La Spiaggia Più Piccola del Mondo: Playa de Gulpiyuri, 40 Metri di Sabbia Nascosti nel Nord della Spagna

Redazione

19 Agosto 2026

A pochi passi dal villaggio di Llanes, nelle Asturie, si nasconde una spiaggia lunga appena 40 metri. Playa de Gulpiyuri non si affaccia sul mare come ci si aspetterebbe: è una laguna salata incastonata tra le colline, a oltre cento metri dalla costa. Eppure, l’acqua salata e le onde leggere arrivano qui, grazie a gallerie sotterranee che collegano questo piccolo angolo di paradiso all’oceano. Un luogo così insolito da sembrare un miracolo della natura, capace di lasciare senza fiato chiunque lo scopra.

Gulpiyuri: una dolina carsica che lascia senza fiato

Playa de Gulpiyuri non è una spiaggia normale, ma una dolina allagata, cioè una depressione naturale formata dal cedimento del tetto di una grotta calcarea vecchia di millenni. Nei secoli, l’erosione lenta delle acque del Mar Cantabrico ha scavato questa grotta sotto terra. Poi, un giorno, la volta è crollata, creando una conca nel terreno. Da quel momento l’acqua salata è riuscita a entrare attraverso una rete di cunicoli sotterranei che si estendono per più di 100 metri, dando vita a questa insolita piscina naturale. Il risultato è sorprendente: una conca di sabbia bianca, immersa nel verde dei prati, circondata da scogliere e senza alcuna vista diretta sul mare.

Il nome Gulpiyuri, che in asturiano significa “cerchio d’acqua”, è perfetto per descrivere questa formazione. In tutta la sua semplicità, il luogo racconta l’incontro tra la forza della natura e il tempo, dove la roccia si apre per far passare il mare nascosto.

Le maree nascoste di Gulpiyuri

Il vero spettacolo a Playa de Gulpiyuri arriva con l’alta marea. L’acqua salata risale dai tunnel sotterranei e riempie la conca, creando piccole onde che si infrangono come in una spiaggia qualsiasi, anche se il mare non si vede. Il rumore delle onde si sente forte, amplificato dalla forma particolare della dolina, che funziona come una sorta di cassa di risonanza naturale. Quando c’è bassa marea, invece, l’acqua si ritira quasi del tutto, lasciando a vista la sabbia bianca e pulita.

Curioso anche il fatto che l’acqua di Gulpiyuri spesso è più fresca rispetto a quella della costa aperta, perché passa attraverso i cunicoli sotterranei prima di arrivare alla spiaggia. Un dettaglio che può sorprendere chi si aspetta le temperature più miti delle spiagge tradizionali.

Come arrivare a Gulpiyuri: un tesoro da scoprire a piedi

Gulpiyuri non è raggiungibile con i mezzi pubblici. Il modo più semplice per arrivarci è partire dal parcheggio della vicina spiaggia di San Antolín. Da lì parte un sentiero che attraversa prati verdi e scogliere frastagliate, in un cammino di circa 15 minuti. Essendo piccolissima, la spiaggia può essere affollata durante l’alta stagione. Chi cerca un po’ di pace farebbe bene a visitarla all’alba o in orari meno frequentati.

Qui non troverete bar, stabilimenti o servizi di alcun tipo. Questo mantiene intatto il fascino selvaggio del luogo, dove si sente il mare ma non lo si vede mai. Playa de Gulpiyuri è stata riconosciuta Monumento Naturale nel 2001, tutelata dal governo delle Asturie e inserita nella rete regionale delle aree protette proprio per preservarne l’unicità.

Quando visitare Gulpiyuri per godersela al meglio

Per apprezzare davvero Playa de Gulpiyuri è importante seguire le maree di Llanes, che si trovano aggiornate sui siti ufficiali. Il momento migliore è durante la marea che sale o che scende, quando l’acqua invade la dolina senza sommergere tutta la sabbia. Così si crea uno spettacolo perfetto per foto e per godersi il paesaggio. Meglio evitare la bassa marea completa, quando la spiaggia è quasi asciutta, o l’alta marea piena, quando è completamente coperta dall’acqua e perde gran parte del suo fascino.

Le maree regalano così uno spettacolo sempre diverso in questa piccola oasi nascosta, capace di incantare chiunque la scopra.

Playa de Cobijeru, la sorella meno conosciuta

Non lontano da Gulpiyuri, nel territorio di Llanes vicino al villaggio di Buelna, c’è Playa de Cobijeru. Anche questa è una piccola spiaggia semicircolare, lunga circa 30 metri, formata da una dolina carsica separata dal mare da una scogliera imponente. Si raggiunge solo a piedi, seguendo sentieri immersi nel verde.

Come Gulpiyuri, anche Cobijeru è Monumento Naturale e fa parte di un’area protetta che include Puente Caballo, una spettacolare cavità marina. Le due spiagge mostrano un fenomeno geologico raro e affascinante, frutto dell’azione erosiva che da sempre modella le coste calcaree delle Asturie.

Doline costiere: la natura che scolpisce la roccia

Le doline costiere come quella di Gulpiyuri si formano in terreni di roccia calcarea dove l’acqua salata scava lentamente. Nel tempo, le volte di grotte sotterranee cedono e si creano conche allagate, collegate al mare da cunicoli nascosti.

Questo fenomeno non è unico delle Asturie. Situazioni simili si trovano in varie parti del mondo, come il famoso Grande Buco Blu vicino al Belize. Sono esempi straordinari dell’interazione continua tra roccia e acqua, che regalano paesaggi naturali di grande fascino, sia scientifico che turistico.

Playa de Gulpiyuri è così un simbolo di come la natura possa creare angoli sorprendenti, lontani dal comune, nascosti agli occhi di molti ma preziosi per chi vuole scoprire i segreti delle coste.

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