50 Best Bars 2026: Bar Leone di Hong Kong domina, Milano tra i migliori cocktail bar al mondo

Redazione

10 Ottobre 2026

Il Bar Leone di Hong Kong ha alzato il trofeo per il secondo anno consecutivo: รจ il miglior cocktail bar al mondo. Milano, lo scorso 7 ottobre, ha ospitato la cerimonia dei 50 Best Bars 2026, un evento che ha portato sotto i riflettori internazionali il cuore pulsante della mixologia globale. Per la prima volta in Italia, il Palazzo del Ghiaccio ha fatto da cornice a un confronto serrato tra locali dโ€™eccellenza, dove si intrecciano storie di passione, innovazione e radici profonde nelle comunitร  locali di Asia, Europa, America Latina e Africa. Lโ€™Italia non si รจ fatta trovare impreparata: tanti i bar che hanno conquistato un posto nella classifica, raccontando un panorama sempre piรน ricco e vivace.

Bar Leone, lโ€™anima italiana che conquista Hong Kong e il mondo

Il Bar Leone, a Hong Kong, fondato dal romano Lorenzo Antinori, ha conquistato la vetta del podio mondiale dopo una dura sfida con altri grandi nomi. Il bar si ispira ai locali di quartiere tradizionali, in particolare quelli di Trastevere, portandone lo spirito nella caotica metropoli asiatica. Qui โ€œcocktail popolariโ€ significa qualitร , semplicitร  e accessibilitร , in un ambiente accogliente che fa sentire a casa anche chi รจ lontano dallโ€™Italia. Antinori, con unโ€™esperienza consolidata nel settore dellโ€™ospitalitร  al Four Seasons di Hong Kong, ha puntato su unโ€™accoglienza professionale che trasforma ogni serata in unโ€™esperienza autentica.

Dopo la premiazione, Antinori ha annunciato nuovi progetti, tra cui un locale in apertura al Rosewood Hong Kong, eletto miglior hotel del mondo nel 2026 dalla stessa organizzazione dei 50 Best Hotels. Lโ€™idea รจ di espandere la filosofia del Bar Leone, mantenendo perรฒ lo stile semplice e genuino dei suoi cocktail, senza perdere originalitร . Oltre a Hong Kong, il marchio รจ presente anche a Shanghai, consolidando cosรฌ la presenza in Asia e guardando a nuovi mercati.

Moebius Milano e lโ€™Italia che brilla con tre cocktail bar in top 50

Lโ€™Italia si รจ distinta anche grazie al Moebius di Milano, secondo miglior bar al mondo e primo in Europa nel 2026. Rispetto al 2025, il locale ha guadagnato due posizioni, passando dal sesto al quarto posto. Il Moebius unisce design moderno, creativitร  nei cocktail e cucina dโ€™autore, offrendo unโ€™esperienza che supera il semplice bere. รˆ diventato un punto di riferimento per chi cerca un ambiente contemporaneo e una mixology di alto livello, con unโ€™ospitalitร  curata nei dettagli.

Oltre a questi due leader, lโ€™Italia si fa notare anche con Locale Firenze, 33ยฐ nella classifica, un luogo che unisce tendenze e autenticitร  nel cuore della Toscana. Inoltre, due locali guidati da italiani allโ€™estero entrano nella top 10: il Connaught Bar di Londra allโ€™ottavo posto e Bar Mauro a Cittร  del Messico, che debutta sorprendentemente al decimo posto, conquistando il premio โ€œHighest New Entryโ€. Infine, Bar Paradiso di Barcellona, pur non essendo in Italia, conferma lโ€™impronta italiana nella scena internazionale, ricevendo il riconoscimento โ€œLegend of the Listโ€ per i migliori locali degli ultimi anni.

Mappa dei cocktail 2026: Asia, Americhe, Europa e Africa in prima fila

La classifica 2026 include 26 cittร  da tutto il mondo, con molte new entry come Atene, Bangkok, Buenos Aires, Londra, Madrid, Cittร  del Messico, New York, Parigi e San Paolo. Hong Kong guida con tre locali nella top 50, seguita da Bangkok, che si conferma un polo di bar di alta qualitร . Oltre al Bar Leone, a Hong Kong si trovano Argo al 25ยฐ, Montana al 36ยฐ e Gokan al 41ยฐ, con Shingo Gokan premiato come โ€œIndustry Iconโ€.

Bangkok spicca con Bar Us al quarto posto, affiancato da due new entry: Dry Wave Cocktail Studio e BKK Social Club, rispettivamente 27ยฐ e 30ยฐ. Queste cittร  asiatiche si confermano centri di mixology moderna, capaci di innovare con tecniche e ingredienti locali.

Parigi si fa spazio in Europa con quattro bar in top 50, pari a Hong Kong e New York, diventando la nuova capitale europea dei cocktail. Tra questi, The Cambridge Public House al 13ยฐ, Bar Nouveau al 15ยฐ, la new entry De Vie al 23ยฐ e Danico al 26ยฐ. Londra segue con tre locali, compreso il giร  citato Connaught Bar e Satanโ€™s Whiskers al 29ยฐ, mentre ad Atene emergono Line al 5ยฐ, The Bar in Front of the Bar al 19ยฐ e Barro Negro al 40ยฐ.

Dal continente americano arriva la conferma della vitalitร  colombiana: Alquรญmico di Cartagena si piazza sul podio al terzo posto. Medellรญn รจ rappresentata da Mamba Negra e Bar Carmen , che propongono cocktail con ingredienti esotici e frutti locali, rafforzando il ruolo innovativo e ricco di suggestioni della scena latinoamericana.

In Africa, Accra, capitale del Ghana, si fa notare con Front/Back, miglior bar del continente nel 2026. Il locale si piazza allโ€™80ยฐ posto nella lista estesa, a testimonianza dellโ€™attenzione crescente verso aree meno tradizionalmente associate alla mixologia internazionale.

Mixology in evoluzione: da Tirana al Ghana, nuove rotte da seguire

Tra le sorprese del 2026 spicca anche Nouvelle Vague a Tirana, Albania, 43ยฐ in classifica. Questo ingresso dimostra la rapida evoluzione della scena cocktail in Europa orientale, dove lโ€™offerta si amplia e si arricchisce, con talenti locali e eventi che dialogano con i trend globali.

La classifica racconta cosรฌ anche una geografia di scoperte, spingendosi fino allโ€™Africa occidentale. Front/Back di Accra porta una ventata di novitร  in una mappa mondiale della mixology che cerca sempre idee fresche e connessioni nuove. Il successo del bar ghanese dimostra che la creativitร  nei cocktail non si limita piรน ai grandi centri occidentali, ma si diffonde in mete sorprendenti, capaci di offrire esperienze uniche e ingredienti locali.

In un mondo che non si ferma mai nella ricerca del drink perfetto, la top 50 dei migliori bar invita a esplorare approcci diversi e culture variegate. Lโ€™edizione 2026 conferma il ruolo di Italia, Asia e America Latina, ma apre la strada anche a territori nuovi e meno convenzionali, segnando la crescita di una mixology sempre piรน globale e ricca di sfumature.

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