Che fine fanno cuscini e coperte usati nei voli aerei? La verità dopo l’atterraggio

Redazione

15 Maggio 2026

Quella coperta morbida che vi avvolge durante un volo lungo, o quel piccolo cuscino che vi sostiene il collo: dove finiscono, davvero, una volta atterrati? Non è una domanda da poco, eppure in pochi si fermano a rifletterci. Mentre vi godete un film o cercate di schiacciare un pisolino, dietro le quinte si muovono procedure spesso invisibili ai passeggeri. C’è chi li cambia subito, chi li lava con cura, e chi invece li riutilizza in modi meno ovvi. La verità? Dipende molto dalla compagnia aerea e dalla rotta percorsa. Negli ultimi tempi, soprattutto sui social, assistenti di volo e viaggiatori hanno iniziato a raccontare cosa succede davvero a cuscini e coperte, facendo luce su un mondo nascosto tra i cieli.

Pulizia e igiene: come le compagnie si prendono cura di coperte e cuscini

La maggior parte delle compagnie che coprono tratte lunghe affida la pulizia di coperte e cuscini a lavanderie industriali specializzate. Questi servizi esterni garantiscono lavaggi approfonditi e controlli serrati, per assicurare la massima igiene ai passeggeri successivi. Gli oggetti vengono puliti, sanificati e poi riposti di nuovo in cabina. Quando però coperte o cuscini mostrano segni di usura o danni, vengono scartati e avviati al riciclo, evitando di rimetterli in circolazione.

Alcune compagnie più attente offrono coperte sigillate in confezioni monouso, soprattutto in business e first class, per garantire un livello di igiene ancora più elevato. Swiss, che fa parte del Gruppo Lufthansa, mette la sanificazione al centro dei propri standard di qualità a bordo. Anche Ita Airways, dopo l’ingresso di Lufthansa nel capitale, segue procedure analoghe. In generale, il lavaggio elimina batteri, polvere e altri agenti esterni.

Non tutte le compagnie sono uguali: come variano le procedure in base a rotte e vettori

Non esiste un’unica regola valida per tutte le compagnie e i tipi di volo. Negli Stati Uniti, ad esempio, alcuni assistenti di volo raccontano che sulle rotte brevi e domestiche le coperte possono essere riutilizzate più volte, purché non siano visibilmente sporche o rovinate. Sui voli intercontinentali, invece, dove il viaggio dura molte ore e il servizio è più curato, la maggior parte delle compagnie cambia, lava e riconfeziona gli accessori a ogni volo.

Delta Air Lines, uno dei nomi più importanti del settore, conferma il ricambio e la sanificazione delle coperte usate. In business e first class, spesso i kit notte contengono coperte confezionate singolarmente, un dettaglio che fa sentire più sicuri i passeggeri. Negli ultimi anni molte compagnie hanno puntato su politiche più sostenibili, scegliendo materiali riciclati al posto dei tessuti sintetici tradizionali, per ridurre l’impatto ambientale legato al servizio di bordo.

Consigli dagli assistenti di volo: come viaggiare più sicuri

Nonostante le rassicurazioni delle compagnie, diversi assistenti di volo continuano a suggerire prudenza, soprattutto per chi fa viaggi brevi o frequenti. Una buona pratica è preferire coperte sigillate nelle confezioni. Chi vuole evitare qualsiasi rischio igienico può portare con sé una coperta leggera personale, una soluzione semplice e efficace.

Questa attenzione è particolarmente importante quando le procedure di lavaggio non sono chiare o uniformi, o quando si vola con compagnie low cost o su tratte domestiche. Alcuni passeggeri e membri dell’equipaggio hanno segnalato che in certi casi le coperte vengono ripiegate e rimesse in uso senza una pulizia accurata, soprattutto quando i tempi tra un volo e l’altro sono stretti.

I rischi nascosti: i microrganismi che si annidano su coperte e cuscini

Gli spazi chiusi degli aerei, con tanti passeggeri uno dopo l’altro, sono un ambiente ideale per la diffusione di microrganismi. Studi microbiologici mostrano che coperte e cuscini possono ospitare batteri come lo Staphylococcus aureus, noto come stafilococco, che può causare irritazioni della pelle e, in casi più seri, infezioni respiratorie.

Oltre ai batteri, sono stati trovati anche funghi e muffe, che si sviluppano se la sanificazione non è adeguata. Più raramente, si sono rilevati coliformi fecali come l’Escherichia coli, legati soprattutto a scarsa igiene personale. Il rischio va oltre una semplice pulizia superficiale e dipende molto anche dalle abitudini dei passeggeri: lavarsi le mani, non tossire sui tessuti e mantenere una buona igiene personale aiuta a ridurre la diffusione di questi germi.

Le compagnie più pulite secondo Skytrax 2025

Secondo la classifica annuale Skytrax, basata su migliaia di recensioni di passeggeri, le compagnie asiatiche dominano il podio della pulizia e manutenzione. Nel 2025 EVA Air di Taiwan si è piazzata al primo posto, seguita da ANA All Nippon Airways e Cathay Pacific Airways, entrambe giapponesi.

Il segreto di queste compagnie sta in standard igienici rigorosi, controlli frequenti e un’attenzione maniacale ai dettagli del servizio di bordo, dalla cura delle cabine ai materiali usati. La classifica tiene conto non solo della pulizia visibile, ma anche dell’efficacia della sanificazione, della qualità dei tessuti e della loro manutenzione continua. Investimenti in tecnologie per migliorare l’igiene e ridurre gli sprechi le rendono un punto di riferimento nel settore.

In aeroporto e in volo, la cura di ogni dettaglio – cuscini e coperte compresi – fa la differenza nell’esperienza di viaggio. Sapere come funzionano queste procedure, portare una propria coperta o scegliere con attenzione la compagnia in base agli standard igienici è oggi parte di un viaggio più tranquillo e consapevole.

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