Coinquilini bestiali: quando gli animali selvatici invadono le nostre case in Italia

Redazione

20 Settembre 2026

«Non sono ospiti, ma coinquilini», dice Nicola Bressi, naturalista con anni di esperienza alle spalle. Dietro le mura delle nostre case, in giardini nascosti e persino nelle dispense, si muovono creature silenziose e spesso invisibili. Zanzare, gechi, formiche, ragni: non semplici intrusi, ma abitanti a tutti gli effetti del mondo urbano. La natura, insomma, non è solo lontana, tra boschi e campagne. A volte, bussa alla porta di casa, o meglio, si fa strada dentro le stanze, cambiando il modo in cui pensiamo ai nostri spazi quotidiani. Nel suo nuovo libro illustrato da Miriam Muscas, Bressi racconta la vita segreta di oltre cinquanta specie che condividono con noi il territorio domestico. Non tanto per invitarci a convivere, ma per ricordarci che la città è un ecosistema complesso, con protagonisti a volte fastidiosi, spesso affascinanti.

La fauna urbana che vive accanto a noi

Non serve andare in campagna per incontrare animali selvatici. Spesso sono loro a scegliere di stabilirsi nelle nostre case o a infilarsi negli angoli nascosti della città, alla ricerca di cibo e riparo. Molte specie di insetti e rettili si adattano, vivono e si moltiplicano senza fare troppo rumore, ma restano sempre lì. Nei centri abitati, la fauna urbana si nasconde in soffitte, cantine, balconi e seminterrati. Il libro di Bressi raccoglie storie di questi incontri quotidiani, frutto di decenni di lavoro tra musei civici di Trieste e una fitta rete di contatti.

Quelli che conosciamo bene – zanzare fastidiose, formiche invadenti, gechi misteriosi – sono solo la punta dell’iceberg di una biodiversità domestica che spesso ignoriamo. Molti di questi animali suscitano paura o fastidio, frutto di conoscenze sommarie o pregiudizi radicati. Sono presenze silenziose che scelgono il microclima di casa nostra per sopravvivere, adattandosi a temperature, umidità e cibo diversi dal loro habitat naturale. Le case diventano così ecosistemi ibridi, dove convivono specie che sembrano nemiche.

Zampe e coinquilini: la guida pratica di Bressi

Per spiegare questa fauna urbana, Bressi sceglie un criterio semplice e pratico: dividere gli animali in base al numero di zampe. Così si passa dai millepiedi julidi con tante gambe ai rettili con due zampe, come i piccioni, che frequentano soffitte e cornici cittadine. È un modo chiaro e immediato per orientarsi, senza perdersi in termini troppo tecnici o classificazioni complicate.

I millepiedi, per esempio, abitano le cantine umide, si nutrono di muffe e materiale in decomposizione, senza fare danni. I piccioni, invece, condividono gli spazi urbani nascondendosi negli anfratti del cemento. Bressi descrive con cura il comportamento di questi animali, spiegando come molte paure nascano dalla mancanza di informazioni corrette. Prendiamo il ragno violino : il libro sfata il mito del pericolo estremo. Questo ragno preferisce ambienti caldi e asciutti e morde solo se si sente minacciato, nutrendosi di insetti sgraditi come scarafaggi e pesciolini d’argento.

Si chiarisce anche la differenza tra vespe e calabroni: conviverci è possibile e anzi consigliato, perché aiutano a tenere sotto controllo altri insetti fastidiosi. Allo stesso tempo, il libro spiega come evitare che zanzare, termiti e tarli diventino un problema, suggerendo interventi mirati per prevenire infestazioni senza ricorrere subito all’eliminazione.

Curiosità e segreti della vita nascosta in casa

Oltre a essere una guida pratica, il libro si spinge oltre, raccontando aspetti sorprendenti della vita dei nostri coinquilini animali. Non sono solo “insetti fastidiosi”: per esempio, alcuni ragni folcidi tessono ragnatele con proprietà autopulenti e antibatteriche, e sono predatori naturali anche del ragno violino.

Ci sono curiosità che sembrano uscite da un altro mondo: le cimici marmorate comunicano con vibrazioni a bassa frequenza che attraversano le superfici, un sistema sofisticato che spesso sfugge all’occhio umano. Le mantidi ierodule, poi, depongono le uova in una schiuma che si solidifica in poche ore, creando un involucro simile alle schiume poliuretaniche usate in edilizia, un vero e proprio esempio di adattamento evolutivo.

Questi dettagli mostrano quanto sia complesso l’ecosistema che si nasconde dietro le mura domestiche, sfidando la netta separazione tra ambiente naturale e artificiale. Gli animali che ci circondano aiutano a capire meglio la biodiversità urbana, ma anche il nostro ruolo e l’impatto che abbiamo sul pianeta.

Un libro che si inserisce nel grande racconto dell’ecologia urbana

Coinquilini bestiali si inserisce in una lunga tradizione di studi sull’ecologia urbana, un campo nato nel Novecento per analizzare come uomini, animali e ambiente costruito si influenzano a vicenda. Tra i titoli più noti ci sono Clandestini in città di Fulco Pratesi , Dodici piccoli coinquilini di Karl von Frisch , Darwin va in città di Menno Schilthuizen e Bestiario invisibile di Marco Granata.

Il libro di Bressi si distingue per uno stile chiaro e diretto, adatto a un pubblico vasto. La scrittura è essenziale ma non manca di calore, arricchita da qualche episodio personale: le estati in Sicilia, le osservazioni a Trieste, esperienze che hanno alimentato la sua passione per la natura. Questi aneddoti danno un volto umano al racconto scientifico, rendendo la lettura piacevole e coinvolgente.

Non manca un pizzico di ironia, come nel racconto di un giovane Nicola che spiega con entusiasmo il comportamento di alcuni coleotteri a un sacerdote, segno della sua dedizione precoce allo studio degli artropodi. Il libro vuole fornire informazioni utili per gestire con consapevolezza gli animali che vivono nelle nostre case, promuovendo un rispetto più profondo per la biodiversità, anche quella meno appariscente.

Nicola Bressi chiude il libro lasciando aperta la porta a nuove scoperte, riconoscendo la vastità del mondo animale urbano e promettendo approfondimenti futuri dedicati agli ospiti meno frequenti, ma non meno affascinanti, che incontriamo fuori dalle nostre mura.

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