Maiorca in Gravel Bike: I Migliori Percorsi Off-Road da Scoprire sull’Isola

Redazione

13 Aprile 2026

Nel 2026, Maiorca non è più solo la meta dei ciclisti in cerca di salite ripide e curve perfette. L’isola, con i suoi muretti a secco e le strade bianche che si snodano tra campi silenziosi, sta vivendo un boom inatteso: il gravel riding. Qui non si tratta di spingere al massimo, ma di scoprire, lentamente, un territorio meno battuto, dove asfalto e sterrato si mescolano in un unico, affascinante viaggio. Un modo di pedalare che racconta un’altra Maiorca, più autentica e meno affollata.

Maiorca e il gravel: una nuova frontiera tra campagna e montagna

Sulle colline dell’isola, dal Pla de Mallorca fino alla Serra de Tramuntana, la bici gravel si sta facendo spazio. È una bici versatile, leggera come una da strada ma capace di affrontare anche i sentieri più impervi. Sempre più ciclisti la scelgono per godersi i percorsi dell’isola senza fretta, scoprendo paesaggi che cambiano ad ogni curva.

Il clima mite e i terreni diversi — dai sentieri rocciosi ai campi coltivati — fanno di Maiorca un vero paradiso per chi vuole pedalare fuori dai circuiti tradizionali. Anche i meno esperti trovano qui motivi per mettersi in sella: si pedala lontano dal traffico, immersi in panorami autentici, con la natura che sembra parlare direttamente a chi passa.

Maiorca capitale europea del gravel: eventi da non perdere

Il gravel riding sull’isola non è solo un fenomeno isolato, ma un movimento che si riflette anche nel calendario degli eventi. Il 7 marzo 2026 debutta la Mallorca Gravel Series, una gara diffusa tra gli sterrati più famosi, che unisce competizione e spirito di comunità. A maggio e settembre tornano le tappe dell’IslaGravel, adatte a ciclisti di ogni livello, con percorsi che toccano luoghi come Sant Llorenç e Montuïri.

La sfida più impegnativa è il Termes 53, dal 17 al 22 maggio: 780 chilometri e mille metri di dislivello tra i 53 comuni dell’isola. Il 31 ottobre, invece, il Boc Gravel Ride mette insieme gravel e mountain bike, offrendo un’esperienza unica. Questi appuntamenti attraggono appassionati da tutta Europa, confermando Maiorca come meta di riferimento per i gravel biker.

Pla de Mallorca, il cuore del gravel tra natura e tecnica

Claudia Striekwold, guida ciclistica olandese che vive a Maiorca e ha fondato l’agenzia CycloClaudia, indica il Pla de Mallorca come il luogo ideale per il gravel. Il terreno qui cambia spesso: sterrati rossi e ocra, strade bianche pianeggianti e sentieri di campagna che attraversano paesaggi rurali rimasti intatti.

Salendo verso la Serra de Tramuntana, il percorso si fa più impegnativo: rocce, salite ripide, discese tecniche mettono alla prova il ciclista. È consigliabile montare pneumatici larghi almeno 40 mm per tenere il controllo e godersi il “flow”, quella sensazione di guida fluida e armoniosa. L’isola offre anche una rete di servizi sempre più specializzata: negozi per noleggiare bici e cycling café come il Tolos a Port de Pollença, diventati punto di ritrovo per una comunità internazionale di appassionati.

Da Lloret de Vistalegre alla Serra de Tramuntana: pedalando tra storia e natura

Il viaggio gravel parte spesso dal borgo di Lloret de Vistalegre. Tra ulivi, mandorli e mulini a vento, inizia un percorso di 131 chilometri con mille metri di dislivello, pensato per due tappe. L’asfalto lascia presto spazio allo sterrato, accompagnando il ciclista tra profumi di erba, resina e terra bagnata.

Si attraversano borghi come Pina e Santa Eugènia, dove si ammirano chiese neoclassiche, fontane in pietra e campanili che si inseriscono perfettamente nel paesaggio rurale. L’ascesa al Puig de Santa Eugènia, il punto più alto a 240 metri, mette alla prova con salite costanti e tratti di ghiaia compatta.

Inca segna il ritorno all’asfalto e al traffico, ma poco dopo si entra di nuovo nella natura. Il Camí des Cós si snoda tra mandorli e ulivi, fino a incontrare la Serra de Tramuntana, massiccio montuoso Patrimonio Unesco, testimonianza di un antico rapporto tra uomo e territorio fatto di terrazzamenti, canali medievali e villaggi di pietra.

Tra villaggi di pietra e campi coltivati: la Tramuntana da scoprire in gravel

Nel cuore della Tramuntana, i sentieri si intrecciano tra pini, ulivi, fichi, carrubi e melograni. Terrazzamenti costruiti per adattarsi al terreno ripido, borghi come Caimari con le sue case in pietra dorata, e i piccoli centri di Binibona e Campanet, custodi di un’identità rurale autentica fatta di ermitas e architetture semplici.

La natura si fa sentire anche con i sensi: in primavera l’aria si riempie del profumo delle zagare, soprattutto all’alba e al tramonto. Dopo Sa Pobla, la pianura si apre su campi coltivati con cura, tra patate, cereali e ortaggi irrigati con maestria. Un paesaggio che alterna fatica e quiete, accompagnando il ritorno.

L’area naturale di Sa Comuna de Lloret de Vistalegre, con la sua garriga e pineta, è il luogo perfetto per chiudere l’uscita outdoor. Si torna al punto di partenza con le gomme sporche e una nuova visione dell’isola: Maiorca, vista attraverso il gravel, non è più solo una meta turistica classica, ma un territorio ricco di carattere e sorprese.

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