Genera Festival 2026: a Sassari e Alghero giovani, giornalisti e scrittori dialogano sul futuro

Redazione

2 Ottobre 2026

Nel cuore pulsante della Sardegna, tra le vie antiche di Sassari e le atmosfere mediterranee di Alghero, si accende una fiamma culturale: Genera Festival 2026. Dal 1° al 5 ottobre, questo evento trasforma la regione in un crocevia di idee e racconti. Giovani curiosi, scrittori, giornalisti si intrecciano in un dialogo vivo, che non si limita a raccontare il presente, ma lo scruta, lo mette in discussione. Tra il Parco di Porto Conte e le piazze storiche, le parole si fanno viaggio: libri, podcast, spettacoli e incontri dal vivo che scuotono le coscienze e offrono nuove chiavi per decifrare il tempo che viviamo.

Viaggiare per capire: le rotte del cambiamento globale

Tra gli eventi più attesi c’è “Partire per il mondo e cercare la rotta del futuro”, venerdì 2 ottobre alle 20 a Casa Gioiosa, nel Parco di Porto Conte. Al centro del dibattito, il viaggio come chiave per interpretare le trasformazioni di geografia, politica, filosofia e cultura. Simona Tedesco, direttrice della rivista DOVE, conduce la discussione con Marco Cattaneo, Gabriella Simoni, Emanuela Pala e Marzio G. Mian, nomi di spicco del giornalismo e della scrittura italiana. L’obiettivo è tracciare le “rotte” da seguire, ovvero percorsi di comprensione per orientarsi in un mondo che cambia in fretta. Le riflessioni mescolano dati concreti e racconti nati dal viaggio, inteso come scoperta e metafora del desiderio umano di muoversi.

Tra natura e cultura: una giornata intensa nel Parco di Porto Conte

Il 2 ottobre il festival si immerge nel Parco di Porto Conte, un gioiello naturale vicino ad Alghero. La mattina comincia con la visita guidata alla Grotta Verde, uno dei luoghi più suggestivi della zona, dove la luce del mare crea giochi di riflessi sulle pareti. Alle 11.30, tappa al MASE, il Museo Antoine de Saint-Exupéry, dedicato all’avventuriero e scrittore francese. Nel pomeriggio, Casa Gioiosa ospita alle 17.30 lo spettacolo teatrale “Sogni di libertà”, un’esperienza che unisce racconto e partecipazione del pubblico. Dopo l’incontro serale sul viaggio, verso le 21 va in scena uno show cooking ispirato a Grazia Deledda, Premio Nobel per la letteratura, un omaggio che intreccia cultura e tradizione gastronomica. Sempre a Casa Gioiosa, fino al 10 ottobre, si può visitare la mostra “Nostro Fratello d’Assisi. Storia di un’esperienza di Dio. San Francesco a fumetti”, realizzata per gli 800 anni dalla morte di San Francesco. Tavole di grandi autori come Dino Battaglia e Altan offrono uno sguardo originale su una figura chiave della cultura e della fede.

Premio Giornalistico della Sardegna: riconoscere chi racconta da vicino la realtà

Sabato 3 ottobre alle 18, al Teatro Civico Gavino Ballero di Alghero, va in scena la cerimonia del Premio Giornalistico della Sardegna. Conduce Tiziana Ribichesu, mentre i premi celebrano chi racconta la realtà da vicino, spesso rischiando in prima persona. Tra i vincitori, nomi noti come Marzio G. Mian, Andrea Vianello e Marco Cattaneo, insieme a giornalisti impegnati nel reportage e nella divulgazione di temi attuali. Gianni Garrucciu, presidente della giuria, sottolinea come il premio metta al centro la “presenza” sul campo, la testimonianza diretta che fa la differenza. La giornata ad Alghero inizia alle 11 con un laboratorio per giovani alla libreria Cyrano. La sera, il progetto musicale “Polyphony of Stones” mescola il jazz di Enzo Favata con i Tenores di Bitti. Il tributo finale a Ornella Vanoni, affidato alla voce di Elisa Carta e alla chitarra di Francesco Ogana, chiude il programma artistico con un omaggio a una grande icona della musica italiana.

Giovani protagonisti con podcast e cronaca dal vivo

Le prime giornate del festival hanno visto un grande coinvolgimento degli studenti. Dal 30 settembre, alla Biblioteca Universitaria di Sassari, si è aperto il dialogo con la scrittrice Emanuela Pala, autrice di “Ostinata umanità”. Il 1° ottobre, alla Biblioteca Comunale di Piazza Tola, sono stati presentati i podcast realizzati dai ragazzi delle officine narrative. Accompagnati da giornalisti professionisti, hanno raccontato storie legate a fatti di cronaca locale: il pestaggio di San Sebastiano, la tragica morte della dottoressa Monica Moretti, la sparizione dell’elicottero Volpe 132. Questi lavori mostrano una ricerca profonda, la voglia di scavare oltre la superficie delle notizie per scoprire fatti e retroscena, come ha spiegato il direttore artistico Giampaolo Cassitta. Nel pomeriggio, un trekking letterario ha animato le strade di Sassari, accompagnato da incontri su musica popolare, sport e televisione pubblica, con interventi di esperti e autori contemporanei.

Sassari chiude il festival con un confronto sul futuro e l’essenziale

Il gran finale di Genera Festival 2026 è lunedì 5 ottobre alle 18 alla Biblioteca Universitaria di Sassari. Al centro, la presentazione del libro “I figli si baciano di notte”, con Andrea Vianello in dialogo con Gianni Garrucciu. Un’occasione per riflettere su come muoversi tra nuovi bisogni e priorità, interpretando i segnali del presente per costruire un futuro più consapevole. Così il programma ha intrecciato letture, arte e approfondimenti, dando spazio al confronto tra generazioni diverse. Nel panorama culturale e sociale della Sardegna, il festival resta un momento prezioso dove conoscenza e immaginazione si incontrano per dare senso alla complessità del nostro tempo.

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