Quando l’estate 2026 arriverà, più di 1.500 luoghi in Italia spalancheranno le loro porte: ville nascoste, palazzi antichi, giardini segreti, hotel d’epoca e persino cimiteri monumentali, spesso dimenticati o chiusi al pubblico. Dal’8 al 14 luglio, la Art Nouveau Week trasforma il Paese in un grande museo a cielo aperto. Non si tratta di un semplice evento, ma di una vera e propria celebrazione del Liberty, quel movimento artistico che all’inizio del Novecento ha cambiato per sempre il volto di città e borghi, portando con sé un’ondata di eleganza e dettagli raffinati. Oltre 300 città nel mondo partecipano a questa festa internazionale, ma in Italia – patria di questo stile – la riscoperta è carica di passione e di novità. È l’occasione perfetta per chi ama la storia, l’arte e la bellezza che si nasconde dietro ogni curva sinuosa e ogni decoro ricercato.
Il Liberty torna a vivere tra architettura, arte e cultura
La ottava edizione di Art Nouveau Week è curata dall’Associazione Italia Liberty e porta la firma di Andrea Speziali, esperto e appassionato di questo periodo artistico. Il festival non si limita alle visite tradizionali: propone mostre, convegni, workshop e tante attività dal vivo che mettono in luce i diversi volti del Liberty. Il filo conduttore di quest’anno è il mare, che non solo ha favorito la diffusione di questo stile lungo le coste italiane, ma diventa protagonista degli itinerari tra stabilimenti balneari, grand hotel, villini affacciati sul lungomare e passeggiate panoramiche. Dalla Riviera Romagnola alla Versilia, da Mondello a Palermo, il Liberty si racconta in luoghi spesso dimenticati, rivelando un patrimonio di forme e atmosfere che sfidano il tempo.
Una novità importante sono i percorsi che mettono in dialogo arte e natura, come i tour in kayak per ammirare da vicino le linee sinuose di questi edifici storici. Non mancano laboratori di disegno dal vero, dove gli appassionati possono cimentarsi con i motivi floreali tipici dell’Art Nouveau, e sculture di sabbia che riprendono i celebri ornamenti vegetali. Il festival rilancia anche il cinema muto con proiezioni dedicate ai primi anni del Novecento, ricordando il legame tra arte figurativa e intrattenimento di quel periodo. Tra gli appuntamenti più suggestivi ci sono le visite ai cimiteri monumentali, luoghi di silenziosa bellezza dove il Liberty si esprime in forme di arte funeraria tra le più raffinate d’Europa. A completare il quadro, l’emissione del primo francobollo italiano dedicato interamente al Liberty, disegnato da Speziali e pubblicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Lombardia, un tesoro di case Liberty, ville e quartieri da scoprire
Tra le regioni italiane che vantano testimonianze Liberty di grande valore, la Lombardia spicca per varietà e qualità. Milano è il cuore pulsante, con il quartiere di Porta Venezia e il Quadrilatero del Silenzio, dove si concentrano villini e palazzi decorati con ferro battuto, ceramica policroma e mosaici raffinati, espressione elegante della borghesia milanese dei primi decenni del Novecento. Tra i capolavori imperdibili ci sono Palazzo Castiglioni, Casa Galimberti e Casa Campanini, tappe obbligate per chi vuole immergersi nell’estetica Liberty.
Ma non c’è solo Milano. I laghi lombardi ospitano ville panoramiche e alberghi storici che raccontano il momento d’oro del Liberty, con Como, Varese e Sarnico in prima fila. San Pellegrino Terme, simbolo della Belle Époque, offre scenari termali e architetture uniche, mentre città come Cremona, Bergamo e Pavia propongono itinerari tra palazzi, ville e quartieri dal fascino liberty. Da segnalare anche il villaggio operaio di Crespi d’Adda, patrimonio Unesco, dove la villa padronale ricorda un castello e si mescola con elementi Liberty, offrendo uno spaccato raro di urbanistica sociale e stile decorativo. A Cernobbio, Villa Bernasconi ospita eventi internazionali dedicati anche all’incontro tra arte Liberty, design e moda, sottolineando quanto questo patrimonio sia ancora attuale.
Torino, capitale nazionale del Liberty con capolavori da scoprire
Torino conferma il suo ruolo di capitale italiana del Liberty grazie a numerosi edifici e quartieri che raccontano un periodo di grande fermento artistico. Da Casa Fenoglio-Lafleur, con la sua caratteristica torre a bovindo e le decorazioni floreali, fino al Villaggio Leumann di Collegno, un progetto di urbanistica sociale pensato per gli operai del cotonificio, lo stile si traduce in un equilibrio tra funzionalità e gusto estetico. I quartieri di Cit Turin, Crocetta e San Donato offrono itinerari ricchi di villini e palazzine arricchite da dettagli in ferro battuto e vetrate policrome.
