Monastir, gioiello sul Mediterraneo: tra il Ribat storico, spiagge da sogno e set cinematografici

Redazione

18 Settembre 2026

Il Ribat si staglia contro il cielo azzurro, silenzioso testimone di secoli passati. Monastir, sulla costa centrale tunisina, vive sospesa tra storia e modernità, tra il sussurro del mare e il richiamo delle sue pietre antiche. Non è solo una città affacciata sul Mediterraneo: è un intreccio di vicoli stretti nella medina, il brulichio del porto e spiagge che attirano chi cerca il sole e il mare. Ma c’è di più. Dietro queste mura, Monastir nasconde un legame sorprendente con il grande schermo. Film celebri hanno scelto questa terra come scenario, regalando alla città un volto insolito, capace di incantare chiunque vi posi lo sguardo.

Il Ribat di Monastir: storia e panorami da togliere il fiato

Il Ribat è una delle costruzioni più importanti dell’Islam nordafricano. Fu eretto intorno al 795-796 da Harthama ibn A’yan, governatore di Ifriqiya, che allora comprendeva gran parte dell’attuale Tunisia. Nel tempo è stato ampliato e restaurato più volte, ma ha sempre avuto due funzioni: difendere la costa dalle incursioni e ospitare comunità religiose dedite alla preghiera.

Il complesso si sviluppa su diversi livelli, con cortili interni, gallerie, sale di preghiera e ampie terrazze. Salendo i 90 gradini della torre di guardia, chiamata “nador”, si apre uno spettacolo a 360 gradi: il mare, i tetti della città vecchia, l’orizzonte infinito. Da lì si capisce bene perché il Ribat è sempre stato un punto strategico, ma anche un luogo dove storia e natura si incontrano. Ancora oggi è uno dei simboli più amati di Monastir e attira visitatori interessati all’architettura, alla storia e a chi cerca un panorama unico.

Il Ribat sul grande schermo: da Monty Python a Zeffirelli

Il Ribat non è solo un pezzo di storia da ammirare, ma ha fatto anche da scenografia per il cinema internazionale. Nel 1978 è stato scelto per alcune riprese di “Brian di Nazareth”, la satira del gruppo britannico Monty Python uscita l’anno dopo. Terry Gilliam, regista e scenografo, ha raccontato che molte scene ambientate nella fortezza di Ponzio Pilato sono state girate proprio qui, con qualche aggiunta scenografica.

Non è stato un caso isolato. Qualche anno prima, Franco Zeffirelli aveva usato Monastir e il suo paesaggio per alcune scene della sua versione televisiva di “Gesù di Nazareth”. Monastir ha spesso rappresentato per il cinema un’alternativa mediterranea a Gerusalemme o ad altre location del Medio Oriente, grazie ai suoi ambienti autentici e ben conservati. Oggi, per chi non può essere lì di persona, ci sono anche tour virtuali a 360 gradi che permettono di esplorare il Ribat da ogni angolazione.

Nel cuore di Monastir: medina, moschea e mausoleo

Il centro storico di Monastir si visita a piedi, partendo dal Ribat e perdendosi tra le vie della medina, la Grande Moschea e il mausoleo di Habib Bourguiba. La medina è un intreccio di botteghe e mercati dove si trovano spezie dai colori vivaci, tessuti, cesti intrecciati e pelli lavorate a mano. Qui si respira l’atmosfera di una città che tiene vive tradizioni antiche senza rinunciare al suo ritmo quotidiano.

Vicino al Ribat c’è la Grande Moschea, risalente al IX secolo ma ristrutturata dall’XI in poi. Un edificio sobrio, con pareti in pietra ocra solide e austere, in netto contrasto con le decorazioni più ricche di altre moschee tunisine. Poco lontano si erge il mausoleo di Habib Bourguiba, con la sua grande cupola dorata e i due minareti alti 25 metri. Costruito tra gli anni Sessanta e Settanta, ospita la tomba del primo presidente della Repubblica tunisina, nato proprio qui, e dei suoi familiari. È una tappa imperdibile per chi vuole capire il legame tra Monastir e la storia moderna del Paese.

Mare e spiagge: da Skanès alla Corniche

Monastir vive a stretto contatto con il Mediterraneo. Le sue spiagge sono varie, tra sabbia fine e scogliere punteggiate da piccoli isolotti. Le zone balneari più vicine al centro si integrano bene con la città. Tra le più frequentate ci sono Skanès e la Corniche, amate sia dai turisti sia dai residenti.

Skanès si trova a nord-ovest del centro ed è la principale zona turistica, con tanti hotel e resort affacciati sul mare. Qui si respira l’atmosfera classica della vacanza, con spiagge attrezzate e tutti i servizi. Più vicino al centro, la Corniche offre un’esperienza diversa: una passeggiata che alterna tratti di sabbia e scogli, punteggiata da piccoli isolotti. Da qui si vede il profilo del Ribat sull’orizzonte, un’immagine che unisce natura, storia e architettura in un solo colpo d’occhio. La Corniche è il posto ideale per una passeggiata al tramonto o una pausa dopo la visita ai monumenti.

Quando andare a Monastir: il clima e i periodi migliori

Monastir ha un clima tipicamente mediterraneo: estati lunghe, calde e quasi sempre asciutte, inverni miti. Chi vuole evitare il caldo torrido dovrebbe scegliere primavera o autunno, quando il clima è più dolce. I mesi da aprile a giugno e da settembre a ottobre sono i migliori per passeggiare e scoprire la città senza fretta.

L’estate è perfetta per il mare, ma luglio e agosto possono essere davvero caldi, con temperature che superano i 30 gradi e pochissima pioggia. L’inverno è mite, ma meno adatto a chi cerca relax in spiaggia. Tuttavia, è un buon momento per chi ama visitare i monumenti e godersi la città con calma, lontano dalla folla.

Come arrivare a Monastir: aereo, treno, auto

Monastir si trova nella regione del Sahel, a circa 20 chilometri a sud di Sousse, ed è facile da raggiungere dall’Italia e dall’Europa. Ha un aeroporto internazionale, il Monastir Habib Bourguiba International Airport , a pochi chilometri dalla zona turistica di Skanès e dal centro. Dall’aeroporto si arriva facilmente in città con taxi o con il Métro du Sahel, una linea ferroviaria regionale.

Il Métro du Sahel collega Monastir con Sousse e Mahdia, rendendo gli spostamenti lungo la costa semplici e veloci. Da Tunisi, poi, si può prendere il treno che arriva fino al Sahel; con il ripristino della linea Tunisi-Mahdia nel 2026, spostarsi in treno è diventato ancora più comodo. Gli orari vanno sempre controllati sul sito della compagnia ferroviaria nazionale SNCFT. Chi preferisce la strada può usare l’autostrada o i taxi collettivi, detti louage, molto diffusi in Tunisia. Da Tunisi a Monastir in auto si arriva in circa due ore, senza traffico.

Monastir unisce così una posizione comoda a un patrimonio culturale e paesaggistico che sa affascinare chiunque voglia scoprire la Tunisia tra tradizione e modernità.

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