Esocalie di Enrico De Santis in mostra alla Biennale Milano 2024: Arte internazionale a Palazzo Stampa di Soncino

Redazione

16 Marzo 2026

Milano si prepara a trasformare Palazzo Stampa di Soncino in un crocevia di creatività. Dal 20 al 24 marzo, oltre sessanta nazioni porteranno la loro arte – pittura, scultura, fotografia – ma non solo. Tra le stanze del palazzo, la parola si farà poesia, la penna darà vita a scritture e la scena si animerà con performance capaci di stupire. L’aria sarà carica di energia, arricchita dalla presenza di figure di spicco della cultura e dello spettacolo italiano, pronte a far sentire la loro voce in questo grande incontro globale.

Una giuria d’eccellenza per scegliere i protagonisti

La selezione degli artisti non è stata lasciata al caso. A decidere è stata una giuria di prim’ordine, con nomi come Giordano Bruno Guerri, storico e saggista, insieme ai giornalisti Silvana Giacobini e Paolo Liguori e a critici d’arte esperti. Centinaia di candidature da più di 60 paesi, con tecniche e linguaggi diversi, sono passate sotto la loro attenta valutazione.

Tra i volti attesi all’evento ci sono la soprano Katia Ricciarelli, l’attrice Caterina Grifoni, il critico d’arte Ugo Puglisi e il presentatore Marco Columbro. La loro partecipazione dà ancora più spessore alla manifestazione, che diventa così un luogo dove arte, letteratura e spettacolo si incontrano e si influenzano a vicenda. La Biennale Milano si conferma un punto di incontro dove la creatività va oltre i confini tradizionali, fondendo pubblico e privato, arte e intrattenimento.

Premio Margherita Hack: l’arte che fa la differenza

Un momento centrale della Biennale 2026 sarà la consegna del Premio Margherita Hack, intitolato alla celebre astrofisica simbolo del pensiero libero e critico. Il riconoscimento va a chi si è distinto non solo per talento e merito, ma anche per un impegno concreto nella società. Non si premiano solo artisti o scienziati, ma chi contribuisce davvero al progresso culturale e civile.

Questo premio mette in luce il legame tra arte e valori sociali, sottolineando come la cultura possa essere un motore di cambiamento e di apertura verso nuove visioni del mondo.

Enrico De Santis e le sue Esocalie: la fotografia incontra il riciclo creativo

Tra le mostre più attese c’è quella di Enrico De Santis, fotoreporter di fama internazionale noto per i suoi reportage di viaggio e per uno stile originale. Le sue “Esocalie” nascono dall’incontro tra fotografia e materiali di recupero come vecchie porte, telai di finestre e scale in legno, trasformati in supporti vivi per le immagini.

Non sono semplici cornici: questi oggetti, restaurati con cura, diventano parte della narrazione visiva, unendo memoria materiale e arte. Il termine “Esocalie” nasce dall’unione delle parole greche “exò” e “kalòs” , a indicare la bellezza che emerge dall’esterno e ci entra dentro.

Opere come “Ruggine di Mare”, “Corvus Marinus III” e “Eyes Wide Shut Mask” hanno conquistato una Menzione Speciale dalla giuria. Sul sito dell’artista si parla di veri squarci che lasciano entrare la bellezza e trasformano lo spazio intorno a noi. Il successo non si ferma qui: ad aprile tre Esocalie saranno esposte a Londra nella Crypt Gallery, a conferma del valore internazionale del progetto.

Biennale Milano 2026: il cuore pulsante dell’arte contemporanea

La Biennale Milano si conferma un appuntamento da non perdere per artisti e appassionati di tutto il mondo. La varietà delle discipline, la presenza di artisti emergenti e affermati, insieme a figure di spicco della cultura italiana, fanno di questa manifestazione un’occasione preziosa di confronto e scambio.

L’evento dimostra come l’arte oggi vada oltre i confini tradizionali, entrando a pieno titolo nella trama della società. Tra mostre, performance e premi, si costruisce un luogo di riflessione, innovazione e dialogo tra culture diverse, elementi fondamentali per il nostro tempo.

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