Il Cimitero Monumentale di Torino aggiunge un ulteriore livello di interesse, ospitando esempi importanti di arte funeraria Liberty, che vanno oltre la semplice decorazione per raccontare storie di vita e memoria. Questi luoghi, spesso chiusi al pubblico, saranno aperti durante la settimana, permettendo agli appassionati di conoscere da vicino un patrimonio spesso nascosto. Torino celebra così il Liberty non solo come stile, ma come esperienza sociale e culturale.
Liguria, tra dimore, passeggiate sul mare e arte Liberty
La Liguria offre un Liberty incastonato in paesaggi marini e giardini rigogliosi. A Imperia si trova Villa Grock, la casa del famoso clown svizzero Charles Adrien Wettach, che fonde Liberty, Art Déco e influenze esoteriche in un unicum architettonico. Villa Rosa ad Altare, sede di un museo dedicato all’arte vetraria, è un’altra gemma dello stile ligure, così come Villa Zanelli a Savona, affacciata sul mare, e Villa Ravera a Celle Ligure, che domina la costa come una terrazza sul Mediterraneo.
I percorsi del festival toccano anche Genova, Chiavari, Alassio, La Spezia, Monterosso, Noli, Sanremo e il celebre Cimitero Monumentale di Staglieno, un vero scrigno di sculture ricche di dettagli liberty. Tra le attività proposte ci sono visite guidate, laboratori di disegno dal vero e spettacoli di sculture di sabbia, offrendo esperienze sensoriali diverse intorno agli elementi decorativi floreali di questa corrente artistica. La Liguria mostra così un Liberty che va dalla natura agli interni ricercati, passando per architetture eleganti e misteriose.
Marche, il Liberty tra Adriatico e borghi antichi
Nelle Marche il Liberty si racconta lungo l’Adriatico, tra città balneari e centri storici. Pesaro, Senigallia, Fano e Civitanova custodiscono ville, giardini e viali che conservano l’atmosfera della villeggiatura d’inizio Novecento. Villino Ruggeri a Pesaro, simbolo dello stile locale, si distingue per decorazioni ricche di richiami marini e motivi floreali elaborati da Giuseppe Brega tra il 1902 e il 1907 per un industriale della zona.
A Pesaro si svolgono appuntamenti culturali importanti: convegni sul Liberty e mostre di ceramiche, materiali naturali e fotografie storiche che raccontano il rapporto tra arte, mare e natura, temi cari al festival. Nell’entroterra, città come Tolentino, Offida e Ascoli Piceno propongono visite guidate in luoghi emblematici come il Caffè Meletti, la Pinacoteca Civica e palazzi decorati da affreschi liberty, portando alla luce una rete culturale che non si limita alle coste ma si radica nel tessuto urbano e sociale locale.
Sicilia, il Liberty tra ville storiche e il fascino di Mondello
In Sicilia il Liberty prende forme originali, intrecciandosi con la ricchezza della borghesia imprenditoriale e un clima cosmopolita unico. Palermo è un punto di riferimento, con opere di Ernesto Basile che ha creato capolavori come Villino Florio e Villino Favarolo. Queste abitazioni colpiscono per le linee sinuose, le decorazioni elaborate e il continuo dialogo tra arte e vita quotidiana.
Quest’anno a Palermo si tiene una mostra dedicata a Giuseppe Sommaruga, uno dei più influenti architetti modernisti italiani. L’esposizione, ai Cantieri Culturali alla Zisa, va oltre l’ornamentazione, mettendo in luce una visione complessiva del Liberty. Poco lontano, Mondello è uno degli esempi più significativi di località balneare Liberty, con lo stabilimento Charleston e i villini sul mare, simboli di un’eleganza mediterranea della prima Belle Époque. Anche Catania entra nel circuito con visite a Villa Zingali Tetto, dimora con giardino d’inverno e vetrate policrome, sede del Museo della Rappresentazione dell’Ateneo.
Come orientarsi nell’Art Nouveau Week 2026
L’ottava edizione del festival si svolge dall’8 al 14 luglio 2026 e coinvolge oltre 300 città nel mondo con un programma che va dalle visite guidate ai workshop e alle mostre. Il tema di quest’anno è il mare, elemento che ha alimentato la diffusione del Liberty nelle località di villeggiatura sulle coste italiane e si riflette nelle architetture e negli itinerari proposti.
Oltre ai tanti luoghi aperti – ville, palazzi, giardini, hotel storici e cimiteri monumentali – il festival interessa grandi città come Torino, Milano, Palermo e Napoli, ma anche piccoli borghi meno conosciuti ma ricchi di tesori nascosti. La partecipazione alle visite e ai laboratori richiede prenotazione: alcune attività sono gratuite, altre a pagamento. Tutti i dettagli e i programmi completi sono disponibili sul sito ufficiale dell’Associazione Italia Liberty.
Tra le novità di quest’anno ci sono tour in kayak per vedere le architetture da prospettive insolite, laboratori di disegno, sculture di sabbia che riprendono i motivi Liberty e l’emissione del primo francobollo dedicato a questo stile. Art Nouveau Week 2026 è un’occasione da non perdere per esplorare non solo monumenti famosi, ma interi mondi creativi e culturali che hanno segnato un’epoca fondamentale del nostro Paese.