A 907 metri di quota, il Passo del Muraglione si staglia tra le creste dell’Appennino tosco-romagnolo, un crocevia che da sempre intreccia natura, storia e la passione per le due ruote. Qui, tra curve strette e panorami che tolgono il fiato, motociclisti e escursionisti trovano qualcosa di più di un semplice passaggio: un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, custodendo antiche tradizioni e storie di montagna. L’aria fresca, i boschi che abbracciano il valico e l’accoglienza genuina dei pochi abitanti trasformano questa tappa in un’esperienza autentica, capace di conquistare chiunque ami la libertà degli spazi aperti e il richiamo delle radici.
Il muro che ha cambiato il passo: storia di un collegamento nell’Appennino
Il nome “Muraglione” nasce da un grande muro di pietra costruito nel 1836 per volere del granduca Leopoldo II di Toscana. Quel muro, ancora ben visibile, serviva a proteggere la strada dalle raffiche di vento forti e pericolose, un vero scudo naturale. Era la risposta concreta a una sfida: unire la Toscana con la Romagna in modo sicuro, superando una barriera montuosa che fino ad allora era difficile da attraversare. Il Muraglione fu tra i primi valichi a garantire un passaggio stabile tra i due versanti dell’Appennino.
Su quella strada passarono carrozze, viandanti e mercanti, poi le prime auto e infine le moto. Negli anni ’80, l’amore per le due ruote ha portato un’ondata di appassionati, facendo del passo una meta irrinunciabile per i centauri. Il Bar Il Muraglione, locale storico aperto dalla famiglia Misserini dal 1957, è stato teatro di incontri con campioni come Valentino Rossi, Andrea Dovizioso e Marco Melandri. Ancora oggi è un punto di riferimento per chi cerca un buon pasto e una pausa dopo chilometri di curve.
Il Bar Il Muraglione: il ritrovo dei motociclisti da oltre sessant’anni
Da più di sessant’anni il Bar Il Muraglione è un rifugio per chi attraversa il passo. Nato come ristorante con pensione, si è trasformato in un luogo dove gustare piatti tipici, godersi un’atmosfera calda e ricaricare le energie prima di ripartire. Il ritmo della vita qui segue le stagioni, con un picco d’affluenza in estate, soprattutto ad agosto, quando si organizzano anche eventi dedicati ai motociclisti.
Roberto Misserini, nipote del fondatore, racconta come le serate estive si accendano soprattutto il giovedì con musica dal vivo e piatti come rosticciana, porchetta e salsiccia con fagioli all’uccelletta. I centauri si fermano a lungo, scambiano chiacchiere ed esperienze prima di rimettersi in sella e affrontare le curve del valico. In questo locale si intrecciano storie di passaggi importanti e di gente comune, in un’atmosfera che lega passato e presente.
Sentieri e cammini tra boschi secolari e pagine di letteratura
Il Passo del Muraglione si trova immerso in un patrimonio naturale unico, affacciato sul Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Qui si snoda una rete di sentieri per tutti i livelli, tra cui spicca il Sentiero 00 che corre lungo la dorsale appenninica e si incrocia con la Grande Escursione Appenninica , un percorso di 425 chilometri che collega varie zone dell’Appennino. Dal valico si possono raggiungere Casaglia o il Passo della Calla, attraversando boschi antichi e silenzi carichi di storia.
Non manca il Cammino di Dante, lungo più di 380 chilometri, che da Ravenna conduce a Firenze seguendo le tracce dell’esilio del sommo poeta. Questo percorso passa proprio dal Muraglione, porta a San Godenzo – legata a Dante per l’abbazia che ospitò i fuoriusciti fiorentini del 1302 – e alla cascata dell’Acquacheta, citata nel XVI canto dell’Inferno. Così il passo diventa un luogo vivo, dove natura e cultura si incontrano.
Feste e tradizioni che animano il Muraglione tutto l’anno
La vita al Passo del Muraglione non si ferma ai paesaggi e al turismo stagionale. Ogni agosto torna la Fiera sui Poggi, un tempo mercato del bestiame, oggi festa che riunisce le comunità rurali dei due versanti dell’Appennino. Un’occasione per celebrare usi e tradizioni locali, in un clima di festa che coinvolge abitanti e visitatori.
In autunno, da settembre a novembre, il Parco Nazionale organizza Autunno Slow, una serie di eventi che spaziano dall’escursionismo a manifestazioni culturali nei dintorni. Tra le iniziative più suggestive c’è il Sentiero delle Foreste Sacre, un percorso di oltre 90 chilometri che passa proprio dal Muraglione e permette di ammirare la natura rigogliosa mentre si scoprono storie legate al territorio. Gli appuntamenti coinvolgono San Godenzo, San Benedetto in Alpe e altri borghi, sottolineando il legame profondo tra uomo e ambiente.
Come arrivare al Passo del Muraglione e cosa vedere
Il Passo del Muraglione si trova lungo la Strada Statale 67 Tosco-Romagnola, facilmente raggiungibile sia da sud che da nord. Partendo da Firenze si passa per Pontassieve, Dicomano e San Godenzo, prima di affrontare l’ultima salita verso il valico. Dal versante romagnolo, invece, si attraversano Rocca San Casciano e San Benedetto in Alpe, da cui partono numerosi itinerari per escursionisti.
La strada è alla portata di auto e moto, ma non manca qualche insidia, soprattutto quando il tempo è brutto o nelle stagioni fredde. Per questo il periodo migliore per affrontare il Muraglione va dalla primavera all’autunno, quando il clima più mite e la minore presenza di nebbia consentono di godersi in pieno il viaggio e il panorama. Attraversare il Muraglione significa immergersi nella storia e nella natura dell’Appennino, scoprendo un angolo d’Italia ricco di fascino e sorprese.