Il 10 ottobre 2022 a Marghera, proprio alle porte di Venezia, è nato un piccolo fenomeno che ha rivoluzionato la colazione locale. Si chiama Margherino: un krapfen che rompe gli schemi tradizionali. Non è il solito dolce fritto tondo, ma un tramezzino soffice, nato per caso da un errore nella lievitazione di un krapfen quadrato. Dietro questa idea c’è Roberto Giuffè, il pasticcere della Pasticceria Milady. Quell’intuizione fortuita ha scatenato una corsa all’innovazione, trasformando un semplice prodotto artigianale in un marchio ambizioso e pieno di futuro.
Quando il krapfen cambia forma: da rotondo a triangolo
Roberto Giuffè ha voluto dare una svolta al krapfen, passando dalla forma classica rotonda a una stesura quadrata dell’impasto. L’intento era innovare, ma la chimica della lievitazione e della frittura ha giocato un brutto scherzo: i krapfen quadrati sono venuti troppo grandi e poco maneggevoli, quasi sgraziati. Nel negozio di via Trieste 141 a Marghera, i clienti li guardavano senza entusiasmo. È allora che Giuffè ha avuto un’idea semplice ma geniale: tagliarli in diagonale, ottenendo due krapfen-tramezzino triangolari, più piccoli e facili da mangiare.
Questa mossa ha cambiato tutto. La forma triangolare mette in bella vista il ripieno abbondante di crema chantilly. Il dolce ha fatto subito breccia nel cuore dei clienti della Pasticceria Milady, che hanno cominciato a ordinarlo con entusiasmo. Il passaparola, anche sui social, ha fatto il resto: da una produzione iniziale di 40 pezzi al giorno si è passati a oltre 4.000. Il Margherino è diventato così un piccolo gioiello che unisce tradizione e innovazione, semplicità e maestria artigianale, capace di conquistare sempre più palati.
Il Margherino: naturale e con un marchio che fa la differenza
Il successo del Margherino deve molto anche alle scelte precise di Giuffè e del suo team. Il dolce è fatto solo con ingredienti naturali, senza conservanti. Inoltre, per rispondere alle richieste di clienti e partner industriali, è stato eliminato l’uso dell’uovo nell’impasto. La caratteristica tonalità gialla viene dalla curcuma, che conferisce un tocco genuino e distintivo.
La ricetta originale arriva dallo zio Ivano, maestro pasticcere che ha guidato Roberto nei primi passi nel mestiere nel 1985. Ma la forma e la lavorazione sono frutto della creatività di Giuffè. In pochi mesi il Margherino è diventato un simbolo della colazione nella zona veneziana, scalzando altri dolci tradizionali. Oggi la richiesta arriva anche da Jesolo e altre località turistiche del litorale.
Pasticceria Milady si rinnova: food truck e distributori automatici
L’aumento delle vendite ha costretto la Pasticceria Milady a riorganizzarsi. Roberto Giuffè ha messo in strada un food truck dedicato, con un disegno del Margherino firmato dal fumettista Disney Valerio Held, per raggiungere più clienti oltre Marghera.
Il laboratorio oggi impiega 16 pasticceri professionisti, capaci di mantenere alta la qualità anche a grandi numeri. La Pasticceria ha abbandonato i tavoli per il consumo in loco, puntando tutto sull’asporto e su distributori automatici refrigerati. Questi ultimi, riforniti direttamente dal laboratorio, garantiscono la disponibilità del dolce 24 ore su 24 e funzionano solo con pagamento elettronico. Così il lavoro scorre meglio, e i dipendenti possono prendersi pause più lunghe soprattutto nel pomeriggio.
Numeri in crescita e sogni di espansione
Con un prezzo di 1,90 euro al pezzo e una produzione che supera i 4.000 Margherini al giorno, il fatturato è diventato interessante e ha attirato l’attenzione di investitori italiani e stranieri. Alcuni fondi stanno valutando di supportare lo sviluppo industriale del prodotto per portarlo su mercati più ampi.
La Pasticceria Milady si è trasformata in società a responsabilità limitata per tutelare meglio gli interessi commerciali e sostenere la crescita. Le trattative, ancora riservate, coinvolgono gruppi leader nel settore agroalimentare e della pasticceria artigianale. L’idea è di mantenere Giuffè come supervisore della produzione industriale, per garantire qualità e identità anche nella nuova fase.
Per far fronte alla crescente domanda, il laboratorio sta acquistando locali adiacenti per ampliare magazzini, uffici e linee produttive. Il Margherino ha così lasciato il banco della pasticceria per diventare un progetto con grandi prospettive di mercato.