In Polonia i campi estivi dove i bambini imparano a giocare alla guerra: reportage esclusivo

Redazione

29 Agosto 2026

“Qui si impara a resistere”, dice Marek Kita, mentre scatta l’ennesima foto ai giovani schierati nei campi militari estivi. Non è una semplice esperienza estiva, ma un rito di passaggio fatto di fatica, disciplina e gioco. Le sue immagini, ora in mostra al PhEST di Monopoli, raccontano storie di ragazzi che si confrontano con una versione dura dell’adolescenza. Non sono solo fotografie: sono finestre su un mondo che fa discutere e riflettere, un mondo che Marek ha voluto raccontare con uno sguardo diretto e senza filtri.

“funfun/gun”: dentro i campi militari estivi per ragazzi

Marek Kita ha scelto un mondo poco conosciuto, quello dei campi militari estivi dove adolescenti si preparano fisicamente e mentalmente a diventare combattenti. Non è solo un gioco, ma una realtà dura, fatta di regole strette e allenamenti severi. Nei suoi scatti emergono volti concentrati, sguardi fermi, ambienti controllati con rigore. Non è solo cronaca, ma un racconto visivo che apre una riflessione più ampia sulla società.

Questi ragazzi non sono semplici soggetti, ma protagonisti di un percorso che punta a costruire forza e indipendenza. Tra esercizi, lezioni e confronti, imparano a gestire la fatica e a lavorare in squadra, mettendo le basi per un carattere che oggi spesso manca. Kita ha avuto accesso grazie a un rapporto di fiducia con responsabili e giovani, regalando uno sguardo diretto, senza filtri.

PhEST di Monopoli: il festival che porta la fotografia dentro la realtà

Il PhEST di Monopoli, appuntamento fisso nel 2024, mette in mostra progetti fotografici che raccontano il mondo di oggi. La mostra di Kita si inserisce proprio in questo: spinge a riflettere su come si educano le nuove generazioni. Le foto di “funfun/gun” sono esposte in uno spazio intimo, dove il pubblico può percepire la tensione che si legge nei corpi e nei volti dei ragazzi.

Ma il festival non si limita a esporre. Ci sono incontri con gli artisti, dibattiti e proiezioni che approfondiscono i temi. Questo reportage ha catturato l’attenzione per un argomento delicato e poco esplorato in Italia, ma che riguarda questioni globali. Monopoli, città vivace e culturalmente attiva, è il luogo giusto per parlare di educazione, identità e società.

In più, avere un fotografo come Kita, che collabora con riviste di prestigio come Esquire, dà valore all’evento, attirando un pubblico vario e stimolando confronti culturali. Raccontare realtà margini o controverse diventa così un modo per far conoscere e far riflettere.

Esquire Italia porta il reportage nelle case dei lettori

Le foto di Marek Kita sui campi militari estivi arrivano anche sulle pagine di Esquire Italia, in edicola nel 2024. Un reportage che apre una finestra su un mondo fatto di gioco, disciplina, scelta e regole rigide. Non sono semplici foto, ma storie costruite con attenzione e rispetto per i protagonisti.

Attraverso il giornale, emergono la fatica di ogni giorno e il senso di gruppo che si crea. Nei volti si leggono determinazione e qualche dubbio. Il servizio si completa con testi che spiegano il contesto, le motivazioni degli istruttori e le aspettative delle famiglie. Esquire ha scelto questo tema per il suo peso sociale e culturale, puntando i riflettori su un aspetto spesso sottovalutato della formazione dei giovani.

Questa pubblicazione spinge a riflettere sugli strumenti con cui si educa oggi, mettendo in luce protagonisti e dinamiche spesso invisibili. Le immagini di Kita, con uno sguardo documentario e coinvolto, offrono una testimonianza autentica, senza giudizi precostituiti, lasciando spazio a un confronto aperto, quanto mai necessario nel 2024.

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