In questa città italiana servono 13 anni di stipendio per comprare 80 mq: l’analisi sull’impossibilità di acquistare casa

Redazione

26 Luglio 2026

«Con lo stipendio medio si può comprare casa?» È una domanda che torna sempre, come un ritornello fastidioso. Qualcuno ha provato a fare i conti, immaginando di mettere da parte tutto il guadagno mensile per un appartamento. Un calcolo estremo, ma illuminante. Scoprire quanto pesa davvero lo stipendio medio sulle spalle di chi sogna una casa dice molto, anzi tutto, delle difficoltà economiche che affrontano tanti italiani oggi. E i numeri, spesso, non sono affatto rassicuranti.

Stipendio medio e costo della casa: un confronto senza filtri

Partiamo dallo stipendio medio italiano del 2024: circa 1.500 euro netti al mese. L’idea di mettere da parte tutto quello che si guadagna per comprare casa è ovviamente teorica, perché nella vita di tutti i giorni ci sono spese, tasse e imprevisti da affrontare. Ma questo calcolo aiuta a capire la portata del problema.

Il prezzo medio al metro quadro cambia molto da regione a regione. Nel Nord si superano spesso i 3.000 euro al metro quadro, mentre al Sud si possono trovare case anche sotto i 1.500 euro al metro quadro. Questo fa una grande differenza: in alcune zone servono più di 15 anni di stipendio interamente risparmiato per comprare una casa, mentre in altre il tempo si dimezza, ma resta comunque un impegno enorme.

Prezzi alle stelle e acquisto sempre più complicato

Negli ultimi anni il mercato immobiliare italiano ha visto forti variazioni, con prezzi in crescita soprattutto nelle grandi città e nei centri economici. Anche se nel 2024 si notano segnali di stabilizzazione, il costo delle case resta alto rispetto a quanto guadagnano le famiglie.

La differenza si vede bene se si mettono a confronto gli affitti con le rate di un mutuo. Molti scelgono di affittare perché il canone mensile è più sostenibile rispetto all’onere di un mutuo che si estende su decenni.

Oggi un appartamento di dimensioni medie in una zona urbana richiesta supera spesso i 200.000 euro. Senza un capitale iniziale importante, con un reddito fisso, comprare casa resta un traguardo difficile da raggiungere, soprattutto per i più giovani, che si trovano a dover aspettare molto più a lungo.

Una simulazione estrema: tutto lo stipendio per comprare casa

L’analisi punta a una simulazione estrema: destinare l’intero stipendio all’acquisto della casa, senza considerare altre spese. È una situazione poco realistica, ma serve a mettere in chiaro due cose: il divario tra reddito e prezzo degli immobili, e il tempo necessario per arrivare a comprare casa con le condizioni attuali.

Con questo modello, nel 2024 un lavoratore medio dovrebbe mettere da parte lo stipendio per almeno 12-15 anni, a seconda della zona. Nelle grandi città come Milano o Roma si va ben oltre i 15 anni, mentre in regioni più periferiche si scende di molto.

Gli esperti sottolineano che questi numeri mettono in luce la necessità di politiche abitative più incisive e di strumenti finanziari ad hoc. Senza interventi, la casa rischia di diventare un bene fuori portata per chi non può contare su entrate extra o eredità.

Le conseguenze sociali e cosa aspettarsi nel futuro

Il divario tra reddito e prezzi delle case ha effetti concreti sulla società italiana. Non solo limita la possibilità di diventare proprietari, ma influisce sulle scelte di vita, sulla mobilità, sulle famiglie, soprattutto tra i giovani e chi ha contratti precari.

La difficoltà a comprare spinge sempre più persone verso l’affitto, con conseguente aumento dei canoni e maggiore richiesta di aiuti pubblici. Oggi per molte famiglie mantenere un equilibrio economico significa fare sacrifici e pianificare tutto con attenzione.

Il futuro dipenderà da come si muoveranno i prezzi, dalle condizioni per accedere al credito e dalle politiche abitative. Ma resta un fatto: senza un miglior equilibrio tra reddito e mercato immobiliare, tanti dovranno rinunciare al sogno di una casa tutta loro. Mettere in fila gli anni di stipendio necessari rende questa sfida ben più concreta.

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