Grado, il paradiso del benessere amato dalla corte di Vienna fin dall’Ottocento

Redazione

5 Giugno 2026

Grado si svela lentamente, con il passo lento di chi ha storie antiche da raccontare. Camminare tra le sue vie significa attraversare epoche diverse: da un lato, l’eleganza austro-ungarica che ancora si respira nelle piazze; dall’altro, l’energia di chi sceglie la città per rigenerarsi. Il mare avvolge tutto, la sabbia sotto i piedi scalda, mentre la laguna accompagna con il suo mormorio discreto. Non è solo un posto dove rilassarsi: è un luogo dove il benessere si intreccia con la storia, la natura e lo sport, in un equilibrio raro, custodito da generazioni.

Grado termale: il legame con l’Impero asburgico

Già nell’Ottocento, Grado si era guadagnata un posto d’onore tra le località di benessere lungo la costa adriatica, molto prima che il concetto di wellness diventasse popolare. La fama del clima marino e i suoi effetti benefici avevano attirato visitatori da tutta Europa. Non erano semplici vacanze, ma veri soggiorni curativi. Tra le pratiche più diffuse c’era la sabbiatura, cioè l’immersione parziale del corpo nella sabbia riscaldata dal sole, apprezzata per i suoi effetti terapeutici.

Il momento di massimo splendore arrivò nel 1892, quando l’imperatore Francesco Giuseppe I indicò Grado come Stazione di Cura dell’Impero austro-ungarico. Da quel momento la cittadina divenne meta privilegiata di nobili, aristocratici e intellettuali viennesi, che vi trascorrevano settimane intere con la loro servitù. Proprio per loro nacquero i primi alberghi e pensioni, come le rinomate Ville Bianchi. Questo afflusso cambiò profondamente l’assetto urbano e l’identità culturale di Grado, lasciando un’impronta mitteleuropea ancora visibile oggi nell’architettura, nella cucina e nelle abitudini quotidiane.

Ancora oggi, passeggiando per le calli, non è raro incrociare accenti tedeschi o entrare in pasticcerie che servono la celebre Sachertorte, simbolo di Vienna. Le antiche tradizioni termali si sono evolute, passando dalle semplici sabbiature a trattamenti più sofisticati di talassoterapia e balneoterapia.

Il benessere di oggi: terme marine, yoga e sport all’aperto

Il richiamo terapeutico che una volta era legato alle sabbiature oggi si è allargato a un concetto più ampio di benessere. Le Terme Marine di Grado sono tra le più moderne d’Italia, con offerte che spaziano dalla talassoterapia alla medicina preventiva, fino a programmi dedicati alla longevità. Qui si trovano sauna finlandese, bagno turco con acqua di mare, vasche idromassaggio panoramiche e una beauty spa con la prima crioterapia della regione Friuli-Venezia Giulia.

Le cure termali comprendono anche trattamenti inalatori e bagni ozonizzati, tutti seguiti da personale sanitario qualificato. Accanto alle cure, una zona fitness offre attività motorie studiate per completare la prevenzione e mantenersi in forma.

Lo yoga è un altro pezzo forte del benessere a Grado. Si pratica soprattutto l’Hatha Yoga, noto per il ritmo lento e adatto a tutti, dai più giovani agli anziani. D’estate, allo stabilimento Tivoli si tengono sessioni regolari, che culminano con eventi come lo Yoga Day e la Full Moon Yoga, allenamenti sotto la luce della luna.

Non mancano le attività all’aperto. Ogni giovedì in Piazzale Azzurri d’Italia si svolge la camminata metabolica, che sfrutta strumenti come la F-band per migliorare postura e tonicità muscolare. L’aria di mare è poi il richiamo ideale per sport acquatici come il SUP, il wing foil e il kitesurf, praticati nei bacini di Grado e Marina Julia.

Laguna di Grado: storia e tradizioni tra acqua e natura

La laguna di Grado non è solo un luogo di grande bellezza, ma anche un patrimonio storico e culturale che racconta secoli di vita e tradizioni. I casoni, le caratteristiche abitazioni in legno e canne palustri, sono testimoni della vita dei pescatori che hanno modellato questo territorio.

Le escursioni in barca sono parte integrante dell’esperienza gradese, proprio come ai tempi dell’Impero asburgico. Navigare sulle acque tranquille della laguna permette di raggiungere luoghi ricchi di storia, come l’isola di Anfora, che un tempo segnava il confine dell’Impero, e l’isola di Barbana, sede di uno dei più antichi santuari mariani dell’Adriatico. La leggenda narra che qui, dopo una tempesta nel 582 d.C., fu ritrovata una statua della Madonna, evento che diede origine al santuario e al culto locale.

Ogni estate la laguna si anima con il Perdòn di Barbana, una suggestiva processione in cui decine di barche raggiungono l’isola per celebrare la Beata Vergine con canti e riti antichi, un momento carico di fede e comunità.

Natura e sport: itinerari, boschi e pedalate all’aria aperta

Grado non è solo mare e terme: offre tante occasioni per chi cerca benessere nella natura. Il Parco delle Rose è un’oasi verde dove si tengono sedute di forest bathing, una pratica che aiuta a rilassarsi e ritrovare l’equilibrio con la meditazione immersi nel silenzio del bosco urbano. Qui l’aria fresca e la calma sono un vero toccasana contro lo stress.

Per chi ama muoversi, la rete di piste ciclabili permette di esplorare la laguna e i dintorni in bicicletta. L’Anello di Grado, un percorso di undici chilometri adatto a tutta la famiglia, e la Ciclovia del Mar Adriatico, che prosegue verso Trieste, offrono panorami splendidi e movimento allo stesso tempo.

A tavola, la cucina locale propone piatti semplici ma saporiti, come il boreto a la graisana, una zuppa di pesce con olio, aglio, pepe nero e aceto bianco, eredità diretta dei pescatori che un tempo serviva anche gli ospiti dell’aristocrazia viennese.

Grado resta così un luogo in cui storia, natura e innovazione si intrecciano per offrire un benessere a tutto tondo, capace di rispettare le sue radici senza rinunciare al presente.

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