Eidfjord, Norvegia: il fiordo nascosto per gli amanti della natura autentica a tre ore da Bergen

Redazione

11 Aprile 2026

Con meno di mille abitanti, Eidfjord si annida silenziosa all’estremità dell’Hardangerfjord, in Norvegia. Qui il tempo si piega a un ritmo diverso, lontano dal frastuono delle mete più gettonate. Non aspettatevi vetrine luccicanti o resort sfarzosi: la vita scorre semplice, autentica. «Non c’è nulla», dicono i residenti, ma in realtà c’è tutto ciò che serve per respirare davvero la natura. Montagne che si ergono maestose, cascate che rompono il silenzio con il loro fragore, sentieri segreti da esplorare. Eidfjord si lascia scoprire lentamente, a piedi, in bici o navigando placidamente sul fiordo.

Eidfjord, un angolo autentico e appartato dell’Hardangerfjord

Il villaggio si trova nella contea di Vestland, sulla costa occidentale della Norvegia, alla punta interna dell’Hardangerfjord, uno dei fiordi più lunghi e scenografici del Paese. A circa tre ore d’auto da Bergen, è lontano dal turismo di massa che affolla i fiordi più a sud. Questa posizione isolata lo rende perfetto per chi cerca la natura intatta. Eidfjord è anche la porta d’ingresso all’altopiano dell’Hardangervidda, il più grande dell’Europa settentrionale, ricco di laghi, animali selvatici e panorami mozzafiato. Qui escursionisti, ciclisti e appassionati di sport acquatici trovano un paradiso poco frequentato, nonostante la bellezza straordinaria.

Cascate, gole e altopiani: le meraviglie naturali di Eidfjord

Tra le attrazioni più note c’è la cascata di Vøringfossen, alta 182 metri con un salto netto di 145 metri. Si raggiunge facilmente dalla strada statale RV7, che collega Oslo a Bergen. Un sistema di passerelle in acciaio permette di avvicinarsi quasi all’acqua impetuosa, attraversando un canyon stretto e profondo. Scendendo 99 gradini si arriva in fondo al canyon, dove gli spruzzi creano arcobaleni che si mescolano al verde intenso della vegetazione. Vicino c’è il Fossli Hotel, storico edificio del 1891, dove gustare dolci tipici come la torta di mele norvegese o quella ai mirtilli artici.

A venti minuti d’auto verso est parte il sentiero per le cascate di Skykkjefossen, lungo il fiume Skykkjedalselvi nella zona di Simadalen. Il percorso, lungo circa un’ora e mezza andata e ritorno, conduce alla cascata più alta della Norvegia occidentale, con quasi 175 metri di dislivello. Meno affollato ma altrettanto affascinante, è l’ideale per chi ama camminare in posti poco battuti.

Hardangervidda, il grande altopiano e i centri natura di Eidfjord

L’altopiano dell’Hardangervidda domina il territorio. Questo vasto parco nazionale si estende per chilometri con panorami selvaggi, laghi limpidi e foreste dove vive il più grande branco di renne dell’Europa settentrionale. La strada panoramica dell’Hardangervidda collega Eidfjord a regioni vicine attraversando paesaggi alpini incontaminati e ghiacciai imponenti come l’Hardangerjøkulen. Nel villaggio di Øvre Eidfjord si trova l’Hardangervidda Natursenter, un centro dedicato alla natura e alla sua conservazione. Un altro centro, l’Hardangervidda Nasjonalparksenter a Skinnarbu, offre approfondimenti su flora, fauna e geologia del parco. Luoghi perfetti per chi vuole capire meglio il rapporto tra uomo e ambiente, adatti anche a famiglie con bambini.

Storia e cultura: dal cimitero vichingo di Hæreid alla fattoria di Kjeåsen

A pochi chilometri da Eidfjord c’è il cimitero di Hæreid, conosciuto come il “cimitero vichingo”. Qui si trovano oltre 350 tumuli funerari di circa 1600 anni fa. Si raggiunge anche con il Treno dei Troll, un trenino turistico che d’estate porta fino all’altopiano di Hæreid. Le tombe sono facilmente accessibili e il sito offre uno sguardo affascinante sul passato antico della zona.

Un altro luogo simbolo è la fattoria di Kjeåsen, arroccata su una parete rocciosa a strapiombo sul fiordo. Abitata da più di quattro secoli e lontana dal turismo di massa, si raggiunge con un impegnativo percorso a piedi di quattro ore. Da qui si gode uno dei panorami più belli e autentici di Eidfjord, segno della tenacia umana in un ambiente duro.

Outdoor tutto l’anno: trekking, kayak e viaggi su strada

Eidfjord è il punto di partenza ideale per chi ama stare all’aria aperta. Il sentiero ad anello di Hæreid è una passeggiata semplice e panoramica, tra boschi, scorci sul fiordo e storia antica, adatta a tutti e lunga circa un’ora.

La strada RV7, conosciuta come la valle di Måbødalen, è perfetta per un viaggio on the road tra tornanti e vedute su canyon, cascate e montagne. Vøringfossen si trova proprio al culmine di questa valle, regalando scenari spettacolari.

Dal porto di Eidfjord partono escursioni in kayak sul fiordo, per vedere da vicino le montagne a picco sull’acqua e gli uccelli che volano sopra. Le guide locali accompagnano anche i principianti in tour di circa tre ore, per ammirare il paesaggio da una prospettiva diversa.

Dove dormire, cosa mangiare e come arrivare a Eidfjord

Il villaggio offre poche ma curate sistemazioni. L’Eidfjord Hotel, nel centro, si affaccia sul fiordo con camere e sala colazione panoramiche. Qui si possono anche noleggiare biciclette per esplorare i dintorni.

Il Vøringfoss Hotel sembra un castello bianco immerso nel verde, con ristorante e pub che propongono piatti a base di ingredienti locali a chilometro zero. Per chi Cerca più contatto con la natura, ci sono gli chalet di Sæbø Camping, piccoli ma confortevoli, lungo le rive del fiordo.

A tavola spiccano i prodotti freschi della zona: salmone selvatico, trota pescata al momento, granchio reale, stufati di cervo e renna, e il tradizionale porridge di panna acida . A chiudere il pasto, sidri artigianali locali, apprezzati e premiati anche fuori confine.

Raggiungere Eidfjord è più semplice di quanto si pensi. In auto sono circa tre ore da Bergen, attraversando l’Hardanger Bridge, e circa 300 km dall’aeroporto principale di Oslo. D’estate diverse crociere inseriscono il villaggio tra le tappe, soprattutto da giugno a settembre. A giugno le cascate sono al massimo della portata, mentre fine estate può essere più piovosa. In inverno l’atmosfera cambia, con possibilità di sci di fondo ma molte attrazioni diventano meno accessibili.

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