Nuove Regole UE 2026: Addio alla Plastica Usa e Getta in Viaggi, Bottiglie e Mini-Shampoo

Redazione

6 Luglio 2026

Il viaggio verso vacanze con meno plastica: la rivoluzione europea in arrivo

Ogni anno, milioni di bottiglie d’acqua e piccoli flaconi finiscono nella spazzatura dopo un solo viaggio. Un dato che pesa sull’ambiente e che l’Europa ha deciso di affrontare con una nuova stretta. Dal 12 agosto 2026, entrerà in vigore un regolamento che cambierà il modo in cui incontriamo la plastica durante le vacanze. Non si tratta di un divieto immediato, ma di una serie di misure graduali pensate per tagliare gli imballaggi superflui e incentivare il riciclo. Hotel, ristoranti, negozi e mezzi di trasporto dovranno adattarsi, riscrivendo le regole del gioco. I mini-flaconi di shampoo non spariranno dall’oggi al domani, ma il conto alla rovescia è iniziato e il viaggio verso meno plastica è ormai imboccato.

Il regolamento che rivoluziona gli imballaggi in Europa

Al centro della rivoluzione c’è il Regolamento UE 2025/40, noto come PPWR . Questo nuovo testo sostituisce la vecchia direttiva europea e mette ordine su tutto quello che riguarda gli imballaggi: dalla loro progettazione alla produzione, dall’uso fino alla raccolta e al riciclo. L’obiettivo è chiaro: tagliare i rifiuti inutili, spingere sul riuso e semplificare le istruzioni per i consumatori su come smaltire correttamente.

Secondo Eurostat, nel 2023 l’Europa ha prodotto quasi 80 milioni di tonnellate di rifiuti da imballaggio, pari a 178 kg a testa. Di questi, quasi un quinto è plastica, circa 15,8 milioni di tonnellate. Anche se c’è stata una lieve riduzione rispetto al 2022, ogni europeo usa ancora più di 21 kg di plastica per imballaggi rispetto al 2013. È evidente che serve un cambio di passo, soprattutto in settori come il turismo, dove bottiglie, monoporzioni e mini-cosmetici generano montagne di rifiuti.

Le tappe da segnare in calendario

Il nuovo regolamento si farà sentire a tappe. Si parte il 12 agosto 2026 con limiti più severi sui PFAS, sostanze chimiche usate negli imballaggi alimentari. Ma le restrizioni più evidenti arriveranno dopo.

Dal 2028 vedremo etichette europee uniformi per riconoscere i materiali e facilitare la raccolta differenziata. Entro il 2029 tutti gli Stati dovranno garantire che almeno il 90% delle bottiglie di plastica e delle lattine venga raccolto separatamente, grazie ai sistemi di deposito cauzionale. E dal 1° gennaio 2030 scatteranno divieti per imballaggi multipli, monoporzioni e mini-prodotti usa e getta negli hotel e nei ristoranti.

Il 2030 sarà un anno spartiacque: molte abitudini, dai flaconi di cortesia negli hotel ai packaging usa e getta nei locali, dovranno cambiare.

Addio ai mini-shampoo monouso negli alberghi

Uno dei cambiamenti più evidenti riguarderà gli hotel. Dal 1° gennaio 2030 non si potranno più usare quei mini-flaconi di shampoo, bagnoschiuma e saponi pensati per un solo soggiorno. Non si tratta di eliminare ogni contenitore piccolo sotto i 50 ml, ma di dire basta a quelli pensati per essere gettati subito dopo l’uso.

La mossa segue una tendenza già in atto: sempre più strutture adottano dispenser ricaricabili, cosmetici solidi e confezioni riutilizzabili, per ridurre sprechi e tagliare i costi. Alcuni hotel puntano su prodotti locali e soluzioni eco-friendly, un trend destinato a crescere.

Per chi è abituato al kit di cortesia tradizionale, sarà il momento di pensare a soluzioni alternative, come portare con sé flaconi ricaricabili.

Come cambiano monoporzioni e plastica in bar, buffet e autogrill

Dal 2030 la plastica usa e getta sparirà anche da buffet, bar e ristoranti, almeno per molte monoporzioni: zucchero, condimenti, panna da caffè e simili saranno limitati. L’idea è ridurre l’uso massiccio di confezioni monouso che inquinano e aumentano i rifiuti.

Al loro posto arriveranno zuccheriere comuni, dispenser e contenitori lavabili e riutilizzabili. Qualche eccezione rimarrà per motivi di igiene, ma la direzione è verso offerte più sostenibili.

Anche negli autogrill e nelle aree di sosta piatti, bicchieri e vassoi in plastica dovranno lasciare il posto a stoviglie riutilizzabili o lavabili, per tagliare la plastica gettata in questi luoghi.

Bottiglie e lattine: il ritorno del deposito cauzionale

Un cambiamento concreto riguarda la raccolta di bottiglie e lattine: entro il 2029 tutti i Paesi europei dovranno assicurare almeno il 90% di raccolta separata, anche grazie al deposito cauzionale.

Il sistema è semplice e già conosciuto: si paga una cauzione al momento dell’acquisto e la si recupera restituendo il contenitore in appositi punti. Per far funzionare tutto bene, è importante non schiacciare troppo bottiglie e lattine, così le macchine automatiche possono leggerne etichette e codici.

Questa misura aiuta a riciclare di più e a ridurre la dispersione di plastica, anche in viaggio.

Etichette europee chiare: più facile differenziare anche in vacanza

Dal 2028 sugli imballaggi compariranno etichette europee uniformi con simboli chiari per indicare materiali e modalità di smaltimento.

Questi simboli saranno presenti anche sui contenitori della raccolta differenziata, così chi viaggia potrà riconoscere subito dove buttare ogni rifiuto, anche senza conoscere la lingua locale. Non cambieranno i colori dei bidoni nelle singole città, ma sarà più semplice scegliere il contenitore giusto.

Un piccolo aiuto per migliorare la raccolta differenziata e ridurre gli errori, soprattutto per chi è di passaggio.

Come anticipare il cambiamento e viaggiare con meno plastica

Il cambiamento non sarà immediato, ma già da oggi si può fare la propria parte. Portare con sé contenitori ricaricabili e cosmetici solidi aiuta a evitare i mini-flaconi e rende il bagaglio più leggero.

Una borraccia riutilizzabile è l’alternativa più pratica alle bottiglie di plastica usa e getta durante gli spostamenti. E informarsi sui sistemi di raccolta e cauzione dei Paesi che si visiteranno permette di differenziare bottiglie e lattine senza errori.

Sono piccoli gesti che anticipano le nuove regole europee e contribuiscono a proteggere l’ambiente, anche quando si viaggia.

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