Il 25 aprile 2026 segnerà l’81° anniversario della Liberazione, un giorno che pulsa ancora nel cuore degli italiani. Quel momento storico, quando l’Italia si liberò dall’occupazione nazifascista, non è solo una data sul calendario: è il ricordo vivido del coraggio e della resistenza di un popolo deciso a riconquistare la propria libertà. Milano, Roma e tante altre città si preparano a celebrare chi ha sacrificato tutto per un’Italia nuova, libera e democratica. Ogni anno, quel legame si rinnova — tra chi ha vissuto quegli anni e chi li studia oggi — con cortei, eventi culturali e musei aperti, pronti a raccontare una storia che non vuole essere dimenticata.
25 aprile 1945: il giorno che cambiò la storia dell’Italia
Il 25 aprile 1945 è una data spartiacque nella storia del nostro Paese. Quel giorno, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, con base a Milano, lanciò l’insurrezione generale contro le truppe nazifasciste ancora presenti nel Nord. Non fu solo una battaglia militare, ma un gesto politico con cui si prese il potere “in nome del popolo italiano” e si condannò a morte i gerarchi fascisti. Dopo anni di occupazione, repressioni e lotta, i partigiani diedero il via a una serie di azioni che portarono alla resa di tedeschi e fascisti della Repubblica Sociale Italiana, anche prima dell’arrivo trionfale degli Alleati in molte città.
La liberazione interessò diverse città del Nord: Bologna fu liberata il 21 aprile, Venezia il 28 aprile. Ma è il 25 aprile, con gli eventi di Milano, che è stato scelto come anniversario ufficiale: Milano era il cuore della resistenza partigiana e il simbolo della fine della Repubblica di Salò. Mussolini fu ucciso il 28 aprile, mentre la resa ufficiale venne firmata a Caserta il 29, entrando in vigore il 2 maggio. Il 25 aprile resta quindi il giorno che ha segnato l’inizio della fine del regime fascista.
Perché il 25 aprile resta la festa nazionale più sentita dagli italiani
Ogni anno il 25 aprile torna come un momento di riflessione e memoria collettiva. L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia lo definisce “una grande festa popolare e nazionale”, un omaggio a chi, giovani e meno giovani, ha sacrificato la propria vita per liberare l’Italia dal nazifascismo. Il ricordo abbraccia partigiani, staffette, operai, internati nei campi di concentramento, militari alleati e forze dell’ordine che hanno dato il loro contributo alla liberazione.
La Costituzione italiana del 1948 nasce proprio da quella lotta: è il patto civile che tutela libertà, uguaglianza, solidarietà, lavoro, pace e dignità della persona. Valori che ancora oggi sono la base di una democrazia aperta e inclusiva, fondata sul pluralismo e sul rispetto reciproco. La festa del 25 aprile non celebra solo un episodio storico, ma rinnova ogni anno il senso profondo della libertà conquistata con sacrificio.
Milano, 25 aprile 2026: il corteo nazionale e gli eventi ufficiali
Milano, simbolo della Resistenza, ospita anche quest’anno la manifestazione nazionale organizzata dall’ANPI, dal titolo “25 aprile la libertà di tutti gli italiani”. Il cuore della giornata è nel pomeriggio: alle 14 si radunano migliaia di persone in corso Venezia, all’angolo con via Palestro. Il corteo parte alle 14.30 e si dirige verso piazza Duomo, che ospiterà gli interventi ufficiali dalle 16 in poi.
A coordinare gli interventi sarà Primo Minelli, presidente del Comitato antifascista milanese. Tra i relatori il sindaco Giuseppe Sala, Milena Bracesco dell’ANED di Sesto San Giovanni, Marina Brambilla rettrice dell’Università Statale, Daniela Fumarola della CISL e Roberto Tagliani della FIVL. La giornata si chiuderà con un momento musicale affidato al coro Malanga Voice Orchestra, dalle 17. Sarà un’occasione di unità civica e di memoria, capace di coinvolgere tutte le generazioni.
Roma celebra la Resistenza tra cortei, omaggi e festa popolare
Anche a Roma l’81° anniversario si snoderà nell’arco di tutta la giornata con una serie di appuntamenti dedicati alla Resistenza romana e nazionale. Si parte alle 8.30 con l’omaggio ai Martiri delle Fosse Ardeatine, luogo simbolo del sacrificio durante la guerra. Poi, al Parco Schuster, si alternano musica, teatro e arte a partire dalle 9.30.
Alle 10 si rende omaggio al Parco della Resistenza dell’8 settembre, quindi alle 10.30 inizia il raduno in piazza di Porta San Paolo, storico quartier generale dei partigiani a Roma. Il corteo parte alle 11 attraversando vie e quartieri chiave della lotta antifascista, come via Ostiense, via Pellegrino Matteucci, via Benzoni e la Garbatella. Il percorso si conclude al Parco Schuster, dove alle 12 si tengono i saluti istituzionali e il comizio ufficiale. Nel pomeriggio, dalle 13 alle 17.30, si svolge la Festa della Liberazione con pranzo comunitario e iniziative culturali.
Festa della Resistenza a Roma: quattro giorni di eventi per non dimenticare
Dal 23 al 26 aprile 2026 torna la Festa della Resistenza, giunta alla quarta edizione e quest’anno spostata dal quartiere di San Lorenzo al Mattatoio di Testaccio, nel cuore di Roma. La curatrice Silvia Barbagallo ha messo insieme un fitto calendario con oltre 100 appuntamenti gratuiti. Tra lezioni, presentazioni, spettacoli teatrali, proiezioni, concerti e mostre, la manifestazione coinvolge tutta la città.
Gli eventi non si limitano a Testaccio, ma si estendono anche a luoghi di memoria, musei, biblioteche, cinema e teatri di Roma: Museo Storico della Liberazione, Mausoleo Ossario Garibaldino, Parco dei Martiri di Forte Bravetta, Cimitero di Guerra del Commonwealth, solo per citarne alcuni. La festa ripropone valori come libertà, uguaglianza e democrazia, ricollegandoli alla resistenza militare e civile che ha dato vita alla Repubblica e alla Costituzione.
Musei e siti archeologici aperti e gratis il 25 aprile 2026
In occasione dell’anniversario della Liberazione, anche per il 2026 il Ministero della Cultura conferma l’ingresso gratuito nei musei e parchi archeologici statali. L’elenco, aggiornato sul sito ufficiale, comprende luoghi di grande valore artistico e storico.
A Milano si potranno visitare gratis il Cenacolo Vinciano, la Pinacoteca di Brera e Palazzo Citterio. A Roma ingresso libero alla Galleria Borghese, al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, al Parco Archeologico dell’Appia Antica, al Museo Storico della Liberazione, a Castel Sant’Angelo e al Pantheon, tra gli altri. L’accesso gratuito segue le regole di ciascun museo, con prenotazioni obbligatorie dove richieste, per garantire visite ordinate e sicure.
Questa apertura straordinaria vuole offrire a tutti la possibilità di immergersi nella propria storia, valorizzando i luoghi che raccontano le vicende di un’Italia libera. Il 25 aprile diventa così anche una giornata di cultura, oltre che di memoria e impegno civile.
