Il rumore dei passi che s’infilano tra foglie e pietre racconta più di mille parole. Arianna Porcelli Safonov lo sa bene, perché lei quei passi li guida, lungo sentieri nascosti tra i boschi dell’Appennino. In Transumansia, il suo spettacolo itinerante, non si limita a raccontare: accompagna, fa vivere. La voce di Arianna si mescola al fruscio degli alberi, mentre intreccia storie di campagna e città, con un’ironia sottile e una sensibilità rara. Non è solo un viaggio geografico, ma un’esperienza che scuote, una riflessione intima sulla vita fuori dal frastuono urbano. Chi ha mai desiderato fuggire dal cemento sa che qui non si tratta solo di camminare: si tratta di immergersi davvero, senza filtri, nel paesaggio che ci circonda.
Camminare tra boschi e parole: il progetto Transumansia
Transumansia nasce nel periodo della pandemia, quando impossibilitata a salire sul palco, Arianna porta la parola fuori, nel bosco. Sei tappe, anelli di circa otto chilometri con dislivelli moderati, pensati per chi vuole mettersi in gioco senza rinunciare a una camminata stimolante. Durante il percorso Arianna legge estratti dal suo libro Fottuta campagna e da autori che hanno scelto di vivere lontano dalla città, come Thoreau, John Muir, Giorgio Boatti e Adriana Zarri. Questo trekking radicale tra i sentieri dell’Appennino diventa così non solo un’esperienza fisica, ma un momento di riflessione sul rapporto dell’uomo con la natura e con se stesso.
Il cammino svela l’archeologia dell’ecosistema e la storia nascosta dei boschi italiani, invitando a guardare da vicino ciò che spesso diamo per scontato. La lettura si trasforma in una socialità sussurrata, fatta di pause, ascolto e condivisione leggera ma intensa. Transumansia si rivolge soprattutto a chi ha mai pensato di “mollare tutto e trasferirsi in campagna”, ma vuole capire anche le difficoltà che si nascondono dietro quel sogno romantico.
Tra campagna e città: un racconto senza veli
Arianna Porcelli Safonov ha radici profonde, tra la provincia romana e la cultura russa, con una storia familiare segnata dalla fuga dalla Rivoluzione del 1917. La sua infanzia si è svolta tra gli Appennini, l’Etruria, i monti della Tolfa e il lago di Bracciano, luoghi ricchi di memoria e natura. Un percorso che l’ha portata a conoscere mondi diversi: dai viaggi in camper con i genitori tra Africa e Balcani, all’esperienza lavorativa a New York, dove organizzava viaggi incentive per manager in cerca di una pausa dalla frenesia.
Da New York Arianna ha capito il rovescio della vita moderna: una solitudine profonda in mezzo alla folla. Da lì è nato il desiderio di tornare in Italia, di raccontare le verità nascoste dietro le immagini patinate delle città e della vita metropolitana. Questo sguardo schietto e diretto è alla base del suo lavoro creativo, fatto di spettacoli, letture e scritti che mostrano la vita rurale senza illusioni.
L’Appennino: scelta di vita e di scrittura
Il trasferimento sull’Appennino segna per Arianna una svolta. Dopo quattro anni a Madrid, città che all’inizio le era sembrata ostile per la sua altitudine e l’assenza del mare, ma che poi ha imparato ad amare, decide quasi per caso di affittare un fienile sull’Appennino, senza nemmeno vedere il posto prima. Da quel momento, i sette anni trascorsi tra quelle montagne diventano una tappa fondamentale per la sua crescita personale e artistica.
Qui Arianna ha imparato a confrontarsi con il silenzio e i ritmi lenti della natura, scoprendo un modo nuovo di vivere il tempo libero. La semplicità e il ridurre il superfluo sono diventati per lei strumenti di riflessione, tratti di una vita che rifiuta il lusso eccessivo per tornare a uno stile simile a quello di un secolo fa. Da questa esperienza nasce Fottuta campagna, un libro che smonta i miti romantici della vita in campagna e racconta con onestà le sfide e le meraviglie di quel mondo.
Teatro, natura e impegno: i progetti di Arianna
Oltre a Transumansia, Arianna porta avanti altri progetti che mescolano scrittura, performance e approfondimenti culturali. Tra questi Fiabafobia, una raccolta di storie intense; Alimentire, ispirato a Michael Pollan e dedicato al rapporto con il cibo; e Gli sforzi inutili con cui la vita imita l’arte, che riflette sul mondo dell’arte contemporanea. Il suo impegno tocca anche temi sociali con spettacoli come Picchiamoci, contro la violenza di genere, e Odiario, che parla dei ricordi dell’adolescenza.
Dal 2021 collabora con il Festival della Bellezza, appuntamento di rilievo nel panorama culturale italiano, portando la sua sensibilità e originalità anche nelle grandi rassegne. Il suo lavoro spazia da momenti intimi a percorsi collettivi nella natura, sempre con uno sguardo vivace e pungente sulla società.
Un legame profondo con i luoghi: dall’Appennino alla Sicilia
Tra i luoghi che hanno segnato Arianna c’è anche la Sicilia, in particolare Palermo, dove ha vissuto nel 2022 e 2023. La città e i suoi dintorni – l’Etna, la zona di Pachino e i Nebrodi – l’hanno colpita per la loro storia complessa, fatta di contrasti tra bellezza, follia e realtà quotidiana. Per Arianna Palermo è un luogo che conserva una verità autentica, destinata a cambiare nel tempo.
Nonostante questa vita intensa, Arianna racconta anche le difficoltà di mantenere rapporti stabili in un’esistenza fatta di continui spostamenti. Sa di non avere radici profonde, ma vede il movimento costante come parte di una storia familiare che si ripete. La sua ricerca di equilibrio tra radicamento e libertà accompagna il suo percorso, rendendo il suo lavoro la testimonianza di una vita in continuo cambiamento.
Transumansia 2024: camminare l’Appennino con Arianna
Le prossime tappe di Transumansia si terranno in luoghi simbolo dell’Appennino e dintorni tra maggio e giugno 2024. Ci saranno Ameglia Montemarcello in Liguria, i Forti di Genova, il Sentiero della Pace a Capanne di Marcarolo, Bobbio in Emilia-Romagna e le isole toscane dell’Elba, con appuntamenti diurni e notturni. Alcune date sono già sold out, a dimostrazione dell’interesse crescente per questa formula che unisce cammino, letteratura e riflessione collettiva.
Questi eventi offrono un modo diverso di vivere il territorio, andando oltre la semplice escursione. Con Arianna come guida e voce narrante, si entra in contatto con la complessità del paesaggio e il suo significato, tra storia, natura e interrogativi sull’abitare oggi. Il successo di Transumansia conferma quanto sia urgente raccontare il rapporto tra uomo e natura con linguaggi nuovi e coinvolgenti.
