Benfica Europa League 2024: le possibilità di vittoria dopo il successo sul Celtic e la maledizione di Guttmann

Redazione

16 Ottobre 2026

Il Benfica ha appena battuto il Celtic, una vittoria che ha fatto esplodere la gioia tra i tifosi. Quel successo, arrivato al momento giusto, ha acceso nuove speranze in tutto il Portogallo. Ma dietro l’entusiasmo si nasconde un’incognita: quanto vale davvero questa squadra nei grandi appuntamenti europei? Le statistiche non sono dalla loro parte, con solo il 14% di probabilità di conquistare il titolo. E poi c’è la famosa “maledizione di Guttmann”, che grava sul club da decenni, come un’ombra lunga e inquietante. Tra aspettative e cautela, l’attesa si fa palpabile, mentre le città si preparano a vivere ogni partita con il fiato sospeso.

Una vittoria convincente, ma senza facili illusioni

Il 2-0 rifilato al Celtic in casa ha mostrato qualche segnale positivo: il Benfica ha tenuto bene in difesa, ha dominato il centrocampo e ha sfruttato con precisione le occasioni create. L’allenatore ha schierato una squadra equilibrata, capace di controllare il ritmo senza soffrire troppo. Il successo ha dato fiducia ai giocatori e conferma la strada che il club vuole seguire nelle partite europee.

Non però illudiamoci: il Celtic non è certo il rivale più temibile in circolazione. Il livello alzato dalla competizione sarà ben altro. Il Benfica dovrà lavorare ancora sulla sua organizzazione tattica e sulla capacità di reagire quando la pressione sale, se vuole davvero andare avanti e superare ostacoli più duri.

Quel 14% di chance: tra speranze reali e incognite

Le analisi sportive aggiornate al 2024 indicano che il Benfica ha circa il 14% di probabilità di portare a casa il trofeo europeo più prestigioso. È una stima che tiene conto sia dei punti di forza che delle difficoltà del gruppo. Da un lato, la squadra ha talento e una buona dose di esperienza internazionale; dall’altro, deve fare i conti con avversari spesso più attrezzati e con risultati più recenti di successo.

Insomma, non si tratta di una certezza, ma di una chance concreta. Il numero invita a restare concentrati e preparati, perché in queste competizioni conta ogni dettaglio: la forma fisica, le scelte tattiche, e anche le condizioni di gioco. Tutto va seguito con attenzione.

La maledizione di Guttmann: il fantasma che pesa sul Benfica

Non si può parlare di Benfica senza citare la “maledizione di Guttmann”. Nel 1962, l’allenatore Béla Guttmann lasciò il club dopo aver conquistato due Coppe dei Campioni di fila, lanciando una profezia: “senza di lui, il Benfica non avrebbe mai più vinto in Europa.” Da allora, la squadra ha spesso sfiorato il trionfo, ma è sempre inciampata sul più bello.

Questa storia pesa ancora, non è solo un racconto da vecchi tifosi. È un macigno che grava sulle spalle dei giocatori e che condiziona anche la percezione di chi segue il club. Quando il Benfica arriva ai momenti decisivi, si sente il peso di quella storia, una pressione che può influire anche sulla prestazione in campo.

Per il club di Lisbona, riuscire a rompere questa maledizione significherebbe molto più di una semplice vittoria: sarebbe la fine di un incubo lungo sessant’anni. Ogni partita diventa così una battaglia non solo tecnica, ma anche emotiva. Toccherà ai giocatori dimostrare di saper gestire questo fardello.

Nel 2024 il Benfica sembra in forma e pronto a sfidare la sorte e le difficoltà. Le prossime partite saranno osservate con doppio sguardo: quello dello sport e quello della storia. Tra vittorie come quella contro il Celtic e percentuali che fanno ben sperare, resta da vedere se la maledizione sarà un limite o uno stimolo per andare avanti.

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