A 18 anni lascia Catanzaro con un solo obiettivo: scoprire il mondo e dare forma alle sue idee. Milano diventa la sua casa, il laboratorio dove studiare grafica pubblicitaria e trasformare emozioni in colori e forme. Ma _Lilia Mamone_ non si limita alla città: i paesaggi calabresi, le isole Eolie, perfino Malta, si insinuano nelle sue creazioni, mescolando natura e architettura in un gioco di dettagli. Poi ci sono la Svizzera e gli Stati Uniti, tappe di un viaggio che non è solo geografico, ma anche artistico. Da questi luoghi nasce un’arte che parla di lusso, ma con un tocco personale, capace di reinventare spazi e sensazioni.
Milano: la città scelta, tra luci di primavera e nuovi spazi culturali
Milano è il primo grande capitolo della storia di Lilia Mamone. Qui, subito dopo il diploma al liceo artistico di Catanzaro, si trasferisce per seguire un corso biennale di grafica pubblicitaria. Il suo legame con Milano va oltre lo studio: è un affetto per la città, per i suoi spazi urbani. Racconta con passione delle luci di primavera che accendono i palazzi del centro, catturando l’essenza di un paesaggio che cambia con le stagioni. I suoi luoghi preferiti sono quelli tra piazza Tricolore e piazza San Babila, dove nuove caffetterie e ristoranti si affiancano a un tessuto sociale e culturale in continua evoluzione.
Tra le mete abituali c’è CityLife, quartiere moderno e simbolo della nuova Milano, che frequenta insieme ai figli, mescolando famiglia e momenti di ispirazione. Per lei la città è un laboratorio creativo sempre aperto. I gesti quotidiani, le passeggiate, le architetture e i parchi diventano punti di riferimento che si riflettono nel suo lavoro. Pur vivendo oggi a Zurigo, il legame con Milano resta saldo: conserva un loft e torna spesso per nutrire la sua creatività e mantenere vivo il rapporto con una realtà urbana vibrante e culturalmente stimolante.
Zurigo: il punto d’incontro tra arte contemporanea, natura e famiglia
Dalla frenesia milanese, la vita di Lilia Mamone si sposta a Zurigo, dove vive con la famiglia dopo vent’anni di pendolarismo tra le due città. Zurigo è un luogo dove la tranquillità si mescola a una forte vocazione artistica. La città valorizza l’arte contemporanea in modo integrato, come si vede nelle installazioni della Stazione Centrale, tra cui “L’Ange Protecteur” di Niki de Saint Phalle.
In estate, i lidi sul lago e il fiume diventano punti di ritrovo per un pubblico variegato, regalando a Zurigo un’atmosfera fresca e conviviale. Il centro storico offre tour gastronomici, botteghe tradizionali e spazi che fondono passato e innovazione culturale. Geograficamente, la città gode di una posizione strategica nel cuore d’Europa: Francia e Germania sono a un’ora d’auto, un dettaglio che amplifica il suo respiro internazionale.
Zurigo è anche giovane e cosmopolita, con continui investimenti in architettura e arte contemporanea. Quartieri moderni si affiancano al centro storico, offrendo stimoli costanti a chi, come Lilia, ama osservare linee nette e geometrie rigorose del Novecento, elementi ricorrenti nelle sue fotografie e nel suo lavoro artistico.
Le radici calabresi e l’ispirazione che viene dal mare e dai paesaggi
La Calabria, terra d’origine di Lilia Mamone, occupa un posto speciale nel suo immaginario. Nonostante la vita tra diverse città europee, torna spesso nei luoghi delle sue radici per ricaricarsi e trovare nuova ispirazione. Tropea e Le Serre, catena montuosa tra Tirreno e Ionio, sono spazi carichi di fascino e suggestioni profonde.
Il mare di Tropea, il Tirreno punteggiato da piccole baie raggiungibili solo via mare, con acque limpide e una presenza umana discreta, è fonte di ispirazione pura. La magia si amplifica con la vista delle Eolie all’orizzonte, soprattutto al tramonto, quando il cielo si tinge di colori intensi e mediterranei. Questi toni e atmosfere si riflettono nelle sue opere, creando un ponte tra natura e arte. Il blu profondo del mare e le tonalità calde del paesaggio diventano la base di tavolozze vive, dando vita a creazioni contemporanee piene di energia e memoria.
Luxury Art: quando il lusso si fa espressione artistica
Il progetto cardine di Lilia Mamone si chiama Luxury Art, un percorso che trasforma il lusso in arte contemporanea e vibrante. La collezione nasce da uno studio approfondito delle firme e dell’eredità di brand storici come Hermès, Cartier e Riva. Lilia non si limita a riprodurre i loghi, ma ne reinterpreta l’identità usando materiali insoliti: juta grezza, acrilici, fogli di alluminio danno vita a opere che dialogano in modo silenzioso con i marchi.
Questa reinterpretazione racconta la storia dei brand, mettendo a fuoco radici creative fatte di tradizione, eleganza e intuizioni artistiche. Il percorso di Lilia parte dallo studio manuale del lettering durante gli anni di formazione e dall’esperienza nel branding e packaging. La sua capacità di leggere la storia e l’anima delle aziende ha dato vita a opere che spostano il lusso da semplice immagine commerciale a espressione estetica e culturale.
Il debutto è avvenuto tre anni fa sotto l’attenzione di un curatore, aprendo la strada a mostre in Svizzera e a partecipazioni a fiere internazionali come Art Innsbruck, prevista per ottobre. Oggi Luxury Art è un connubio tra arte, design e moda, un’interpretazione che fonde tradizione e visione contemporanea.
Paesaggi e città, muse quotidiane: dal colore alla geometria nelle opere di Lilia Mamone
Viaggiare e spostarsi sono fondamentali nel processo creativo di Lilia Mamone. Nei suoi percorsi cerca di catturare il contrasto tra i colori della natura e quelli delle metropoli. Malta, con i suoi toni beige, verdi e l’azzurro intenso del mare, è uno degli ultimi luoghi esplorati dalla sua sensibilità. Anche la Costa degli Dei in Calabria e le Eolie arricchiscono la sua palette cromatica, da cui prende forma la creazione.
Accanto all’attenzione per il colore, Lilia mostra un interesse forte per l’architettura, soprattutto quella del Novecento, con linee pulite, forme rigorose e geometrie precise. Le sue fotografie di dettagli architettonici raccolgono elementi da cui poi nasce la sua interpretazione artistica. Questi particolari, scelti con cura, diventano parte integrante delle sue composizioni visive.
In definitiva, per Lilia Mamone città, paesaggi e architetture non sono solo sfondi, ma fonti di energia creativa con cui costruisce un rapporto vivo e dinamico. Dal tessuto urbano di Milano e Zurigo alla natura incontaminata della Calabria e dell’arcipelago eoliano, le sue opere raccontano viaggi di forme, colori e ricordi che si intrecciano e si moltiplicano in un linguaggio artistico contemporaneo.