Giornata Nazionale Ferrovie delle Meraviglie 2026: Viaggio tra i Borghi e le Linee Storiche d’Italia il 16-17 Maggio

Redazione

16 Maggio 2026

# Il fischio di un treno a vapore rompe il silenzio di una valle dimenticata

Il fischio di un treno a vapore rompe il silenzio di una valle dimenticata, mentre una vecchia stazione, polverosa e silenziosa da anni, torna a vivere. Succederà il 16 e 17 maggio 2026, quando la Giornata Nazionale Ferrovie delle Meraviglie porterà nelle campagne e nei borghi d’Italia il fascino autentico dei treni storici. Da Toscana a Calabria, da Liguria a Veneto, vecchie rotaie si animeranno con carrozze d’epoca, passeggiate panoramiche e visite a depositi ferroviari. Non è solo un tuffo nel passato: è l’occasione per riscoprire un modo di viaggiare lento, fatto di paesaggi e storie che ancora aspettano di essere raccontate.

Perché la Giornata Ferrovie delle Meraviglie conta davvero

La Giornata Nazionale Ferrovie delle Meraviglie è uno degli appuntamenti più importanti della Primavera della Mobilità Dolce, promossa dall’AMODO . L’idea è semplice ma ambiziosa: riscoprire e valorizzare quelle ferrovie storiche italiane spesso chiuse o inutilizzate da anni. In Italia ci sono più di 1.300 chilometri di linee sospese e quasi altrettanti dismesse, che potrebbero tornare a vivere o trasformarsi in greenways.

L’obiettivo è quello di creare nuovi percorsi turistici sostenibili, mettendo in rete territori diversi e puntando su una mobilità più lenta e attenta. Questa giornata è un’occasione per dare nuova vita alle comunità locali, pensare all’ambiente in modo diverso e promuovere una cultura del viaggio che non sia solo questione di velocità o comodità. Stazioni lontane dai grandi centri tornano a essere luoghi di incontro, memoria e cultura.

Dal 2010, grazie a realtà come la Federazione Italiana Ferrovie Turistiche Museali e associazioni locali, si organizzano eventi, viaggi e visite speciali lungo le linee più affascinanti d’Italia. La Giornata è così un modo concreto per far dialogare cultura, natura e territorio lungo i binari.

Treno Natura: il fascino del viaggio lento nella Val d’Orcia

L’evento più atteso della Giornata Ferrovie delle Meraviglie 2026 è “Treno Natura – Festa del Treno”, in programma domenica 17 maggio in Toscana. Un convoglio d’epoca, spinto da una locomotiva a vapore, parte dalla storica stazione di Siena e arriva a Torrenieri-Montalcino, attraversando la Val d’Arbia, la valle dell’Ombrone e le Crete Senesi. Paesaggi da cartolina che valgono un patrimonio UNESCO.

Il treno è composto da carrozze “Centoporte” degli anni Trenta e “Corbellini” degli anni Cinquanta, con interni in legno lucido e sedili tradizionali. La lentezza del viaggio permette di godersi il panorama senza fretta, mentre a Monte Antico è prevista una sosta per ammirare le manovre della locomotiva e il rifornimento d’acqua, un momento imperdibile per gli appassionati di fotografia ferroviaria.

Arrivati a Torrenieri, lungo la Via Francigena, si tiene la Festa del Treno con degustazioni di prodotti locali, mercatini di artigianato, giochi tradizionali e attività per bambini. Chi ama camminare può partecipare a un trekking di circa sei chilometri tra le dolci colline delle Crete Senesi, completando così un’esperienza immersiva nella cultura e nella natura toscana. Non un semplice spostamento, ma un viaggio nella memoria e nel tempo.

Irpinia e Calabria: binari tra arte, storia e natura

Sabato 16 maggio, nella stazione di Lioni in Irpinia, si tiene “Capolinea Irpinia – Memoria, arte e sapori”. Qui i carri merci e gli spazi ferroviari diventano gallerie per una mostra collettiva dedicata al territorio. Quattordici artisti e autori locali espongono opere che raccontano paesaggi, tradizioni e memorie rurali, intrecciando arte contemporanea con prodotti tipici irpini. Un modo per restituire vita a una stazione isolata, fondendo passato e presente.

In Calabria, invece, si punta su itinerari ferroviari esperienziali organizzati da Ferrovie in Calabria e Railtour, pensati per chi cerca una mobilità più consapevole. Domenica 17 maggio è previsto il Treno Trekking a Palmi, lungo il Tracciolino, un percorso sospeso tra montagne e mare della Costa Viola, famoso per le sue viste sul Tirreno. Il 24 maggio parte l’ArcheoTreno a Brancaleone, un viaggio tra storia e archeologia nel borgo antico.

Il calendario si chiude il 31 maggio con un altro Treno Trekking dedicato al percorso storico-naturalistico di Leonida, tra sentieri e panorami sulla costa. Queste iniziative mettono sotto i riflettori territori spesso dimenticati, svelandone bellezze nascoste e facilitando l’accesso da stazioni locali.

Liguria e Veneto: il Treno dei Limoni e altre corse da non perdere

La Liguria conferma il successo del “Treno dei Limoni”, già sold out, in programma il 16 maggio. Dal cuore di Milano e Pavia il treno d’epoca arriva a Monterosso al Mare, nelle Cinque Terre, percorrendo alcune delle tratte più spettacolari d’Italia, con gallerie a strapiombo sul mare e terrazzamenti coltivati a limoni e viti eroiche. L’arrivo coincide con la tradizionale Festa dei Limoni, tra vicoli e piazze colorati di giallo, musica e la gara per il limone più grande. Un omaggio a Eugenio Montale, il poeta che trovò ispirazione in questi paesaggi.

Per gli appassionati, Fondazione FS apre eccezionalmente il Deposito Operativo Rotabili Storici a La Spezia Migliarina, con visite esclusive.

Nel Veneto, domenica 17 maggio, la Società Veneta Ferrovie apre la rimessa locomotive di Primolano, in provincia di Vicenza. Qui si potrà ammirare la locomotiva a vapore 880 001, che compie 110 anni. Sarà possibile osservare le tecniche di manutenzione e fare un giro su una draisina a pedali, un mezzo tra bicicletta e ferrovia, per vivere in prima persona la storia ferroviaria locale.

Trenord e Fondazione FS: viaggi d’altri tempi per appassionati e curiosi

Trenord propone una corsa vintage da Milano Cadorna a Novara, in programma il 31 maggio. A bordo di un convoglio d’epoca, con sedili in legno e velluto e dettagli originali, i passeggeri attraverseranno la campagna tra l’Alto Milanese e il Novarese. Il paesaggio svela cascine, canali e vaste risaie, un ecosistema che crea atmosfere uniche.

All’arrivo a Novara sarà possibile visitare il centro storico, poco frequentato dal turismo di massa, e ammirare la cupola di San Gaudenzio, capolavoro di Alessandro Antonelli, lo stesso architetto della Mole di Torino.

Fondazione FS propone anche altre due corse storiche: il Ceresio Express, da Milano a Porto Ceresio lungo il lago di Lugano, e il Treno dei Giardini, da Trieste a Sacile, ampliando l’offerta per chi ama il viaggio lento e la storia ferroviaria.

Queste iniziative dimostrano come i treni storici siano un patrimonio da custodire e un modo per riscoprire paesaggi, storie e comunità a ritmo più umano e sostenibile. Le ferrovie d’epoca tornano protagoniste, non solo per un viaggio nel tempo, ma per una nuova idea di mobilità e cultura diffusa.

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