190 chilometri a piedi in meno di due settimane: un’impresa per molti, un’avventura per chi ama spingersi oltre. Nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, tra Basilicata e Calabria, il cammino si fa paesaggio, storia, cultura. Ogni tappa svela cime imponenti, sentieri nascosti, panorami che catturano il respiro. Ma non è solo natura a scandire il ritmo. I borghi lungo il percorso si trasformano in palcoscenici vivi, con concerti, dibattiti, momenti di scambio che rendono questo festival itinerante un’esperienza unica. Non occorre essere atleti, ma è chiaro: senza una buona preparazione fisica, il viaggio rischia di diventare una sfida ben più dura. Dal 5 al 17 luglio 2026, il Va’ Sentiero Fest chiamerà a raccolta camminatori e appassionati da ogni angolo d’Italia.
Tra vette e tradizioni: un viaggio nel cuore del Pollino
Va’ Sentiero Fest è una novità nel panorama italiano: il primo festival in cammino su lunga distanza che unisce attività all’aria aperta e incontri culturali ogni giorno. Il sentiero attraversa un territorio unico, ricco di biodiversità e paesaggi, dal Tirreno fino alle montagne del parco, per poi scendere verso lo Ionio. I partecipanti si immergono in boschi, vallate e gole spettacolari, scoprendo specie protette come il pino loricato. Non mancano momenti di approfondimento con esperti, attività pratiche sulla conservazione e incontri con chi custodisce antiche tradizioni. Ogni sera, nei borghi attraversati, si crea un’atmosfera speciale: il cammino diventa più di un’escursione, è condivisione e un modo per riscoprire territori fuori dalle rotte del turismo di massa. Una formula che attira chi cerca un’esperienza autentica, dove si cammina con calma per assaporare ogni dettaglio.
Tredici tappe tra costa e montagna: dalla Riviera dei Cedri allo Ionio
Si parte il 5 luglio da Scalea, sulla Riviera dei Cedri, con un evento inaugurale che mette insieme partecipanti e un concerto di Giulia Mei, artista che apre la seconda edizione del festival. La prima tappa porta da Scalea ad Aieta, 16 chilometri lungo panorami come l’Arcomagno e la Torre Crawford, simboli della costa calabrese. Nei giorni seguenti si entra nel cuore montano del Parco: il 7 luglio si cammina da Aieta a Laino Borgo, 20 chilometri tra boschi e vallate, dove si festeggia la patronale con musica e zampognari. Il giorno dopo, la natura offre un’altra prospettiva con le Gole del Lao, percorribili anche in rafting, fino a Papasidero. Si prosegue verso Masistro Park, dove nei campi tendati immersi nel verde si incontrano poeti e musicisti locali. A metà percorso si arriva a Morano Calabro, borgo “Bandiera Arancione” famoso per la sua architettura e i paesaggi rurali.
Tra boschi, cibo e cultura: le tappe più emozionanti del cammino
Il cammino si fa più duro ma anche più coinvolgente tra il Rifugio Pino Loricato e Terranova di Pollino, dove si può ammirare il Giardino degli Dei e i boschi di pini loricati. La sera propone una cena-evento con lo chef Federico Valicenti che racconta i sapori autentici della Lucania. Da Terranova a San Lorenzo Bellizzi si segue la dorsale del Monte Sparviere con viste sulla vallata del Raganello, mentre a San Lorenzo si svolgono attività di foraging, degustazioni e incontri sul patrimonio naturale e culturale locale. La penultima tappa conduce a Civita, borgo arbëreshë ricco di storia, con tour guidati e concerti. L’ultima giornata arriva a Sibari, sulle rive dello Ionio, con la visita alle Grotte di Sant’Angelo e la chiusura nel Parco Archeologico con un evento che unisce archeologia ed enogastronomia.
Un festival che anima il Pollino: musica, natura e tradizioni
Il festival coinvolge più di dieci comuni tra Calabria e Basilicata, trasformando l’intero Parco del Pollino in un grande palco all’aperto. Tra gli appuntamenti da non perdere ci sono il concerto di Giulia Mei a Scalea, l’incontro con il poeta e paesologo Franco Arminio e le escursioni in rafting sul fiume Lao. I campi tendati Ferrino lungo il percorso offrono notti immerse nella natura e nell’atmosfera da spedizione. Le visite ai borghi “Bandiera Arancione” aggiungono un valore culturale in più. Le attività di foraging e le degustazioni sono momenti preziosi per entrare in contatto con il territorio. Il festival si chiude con Vinitaly and the City, un evento che mescola prodotti locali, archeologia e musica, celebrando il legame tra natura e cultura del Pollino. Per partecipare basta uno zaino e la voglia di camminare: iscrizioni gratuite e senza obblighi.
