L’Alto Adige richiama subito immagini affollate della Val Pusteria, invasa ogni estate da turisti. Ma a pochi chilometri di distanza, la Val Casies si svela diversa, quasi nascosta. Qui il tempo rallenta, le vie si intrecciano tra antichi masi e malghe dove i sapori non sono mai banali. Le famiglie camminano tranquille, immerse in uno spazio autentico, lontano dal caos. Questa valle ha scelto una strada diversa: niente turismo di massa, solo sostenibilità concreta, un modello che rispetta davvero l’ambiente alpino.
Val Casies, una valle fuori dal coro
La Val Casies si apre a nord, partendo dai paesi di Monguelfo e Tesido, in provincia di Bolzano, quasi al confine con l’Austria. Questa posizione la rende meno battuta rispetto alla vicina Val Pusteria, ma proprio per questo mantiene un’atmosfera raccolta e pacata. I tre paesi principali — Colle , San Martino e Santa Maddalena — sono veri gioielli dell’architettura alpina tradizionale.
Colle è il primo che si incontra risalendo la valle: un borgo tranquillo, circondato da ampi prati e antichi masi in legno, perfetto per famiglie e chi cerca una passeggiata semplice immersa nel verde. San Martino è il cuore pulsante con la sua chiesa che domina il paesaggio e i masi che raccontano tradizione, mentre Santa Maddalena, all’estremità della valle, è il borgo più suggestivo, famoso per la sua chiesa incorniciata dalle montagne. Da qui partono molte escursioni verso malghe storiche come la Messnerhütte e la Pidigalm.
Più nascosti, quasi nascosti nella natura, ci sono piccoli nuclei come Durna in Selva, Planca di Sopra e Planca di Sotto. Case in legno immerse nel verde, lontane dal caos, pensate per chi vuole staccare davvero la spina e godersi il silenzio degli altipiani.
Turismo sostenibile: un modello da seguire
La Val Casies non è solo bellezza, ma anche impegno concreto per la sostenibilità. Ha ottenuto il marchio GSTC , un riconoscimento importante che premia chi rispetta criteri severi in campo ambientale, sociale ed economico.
Qui il rispetto per la natura è sacro. Non si raccolgono fiori, specie protette come mughetti e genziane si ammirano solo nel loro ambiente naturale. È una forma di turismo gentile, che mette davanti a tutto la salvaguardia del paesaggio e delle tradizioni. Monguelfo e Tesido sono esempi di come una comunità possa vivere in armonia con il territorio, senza soffocarlo con troppi visitatori.
Estate in Val Casies: escursioni per tutti
Quando arriva l’estate, la valle si anima con tante attività all’aria aperta. L’Almweg 2000, il sentiero delle malghe, è forse il più autentico: si cammina tra prati profumati, si ascoltano i campanacci delle mucche e non c’è nessuna seggiovia a rovinare il panorama. Qui la natura si vive a pieno, e anche il rituale Kneipp alle Piramidi Rudlbach — una camminata a piedi nudi tra i boschi e un tuffo nelle acque fresche di sorgente — diventa un momento di benessere semplice e vero.
Chi cerca una passeggiata facile può scegliere l’Anello dei Masi, che parte da Colle e si snoda per una decina di chilometri su un terreno dolce, tra boschi e prati. Un percorso ideale per godersi ogni passo senza fretta, tra scorci e masi in legno.
Il Sentiero delle Usanze, da San Martino, sale vicino ai duemila metri e attraversa malghe come la Hinterschuher Alm e la Tolder Hütte, dove si producono burro e formaggi come una volta. Lungo il cammino si incontrano storie di sagre e mestieri tradizionali, un vero viaggio nella cultura della valle.
Per chi non ha paura di sfidare la fatica, il Sentiero dei Contrabbandieri collega la Val Casies all’Austria attraversando il gruppo dei Villgraten. Sono circa cinque ore di cammino, con un impegno medio, che partono da Santa Maddalena e salgono fino alla Forcella di Ciarni. Oltre al valore storico, il percorso regala panorami spettacolari sulle Alpi più selvagge.
