Passenger: la nuova frontiera minimalista dell’horror contemporaneo in Italia
Non c’è volto, né forma definita. Così si potrebbe descrivere quel tipo di racconto che nasce senza una trama riconoscibile, senza metafore pronte all’uso. Succede, a volte, che una storia sbuchi come una pagina bianca, e rifiuti di farsi incasellare nei soliti schemi letterari. È come tornare al punto zero, un terreno vergine dove gli scrittori mettono in discussione tutto ciò che consideriamo “genere”. In un’epoca che celebra le forme ibride e le contaminazioni, questo “grado zero” diventa un laboratorio di sperimentazione. Qui il racconto si libera dalle gabbie delle trame rigide e delle metafore obbligate, diventando un invito a
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