Il Teatro dell’Opera di Roma si prepara ad accogliere una serata di prestigio: il 2 dicembre si svolgeranno gli Italian Tourism Awards 2026, l’evento che celebra l’eccellenza nel turismo italiano. Le candidature sono appena aperte, e già si respira l’atmosfera di un premio che mette sotto i riflettori aziende, manager e destinazioni che spingono il nostro Paese in cima alle preferenze mondiali. Un luogo simbolo, dove tradizione e innovazione si incontrano, a rappresentare l’anima pulsante di un settore in continua trasformazione.
Una nuova rotta: spazio a startup, piccoli operatori e viaggi esperienziali
L’edizione 2026 porta con sé una ventata di novità. Il premio, pur restando fedele alle sue radici, si apre con più attenzione a startup, piccole imprese e talenti emergenti. Nasce così la categoria “Esperienze di viaggio”, dedicata a chi riesce a trasformare una vacanza in un’immersione autentica nel territorio, fatta di scoperte culturali e sensoriali su misura per il visitatore.
Le categorie salgono a 13, coprendo ogni aspetto di un settore complesso: dall’ospitalità alle destinazioni, dalla ristorazione ai trasporti, dagli eventi alla sostenibilità e innovazione. Confermato anche il Best International Tourism Award, che riconosce una destinazione estera d’eccellenza, mantenendo così un ponte con il panorama globale.
Dietro le quinte: chi guida gli Italian Tourism Awards 2026
L’idea degli Italian Tourism Awards nasce da Deborah Garlando, imprenditrice esperta di media e hotellerie, CEO di MHR , la società che organizza l’evento fin dalla prima edizione. La direzione artistica è affidata a Paolo Garlando, mentre per il quarto anno consecutivo Gabriella Carlucci sarà madrina e presentatrice, confermando il suo ruolo simbolico.
Un nome chiave è anche quello di Palmiro Noschese, strategic advisor per la luxury hospitality e presidente della giuria. La sua esperienza nel turismo di alta gamma assicura una selezione rigorosa e al passo con le trasformazioni del settore.
La giuria 2026: professionisti di primo piano per una scelta di qualità
La scelta dei vincitori spetta a una giuria composta da imprenditori, esperti di cultura e professionisti del turismo. A guidarla è Palmiro Noschese, affiancato da figure note come Gianmarco Centinaio, Carlo Cracco, Veronica Berti Bocelli, Aldo Melpignano, Carmela Colaiacovo, Simona Tedesco e altri ancora. Completano il gruppo anche Luca Pirolo, Giuseppe De Martino, Andrea Delfini e, naturalmente, Deborah Garlando.
A supportare questo lavoro, un Comitato Tecnico formato da esperti come Giorgio Palmucci, Paolo Garlando, Carmen Bizzarri, Filippo Cervi e Antonello De Medici. Sono loro a guidare le valutazioni, puntando su qualità, innovazione e impatto sociale nel turismo.
Premi speciali e impegno sociale: il valore aggiunto degli Italian Tourism Awards
Oltre alle 13 categorie principali, la manifestazione riserva riconoscimenti speciali a chi ha lasciato il segno nel settore. Tra questi, il premio Jean Marc Droulers – Uomo del Turismo, intitolato al celebre CEO di Villa d’Este, e il premio Elena David – Donna del Turismo, dedicato a una manager innovatrice nel mondo alberghiero.
Si lavora anche a un nuovo premio, l’Ambasciatore del Turismo Italiano, che potrebbe diventare simbolo della promozione del nostro Paese nel mondo. Non manca, infine, una forte attenzione alla responsabilità sociale: la serata sostiene infatti l’AIPD , con una parte dei proventi destinata ai suoi progetti per l’inclusione.
Come partecipare e le tappe verso la cerimonia a Roma
Possono candidarsi tutti gli operatori del turismo: aziende, professionisti, destinazioni, startup e piccole realtà che vogliono mettere in mostra la qualità e l’innovazione del loro lavoro. Le candidature si presentano esclusivamente sul sito ufficiale dell’evento.
I finalisti saranno annunciati nei mesi prima della cerimonia, che si terrà il 2 dicembre 2026 al Teatro dell’Opera di Roma. Un luogo prestigioso e ricco di fascino, che conferma la serata come uno degli appuntamenti più importanti del calendario turistico italiano.
