Le uve appassiscono da secoli nel fruttaio monumentale di Monteleone21, a Sant’Ambrogio di Valpolicella. Ma oggi quel luogo antico si trasforma: luci e colori danzano sulle pareti, raccontando l’Amarone in modo mai visto prima. Non è solo illuminazione, è un’opera d’arte digitale firmata dall’artista Fabrizio Plessi. Un vortice luminoso avvolge archi e pietre, mescolando passato e futuro. Qui, la tradizione del vino si accende di nuova vita, pronta a sorprendere chiunque passi di lì.
Il fruttaio monumentale: dove la vigna incontra l’arte
Il fruttaio di Monteleone21 non è solo un magazzino per l’appassimento delle uve. È il luogo dove nasce uno dei passaggi fondamentali dell’Amarone, che qui si racconta sotto una luce nuova. Il progetto Monteleone21, promosso dal gruppo Masi, unisce radici antiche e architettura moderna. La struttura si sviluppa in parte sotto la collina, nascosta allo sguardo, con un tetto verde che si fonde con la natura attorno. Le pareti di pietra locale e le grandi vetrate creano uno spazio che parla di passato e futuro insieme. Qui il vino non si limita a essere prodotto, ma diventa esperienza sensoriale completa, dal grappolo al calice, immersi nel paesaggio delle vigne.
Al centro di tutto c’è l’installazione di Fabrizio Plessi. Con l’uso di tecnologie avanzate, il video trasforma l’Amarone in immagini di luce e movimento, raccontando la storia del vino con una forza visiva nuova. Non è semplice decorazione digitale, ma un vero dialogo tra arte e materia prima che dà vita al ciclo del vino in modo teatrale. Le barche veneziane proiettate e le cascate di vino digitale si intrecciano con l’architettura, catturando e coinvolgendo chi visita questo spazio dinamico e in continua trasformazione.
Monteleone21: un’esperienza tra vino e cucina
Monteleone21 non si ferma al colpo d’occhio. La proposta si completa con una Gourmet Wine Experience di circa tre ore, che include la visita all’installazione di Plessi, un tour nelle storiche cantine Masi e la degustazione di cinque vini selezionati del territorio. Il percorso si arricchisce con un pranzo o una cena alla Locanda Costasera, ristorante affacciato sull’Agorà di Monteleone21, una piazza coperta che ospita wine bar, negozi e spazi espositivi.
Durante il weekend, grazie all’apertura serale, è possibile visitare la cantina al tramonto e poi accomodarsi per assaporare piatti veneti pensati in abbinamento all’Amarone. La filosofia della Locanda Costasera si basa sul principio “Wine First”: ogni piatto nasce dal vino, creando un equilibrio di sapori che racconta le diverse terre di Masi, dalla Valpolicella all’Argentina. Il primo sorso accompagna ingredienti che si armonizzano con le note dell’Amarone, in un viaggio che va ben oltre il semplice assaggio, svelando l’intero processo produttivo, dal grappolo appassito al calice.
Degustazioni, natura e itinerari nella Valpolicella
Per chi cerca qualcosa di meno impegnativo, ci sono degustazioni più brevi, con tre o cinque vini, che comprendono anche la visita alla cantina e l’installazione di Plessi. Monteleone21 offre anche attività all’aperto: con le e-bike si possono esplorare i sentieri tra le vigne, immersi nei colori e nei profumi di un paesaggio modellato dalla coltivazione. Gli amanti dell’equitazione possono invece scegliere escursioni a cavallo, per scoprire la zona con lentezza e intimità.
Monteleone21 fa parte di un circuito più ampio, la Masi Wine Experience, che collega le diverse tenute e location del gruppo Masi, da Serego Alighieri in Valpolicella fino a Valdobbiadene e Lazise. Questo percorso trasforma il vino in un’esperienza a tutto tondo, fatta di cultura, ambiente, architettura e gastronomia. Ogni tappa invita a scoprire lo stile e l’identità dei luoghi dove il vino nasce, cresce e si gusta.
Masi: tradizione e innovazione nel cuore della Valpolicella
Il gruppo Masi, con oltre 250 anni di storia, è una colonna portante della viticoltura in Valpolicella. Nato nel 1772, ha contribuito a far conoscere l’Amarone nel mondo, senza mai perdere di vista l’innovazione, sia architettonica che tecnologica. Monteleone21 è la prova di questa visione: qui la tradizione non è un punto d’arrivo, ma il punto di partenza per nuove storie da raccontare. Il fruttaio storico si trasforma in un teatro caldo e avvolgente, capace di raccontare il valore della materia prima grazie a tecnologie all’avanguardia come l’intelligenza artificiale.
L’installazione di Fabrizio Plessi è l’esempio più chiaro di questo rapporto tra passato e futuro. Il vino che diventa cascata luminosa riporta al cuore del processo produttivo, senza mai perdere eleganza e suggestione. Così Monteleone21 non è solo una meta per esperti e appassionati, ma un luogo aperto a chi vuole vivere il vino come un’esperienza culturale a tutto tondo, fatta di luce, architettura, sensazioni e sapori.
