Venticinque anni di arte giovane in un solo luogo: Milano riaccende i riflettori sul Premio Cairo. La Permanente, con le sue sale storiche, si prepara ad accogliere nuovamente i talenti under 40 che, da un quarto di secolo, animano la scena contemporanea italiana. Questa edizione non è solo un appuntamento, ma una celebrazione che mescola energia fresca e memoria, un’occasione per guardare avanti senza perdere di vista da dove tutto è partito.
Il premio: come funziona e chi sono i protagonisti
Il Premio Cairo nasce da una selezione curata con attenzione dalla redazione di ARTE, il mensile di Cairo Editore. In gara ci sono giovani artisti italiani o stranieri che lavorano in Italia, tutti sotto i 40 anni. L’obiettivo è raccogliere voci fresche, capaci di raccontare le trasformazioni dell’arte oggi. Non si tratta solo di una competizione: ogni artista è invitato a creare un’opera nuova, pensata appositamente per questa edizione.
L’arte si esprime in molte forme: pittura, scultura, installazioni, fotografia e grafica trovano spazio in questo appuntamento, che abbraccia tutte le sfumature del contemporaneo. Ogni anno, così, il pubblico può scoprire lavori diversi tra loro per stile e contenuto, con un’offerta ricca e stimolante.
L’ultima edizione ha visto trionfare un’opera scultorea davvero insolita: un pezzo interamente realizzato in pane da Maria Giovanna Zanella. La scelta di materiali come farine, lieviti e un forno creato apposta per l’opera racconta bene la voglia di sperimentare e mescolare arti e tecniche diverse.
Dal 12 al 18 ottobre, Milano ospita mostra e serata di gala
L’appuntamento è a ottobre, quando Milano accoglierà il premio con un programma che mescola momenti ufficiali e appuntamenti aperti a tutti. Il 12 ottobre si terrà la serata di gala, durante la quale sarà annunciato il vincitore di questa venticinquesima edizione. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming su corriere.it, per permettere anche a chi non potrà esserci di seguire la premiazione.
Dal 13 al 18 ottobre, invece, il Museo della Permanente aprirà gratuitamente le sue porte per mostrare le opere in gara. In esposizione ci saranno anche i lavori vincitori delle edizioni passate, raccolti nella Collezione Premio Cairo. Un archivio prezioso per chi vuole capire come è cambiata l’arte contemporanea in Italia attraverso i nuovi talenti.
Il Museo della Permanente, un edificio storico progettato da Luca Beltrami alla fine dell’Ottocento, è il luogo ideale per ospitare l’evento. Nel corso degli anni ha visto passare movimenti come i divisionisti, i futuristi e il gruppo Novecento. Le sue sale raccontano una storia di rinnovamento culturale, perfetta per accogliere artisti che guardano avanti.
Una giuria di peso per un premio di prestigio
Il valore del Premio Cairo si conferma anche nella giuria chiamata a scegliere il vincitore. A guidarla quest’anno è Bruno Corà , presidente della Fondazione Palazzo Albizzini – Collezione Burri di Città di Castello, una voce autorevole nel mondo culturale italiano.
Al suo fianco ci sono personalità di spicco come Luca Massimo Barbero, presidente dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, e Mariolina Bassetti, chairman di Christie’s Italia. Non mancano rappresentanti di istituzioni di rilievo come Giovanna Forlanelli, presidente della Fondazione Luigi Rovati di Milano, e Arturo Galansino, direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze.
La giuria comprende anche esperti locali come Gianfranco Maraniello, direttore dell’Area Musei di Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Milano, e Renata Cristina Mazzantini, direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Completa il gruppo l’artista contemporaneo Emilio Isgrò, riconosciuto a livello internazionale.
La presenza di queste figure assicura una valutazione attenta e approfondita, che guarda a ogni dettaglio dell’opera, dall’innovazione alla tecnica fino al messaggio culturale. La giuria è il cuore del premio e la garanzia della sua credibilità .
Come seguire il Premio Cairo 2026
Chi vuole restare aggiornato può seguire la pagina Instagram ufficiale @artemagazine.official. Qui arriveranno notizie fresche su artisti, opere e momenti salienti, dal primo annuncio fino alla proclamazione del vincitore.
Questo flusso di informazioni rende il premio più aperto e vicino al pubblico, stimolando la partecipazione di chi ama l’arte contemporanea. Seguire in tempo reale le diverse fasi della manifestazione significa apprezzarne ogni aspetto, confermando il Premio Cairo come una vetrina fondamentale per i giovani talenti italiani.
L’edizione 2026 si annuncia così come un evento che unisce tradizione e innovazione, ospitato in un luogo che ha fatto la storia della cultura a Milano e in Italia. Il Premio Cairo festeggia i suoi primi 25 anni pronto a scrivere un nuovo capitolo dell’arte contemporanea italiana, fedele al suo ruolo di piattaforma per i nuovi talenti e spazio di confronto con le tendenze del presente.