Nasce a Greve in Chianti la nuova Cantina del Cabreo: il tempio dei Supertuscan firmato Folonari

Redazione

26 Maggio 2026

Tra le dolci colline del Chianti Classico, la nuova cantina del Cabreo si fa notare subito. I grandi tini d’acciaio, ordinati e luminosi, sembrano quasi una nave pronta a salpare, con passerelle che permettono di scrutare ogni dettaglio dall’alto. Non è un semplice stabilimento. Giovanni Folonari lo ripete spesso: qui si celebra un legame profondo con la terra, un’eredità costruita da suo padre Ambrogio, da poco insignito cittadino onorario di Greve in Chianti. La sfida? Estrarre l’essenza più pura di ogni grappolo, guardando al futuro senza tradire la tradizione.

Una cantina hi-tech nel cuore del Chianti Classico

La nuova cantina ha richiesto un investimento di 7 milioni di euro, segno della voglia di innovare senza dimenticare le radici. I tini in acciaio sono dotati di sistemi di controllo della temperatura di ultima generazione, per vinificare e conservare fino a 4.500 ettolitri di vino nelle migliori condizioni. La tecnologia si spinge oltre: un selezionatore ottico controlla ogni acino d’uva durante la raccolta, scartando quelli che non sono all’altezza con un getto d’aria. Così si assicura una materia prima di qualità superiore. Tutto è studiato per non alterare l’estetica: anche i pannelli solari sono nascosti sotto i tradizionali coppi toscani, in perfetta armonia con l’edificio. L’illuminazione, curata nei minimi dettagli, trasforma la cantina in un vero tempio del vino contemporaneo.

Sottoterra, tra botti e degustazioni

Scendendo al secondo piano cambia l’atmosfera: si entra nella bottaia e nella barricaia, dove temperatura, umidità e ventilazione sono perfettamente controllate. Una lunga galleria con archi scandisce lo spazio, mentre le botti di rovere francese sembrano sospese su supporti studiati per facilitarne la movimentazione. Qui riposano i Supertuscan, vini di grande pregio, frutto di una lunga maturazione. Accanto c’è la sala degustazione, ampia e luminosa, con grandi vetrate che si affacciano sui vigneti. È il luogo perfetto per assaporare il vino dove nasce, attorno a un grande tavolo destinato al wine tasting. La biblioteca del vino custodisce annate storiche e ricordi della produzione. Gli interni si ispirano alle tradizioni locali, con cotto dell’Impruneta, legno e ferro battuto realizzati da artigiani della zona. Un mix di materiali antichi e moderni, pensato per accogliere la nuova generazione dei Folonari.

Tenute Folonari: dalla tradizione ai Supertuscan

Le Tenute Folonari vantano una storia solida nella produzione di vini di qualità in Toscana. Fondata nel 2000, l’azienda gestisce cinque proprietà: Nozzole nel Chianti Classico, le Tenute del Cabreo dedicate ai Supertuscan, La Fuga a Montalcino, Campo al Mare a Bolgheri e Vigne a Porrona nella Maremma Toscana. Ognuno di questi territori offre un terroir unico per DOC e Supertuscan di riferimento. Il Cabreo Il Borgo Toscana IGT è un vino simbolo, noto dal 1985 e apprezzato per l’equilibrio tra Merlot, Cabernet Sauvignon e Sangiovese, vinificato solo in acciaio e affinato almeno due anni in piccole botti. La Pietra Chardonnay Toscana IGT, che festeggia i quarant’anni, è il primo Supertuscan bianco dell’azienda, fresco e morbido grazie alla fermentazione e maturazione in legno. Dalle stesse vigne nascono anche il Black Toscana IGT, interprete del Pinot Nero, e il Cabreo Mytho Toscana IGT, un Sangiovese pregiato ottenuto con tecniche particolari di maturazione degli acini.

Folonari e l’ospitalità d’eccellenza al Cabreo

Con la nuova cantina, la famiglia Folonari ha completato un progetto di ospitalità di alto livello alle Tenute del Cabreo, puntando su un’esperienza immersiva. A pochi passi dalla produzione ci sono due relais esclusivi, Borgo del Cabreo e Pietra del Cabreo, entrambi con 11 camere arredate con materiali locali e pezzi artigianali unici. Le piscine panoramiche si affacciano sui vigneti e sul borgo medievale di Montefioralle, regalando un’atmosfera di pace e relax nella campagna toscana. La riqualificazione è stata curata da Giovanna Cornaro, mentre Francesca e Angelica Folonari seguono lo sviluppo dell’enoturismo di qualità. Al relais Pietra del Cabreo, la degustazione dei vini si sposa con una cucina radicata nel territorio: lo chef Luca Vanneschi esalta i prodotti locali con piatti come il Fusillone del Pastificio Fabbri, accompagnato da guanciale, pesto di fave e pecorino, per un’esperienza enogastronomica completa.

La Tenuta La Fuga a Montalcino: un rifugio tra vigne e natura

La Tenuta La Fuga è il rifugio ideale per chi cerca tranquillità e bellezza paesaggistica vicino a Montalcino. Immersa tra cipressi e vigneti, ospita un casale con due camere e sei posti letto. L’agriturismo si sviluppa attorno a una cucina aperta su un terrazzo panoramico e una terrazza più ampia che domina i vigneti, offrendo viste mozzafiato e un’atmosfera raccolta, lontana dal caos quotidiano. La tenuta si estende su 9,8 ettari, principalmente dedicati al Brunello di Montalcino DOCG, con etichette come La Fuga Brunello di Montalcino, Le Due Sorelle Riserva e La Fuga Rosso. Il terreno mostra macchie rossastre dovute al cinabro, residuo dell’attività vulcanica del Monte Amiata, che conferisce carattere a ogni vendemmia. Nelle giornate di relax è consuetudine stappare un calice di spumante in terrazza, per celebrare momenti di convivialità in un contesto di rara quiete.

Tra tradizione di famiglia, tecnologie avanzate e paesaggi unici, le Tenute Folonari si confermano un punto di riferimento per la produzione e l’esperienza del vino in Toscana nel 2024.

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