Giornate di Chiavari 2026: il festival diffuso tra arte, musica e paesaggi mozzafiato dal 30 maggio al 2 giugno

Redazione

15 Maggio 2026

Chiavari si prepara a cambiare volto per quattro giorni, dal 30 maggio al 2 giugno 2026. La città ligure, con le sue piazze, il porto e le colline che la circondano, diventerà un palcoscenico a cielo aperto. Tra arte, musica e natura, ogni angolo si trasformerà in un luogo di incontro e scoperta. Il festival non è solo una serie di eventi: è un invito a vivere la cultura come un collante sociale, un modo per sentirsi parte di qualcosa di più grande. “Come si sta bene… con la cultura” è il filo conduttore che guiderà questa esperienza, mostrando come l’arte possa davvero unire le persone.

Cultura e territorio: il festival che cresce con la città

Le Giornate di Chiavari non sono nate per caso né restano un episodio isolato nel calendario cittadino. Massimiliano Finazzer Flory, direttore artistico, sottolinea il ruolo fondamentale della cultura nella vita democratica, capace di generare eventi che rigenerano corpo e spirito. L’edizione 2026 riprende questo spirito e trasforma la città in un vero ecosistema culturale, dove terra, mare, sorriso, amore e giovani si fondono in un’unica esperienza. Per Gianluca Ratto, assessore alla Promozione della Città, il festival è un’occasione per valorizzare le peculiarità di Chiavari, mettendo in luce identità, spazi ed eccellenze locali. Non si tratta solo di intrattenimento, ma di tessere una trama sociale e culturale che coinvolge cittadini e visitatori in un racconto condiviso e sempre più riconoscibile.

30 e 31 maggio: tra arte, dialoghi e grandi classici al cinema

Il 30 maggio si apre con le installazioni di Cracking Art in Piazza Matteotti, che portano colori e forme a vivacizzare il centro. Nel frattempo, la musica si fa sentire con un omaggio a Miles Davis affidato al sax di Stefano Guazzo, un incontro tra tradizione e talento locale. Nella suggestiva cornice della Cattedrale, Antonio Spadaro e Massimiliano Finazzer Flory si confrontano su temi di grande attualità legati alla cultura. Al Cinema Mignon, torna sul grande schermo il capolavoro restaurato “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, accompagnato dalle riflessioni del critico Gianni Canova.

Il 31 maggio la musica scandisce la giornata: Asako Watanabe incanta al pianoforte durante un brunch alla Società Economica, poi nel giardino di Palazzo Rocca l’atmosfera si fa più raccolta. Al tramonto, il Requiem di Mozart prende forma tra danza e orchestra, con Matteo Stella Dance Arts, Matteo Levaggi e Samantha Stella. La serata si chiude con una proiezione a sorpresa dal Festival di Cannes, che aggiunge mistero e fascino.

1 e 2 giugno: natura, spettacoli, musica e celebrazioni civili

Il primo giugno si apre con un trekking verso il Santuario della Madonna delle Grazie, un percorso che unisce natura e poesia. Nel pomeriggio, la compagnia Autoportante anima il centro storico con spettacoli circensi pieni di energia. Torna la musica con il concerto di colonne sonore della violinista Alice Nappi, che fa vibrare le piazze con le sue emozioni. La sera si racconta la storia del rap italiano grazie a Gianluca Gazzoli, noto conduttore radiofonico, che intrattiene il pubblico in Piazza Matteotti con parole e musica.

Il 2 giugno, Festa della Repubblica, si veste di significato culturale e civile con “21 donne per Chiavari”, spettacolo di Francesca Chialà dedicato agli 80 anni del voto alle donne. La giornata prosegue con due navigazioni letterarie dal Porto Turistico, guidate da Stefano Salis, che uniscono narrazione e paesaggio marino. Il festival si chiude all’Auditorium San Francesco con un concerto tributo a Ornella Vanoni e Gino Paoli: Mario Lavezzi alla voce e Cristina Di Pietro al pianoforte rendono omaggio a due grandi della musica italiana.

Il festival continua d’estate con nuovi eventi e il coinvolgimento delle scuole

Le Giornate di Chiavari non finiscono con il ponte di giugno. L’estate 2026 si arricchirà di nuovi appuntamenti culturali. Il 18 luglio, Federico e Jacopo Rampini si confronteranno sull’America contemporanea in un dialogo ricco di spunti. A settembre, il festival celebrerà il bicentenario della nascita di Carlo Collodi con due giornate speciali che coinvolgeranno anche le scuole del territorio. Tra gli eventi, la performance “Pinocchio” di Massimiliano Finazzer Flory nell’Antica Farmacia dei Frati.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti, con prenotazione obbligatoria dove previsto, consultabile sul sito del turismo locale. In caso di maltempo, gli eventi all’aperto si sposteranno all’Auditorium San Francesco, per garantire continuità e sicurezza.

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