Le strade per arrivare a Cocconato non sono semplici da percorrere. Lontano dall’autostrada, senza più treni in arrivo, questo borgo del Monferrato si nasconde tra le colline astigiane. Ma chi si prende il tempo di cercarlo, scopre un luogo dove la vita scorre lenta, avvolta dal verde e dai tetti rossi delle case. A settembre, quando i vigneti si colorano di grappoli maturi e le nocciole pregiate vengono raccolte, il paese si anima. Qui tradizione e novità si intrecciano, dando vita a un fermento fatto di sapori antichi e nuove idee. Cocconato, bandiera arancione dal 2008 e inserito tra i borghi più belli d’Italia, sta riscrivendo la sua storia, conquistando spazio nel cuore del Piemonte enogastronomico e culturale.
Cocconato: storia che si cammina tra le vie del borgo
Il centro storico di Cocconato racconta secoli di vicende. Qui, i conti Radicati hanno lasciato il segno: quattrocento anni di dominio con poteri ampi, persino quello di battere moneta. Lungo via Roma si susseguono testimonianze autentiche: il Palazzo Comunale del Quattrocento, l’Antica Farmacia del Seicento. La torre merlata, un tempo baluardo e poi antenna telegrafica, domina il paese e regala panorami che, in giornate limpide, arrivano fino a Milano. Le piazze raccolte e le vie strette raccontano l’identità di un borgo che ha mantenuto intatta la sua anima. La chiesa di Santa Maria della Consolazione, massiccia e imponente, costruita nel Seicento, conferma il profondo valore storico e religioso di questo angolo di Monferrato.
Tradizione e innovazione: il rilancio passa dai prodotti e dall’artigianato
Negli ultimi anni Cocconato ha deciso di rimettersi in gioco, puntando sulle sue eccellenze. Alberto Marchetti, gelataio di Torino ma cocconatese d’adozione, ha dato il via a un “villaggio diffuso”, coinvolgendo artigiani e ristoratori locali per creare un circuito che attira visitatori. Così sono nate una salumeria specializzata nel salame cotto, un pastificio e una gelateria con gusti legati al territorio, come robiola e mirtillo. La cucina spazia dai piatti tradizionali, con aniella e lumache, alle proposte innovative di chef come Alessia Rolla, che ha trasformato l’agriturismo Cantina Nicola in un esempio di alta cucina tutta al femminile. Il ristorante Cannon d’Oro, invece, è la casa della tradizione rustica di Cocconato, con un’atmosfera d’altri tempi e sapori che raccontano la storia del posto.
Settembre, palio, natura: Cocconato da scoprire a piedi o in bici
Settembre è il mese più atteso a Cocconato. Il Palio mette in scena la vitalità del borgo con una fiera enogastronomica ispirata al Medioevo, la corsa degli asini e una sfilata che coinvolge anche i paesi vicini. Il clima qui è un po’ più fresco e ventilato rispetto alle zone attorno, tanto che le campagne sono conosciute come la Riviera del Monferrato. Questo favorisce una natura rigogliosa, con alberi autoctoni e sentieri curati, come l’anello del Parco forestale dell’Alberone. Il territorio è perfetto per escursioni a piedi, ma anche per il cicloturismo: in paese si possono noleggiare e-bike. Tra le mete più belle spiccano il Cammino Romanico, che collega Cocconato all’abbazia di Vezzolano ad Albugnano, gioiello gotico-romanico con il chiostro affrescato, e il Sentiero 700, che attraversa noccioleti e boschi offrendo scorci sulle Alpi. Guide esperte come Monica Ciravegna accompagnano i visitatori, raccontando storia e natura con passione.
La nocciola tonda gentile e il ritorno dei giovani all’agricoltura bio
Andrea Demetrio è uno dei volti nuovi di Cocconato. Tornato dal Politecnico di Torino per lavorare la terra dei nonni, ha puntato sulle nocciole Tonda Gentile delle Langhe, rinomate per qualità e delicatezza. La sua azienda Fratelli Rocca unisce pratiche biologiche e allevamento di pecore savoiarde, una razza quasi scomparsa. Dal 2022 è parte del Consorzio Cocconato-Riviera del Monferrato, che riunisce viticoltori, apicoltori e agricoltori impegnati nel recupero delle tradizioni e nella promozione del territorio con degustazioni e tour guidati. L’estate calda di quest’anno ha messo alla prova la coltivazione, soprattutto per la nocciola, che ha bisogno di un clima fresco. Ma la passione per la terra e il legame con la famiglia trasformano queste sfide in nuova energia per una terra che vuole continuare a raccontare storie attraverso i suoi prodotti.
Cocconato sta vivendo una rinascita profonda, un equilibrio fra natura e innovazione. Tra i vigneti che parlano di passato e le idee che guardano al futuro, questo borgo del Monferrato si conferma una meta imperdibile per chi cerca autenticità, cultura e buon cibo in un solo viaggio.