resta un traguardo lontano. Dopo l’ultima volta del 15 febbraio 1961, la prossima eclissi totale visibile nel nostro Paese sarà il 3 settembre 2081. La fascia di totalità attraverserà il Nord-Est, in particolare il Triveneto, nella tarda mattinata.

Non significa però che gli italiani rimangano a guardare. Come nel 2026 e nel 2027, la Penisola potrà godere di eclissi parziali con una copertura solare molto alta, spettacoli comunque affascinanti e sicuri se osservati con gli strumenti giusti.

Guardando ancora più lontano, nel 2196 un’eclissi totale sarà visibile dall’Islanda. Icelandair ha già pensato a un concorso che mette in palio un viaggio per assistere a quell’evento. Un premio più simbolico che immediato, un biglietto da tramandare ai pronipoti, segno della pazienza che l’astronomia richiede e della magia che il cielo continua a esercitare su ogni generazione.

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