Nocera Terinese, il borgo calabrese che rinasce tra musica e sapori autentici della tradizione

Redazione

22 Maggio 2026

Quando il cielo è limpido, da Nocera Terinese si può vedere Stromboli all’orizzonte. Un dettaglio che racconta molto di questo piccolo borgo calabrese, nascosto tra le colline che guardano la valle del fiume Savuto. Poco meno di cinquemila anime vivono qui, a pochi chilometri dal mare Tirreno, in un luogo dove il tempo sembra scorrere con un ritmo tutto suo. Non è solo la natura a incantare, né soltanto le rovine di Terina, l’antica colonia crotonese che piano piano riaffiora dal passato. No, a fare davvero la differenza è stata una nuova stagione culturale che ha acceso i riflettori nazionali su questo angolo di Calabria. In un Sud dove tanti paesi si svuotano, Nocera Terinese ha saputo riscrivere la sua storia, grazie a un progetto musicale ispirato a Pyotr Ilyich Tchaikovsky. Un nome russo che qui, paradossalmente, non ha mai messo piede.

Il Conservatorio Tchaikovsky e il Mediterraneo Radio Festival: la svolta culturale

La vera svolta per Nocera Terinese arriva con il Conservatorio di Stato Tchaikovsky, l’unico in Italia ospitato in un paese così piccolo. Fondato nel 2001 dalla Compagnia Tchaikovsky, nata nel 1993 per volontà del direttore d’orchestra Saverio Arlia, questa scuola ha portato nuova luce sul territorio con un’offerta formativa di alto livello. La scelta di insediarlo proprio in Calabria nasceva dalla mancanza di scuole di musica a Catanzaro e soprattutto dall’accoglienza calorosa della comunità locale. Oggi a guidare il Mediterraneo Radio Festival è Filippo Arlia, figlio di Saverio, che ha fatto crescere il progetto portando il nome di Nocera ben oltre i confini regionali.

Il conservatorio ha attirato centinaia di giovani da tutto il Sud Italia e non solo, offrendo corsi specializzati e di qualità. La loro presenza ha dato una spinta all’economia locale e ha aiutato a fermare l’esodo. Dal 2014, il Mediterraneo Radio Festival, in collaborazione con Rai Radio 3, ha messo in luce Nocera Terinese con concerti e eventi culturali. Il festival spazia dalla musica classica al jazz, dal tango alla musica popolare, con corsi dedicati a strumenti tradizionali calabresi come la lira, la zampogna e la chitarra battente.

La Settimana della fisarmonica, per esempio, celebra non solo la musica ma anche l’artigianato locale, come le famose liuterie di Gioia Tauro. Questo legame tra cultura e artigianato ha creato un circuito virtuoso, tanto da attirare l’attenzione anche all’Expo di Osaka nel 2025, dove Nocera ha portato la sua storia musicale come modello di decentramento culturale riuscito.

Nocera Terinese, un borgo da scoprire tra arte, natura e fede

Il vero volto di Nocera Terinese si svela camminando nel centro storico. La piazza San Giovanni, con le sue chiese seicentesche e settecentesche, racconta storie profonde di fede e tradizione. La Chiesa Matrice di San Giovanni Battista, con la sua cupola coperta di maioliche vietresi, è uno dei tesori del paese. Durante la Settimana Santa, qui si svolge il suggestivo rito dei vattienti: i flagellanti che rievocano la Passione di Cristo in un’atmosfera intensa e coinvolgente.

Intorno al paese, il paesaggio offre percorsi vari e affascinanti. In primavera, le campagne si colorano di orchidee selvatiche e primule, ideali per escursioni a piedi, in mountain bike o a cavallo. Poco distante, il Centro ippico Iannibelli di Frascineto organizza passeggiate che arrivano fino alla Sila, a un’ora d’auto, uno dei patrimoni naturalistici più importanti della Calabria.

Chi cerca il mare può raggiungere in pochi minuti spiagge ampie, spesso tranquille fuori stagione, dove gustare la cucina di pesce tipica della costa tirrenica. A mezz’ora d’auto c’è Amantea, con il suo borgo medievale che conserva tracce di un passato arabo, arricchendo così l’offerta per chi si avventura in questa parte della Calabria.

Sapori di Nocera Terinese: tra tradizione e novità in cucina

La cucina calabrese, sempre più apprezzata nel mondo, si esprime anche nei prodotti tipici di Nocera Terinese e dintorni. La cipolla rossa di Tropea Igp, coltivata in zona, è un simbolo della gastronomia regionale. La Strada del Savuto promuove vini rossi da uve Aglianico e Gaglioppo, vere eccellenze locali.

Il maiale, protagonista della tradizione culinaria calabrese, qui viene lavorato con cura e creatività. Marco Ferrini, dell’agriturismo Calabrialcubo, recupera tecniche antiche di salatura e fermentazione delle parti meno pregiate, trasformandole in ragù per le paste tipiche. La produzione artigianale comprende anche salumi pregiati come capocollo, soppressata e olive ammaccate, trattate per mantenere il loro sapore autentico.

Una nota di innovazione arriva dalle birre artigianali fatte con materie prime locali come farro, segale e la pesca merendella del Catanzarese. Questa combinazione di tradizione e novità ha rilanciato l’azienda agricola di Ferrini, una realtà che la sua famiglia porta avanti da oltre quattro secoli. L’agriturismo è anche un punto di riferimento sociale, ospitando eventi e feste per gli studenti del Conservatorio.

Mediterraneo Radio Festival: musica e comunità al centro del borgo

Il Mediterraneo Radio Festival è il cuore pulsante della vita culturale di Nocera Terinese. Nel 2025 spiccano concerti importanti, come l’“Histoire du soldat” di Stravinskij con la Filarmonica della Calabria e la partecipazione dell’attore Rocco Papaleo come voce narrante. Ci saranno anche serate dedicate al tango con i Cameristi della Scala, a conferma della vocazione internazionale dell’evento.

Valentina Currenti, direttrice del Conservatorio, racconta come qui musica e comunità siano strettamente legate: “la musica accompagna ogni momento, dalle lezioni agli appuntamenti pubblici in piazza o in luoghi storici come il Convento dei Cappuccini, sede di molte iniziative del festival.” La tranquillità del borgo e l’assenza di distrazioni creano un ambiente ideale per uno studio intenso e condiviso.

Il festival si apre a tutti, con spettacoli, jam session e lezioni aperte, tessendo una rete di appassionati e professionisti che alimentano il fermento musicale a livello regionale e nazionale. L’aumento degli iscritti ai conservatori e alle accademie di danza negli ultimi dieci anni racconta una domanda culturale vivace, sostenuta da realtà come quella di Nocera Terinese, dove la musica è diventata motore di sviluppo e identità del territorio.

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