Borghi autentici tra legno, pietra e tradizioni
Diversamente dalle città più note come Brunico o Dobbiaco, i borghi della Val Casies conservano un fascino intimo e sincero. Le case in legno, le chiesette di montagna, i piccoli paesi sembrano sospesi nel tempo.
Santa Maddalena è la perla della valle, con la sua chiesa famosa per lo sfondo delle montagne. Passeggiare per le sue vie significa immergersi in un’atmosfera raccolta e partire per escursioni verso malghe antiche. San Martino è il centro culturale, con i suoi masi e le attività locali, mentre Colle è un punto di partenza perfetto per passeggiate adatte anche ai bambini.
Monguelfo-Tesido sta a metà strada tra Val Pusteria e Val Casies. Meno affollato, ma ricco di storia e bellezze. Il Castel Welsperg è uno dei castelli meglio conservati della zona, aperto a mostre temporanee e con un cortile medievale che racconta secoli di storia alpina. Poco distante, la chiesetta di San Giorgio con i suoi affreschi e i panorami sulla valle è un altro gioiello da scoprire.
Per le famiglie, l’itinerario delle Leggende di Tesido è un percorso arricchito da sculture in legno che raccontano fiabe e leggende locali, trasformando ogni passo in una piccola avventura.
Dove mangiare e dormire in Val Casies
Non si può lasciare la valle senza aver assaggiato i piatti tipici. Al ristorante Zum Graf, in una casa di legno trasformata in bed & breakfast, si gusta una cucina che cambia con le stagioni. Tra i piatti da provare: la crema di crescione con uova di quaglia, i tagliolini all’aglio orsino e la coscia d’agnello brasata con polenta e sedano rapa. Il locale è elegante ma senza fronzoli, immerso in un’atmosfera rilassata.
A Colle, il ristorante Durnwald, gestito da Sylvia Mayr e sua madre Barbara, porta in tavola ricette tradizionali, come la mousse di trota affumicata, le tagliatelle al ragù di capriolo o il filetto di maiale ai funghi. Un plus? È lungo una pista ciclabile, comodo per chi arriva in bici.
A Santa Maddalena, il Regiohof è una classica osteria contadina dove si trovano piatti semplici e genuini: dai ravioli tirolesi “Schlutzkrapfen” ai canederli, fino al dolce Kaiserschmarrn, perfetti per chi vuole assaporare sapori autentici.
Per dormire, la scelta spazia da hotel di design alpino come l’Alpine Nature Hotel Stoll a Colle, che punta sul “quiet luxury” e sul contatto con la natura, a strutture benessere come l’hotel La Casies a Santa Maddalena, con spa, piscine e cucina curata, ideale per chi cerca relax dopo una giornata all’aria aperta.
Come arrivare e muoversi nella valle
Raggiungere la Val Casies è semplice, ma serve un po’ di attenzione vista la sua posizione defilata. In auto si prende l’autostrada del Brennero fino all’uscita Bressanone – Val Pusteria, poi la statale SS49 verso San Candido fino a Monguelfo. Da qui si svolta a sinistra per risalire la valle lungo una strada panoramica di circa 11 chilometri che porta fino a Pichl/Colle.
Chi arriva in treno deve scendere a Fortezza e prendere un regionale per Monguelfo-Valle di Casies. Da lì, una rete di autobus collega i vari paesi e frazioni, rendendo più facile muoversi anche senza macchina.
Questa organizzazione permette a tutti, famiglie, appassionati e turisti, di scoprire ogni angolo di questa valle mantenendo intatto l’equilibrio tra ospitalità e natura.
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Così la Val Casies si conferma una meta riservata, ma ricca di proposte per chi vuole un turismo più attento e rispettoso. Ogni sentiero, ogni borgo, ogni piatto racconta la storia di un territorio curato con passione, lontano dalla folla, capace di lasciare un segno profondo nel cuore di chi la visita.