Verona si prepara a un’altra grande sfida: Vinitaly 2026 sta per tornare, pronto a trasformare la città in un vivace epicentro del vino. Ogni anno, migliaia di professionisti – buyer, importatori, operatori del settore – si incontrano qui, muovendo le fila di un mercato globale che non conosce pause. Ma Verona non si chiude solo ai “professionisti”: il centro storico si anima di eventi aperti a tutti gli appassionati, con degustazioni, incontri e occasioni per scoprire le tendenze che stanno rivoluzionando il mondo enologico. Dal 12 al 15 aprile, il vino italiano e internazionale prende la scena in una città pronta a raccontare, ancora una volta, il futuro del gusto.
Vinitaly 2026: date, orari e cosa aspettarsi alla fiera
Vinitaly si svolge nel quartiere di Veronafiere, in viale del Lavoro 8, dal 12 al 15 aprile. L’orario di apertura va dalle 9.30 fino alle 18.00, tranne l’ultimo giorno, quando la chiusura è anticipata alle 16.30. L’evento è rivolto esclusivamente ai professionisti del settore, che si ritrovano in un luogo dove si intrecciano affari e relazioni internazionali. Più di 4.000 aziende porteranno il meglio della produzione vinicola italiana: dai grandi nomi della tradizione ai protagonisti emergenti, senza dimenticare le realtà specializzate in viticoltura biologica e le nuove frontiere come i vini dealcolati.
Le novità di Vinitaly 2026: vini biologici, dealcolati e mixology in primo piano
Tra le novità più interessanti di quest’anno spicca la “Vinitaly-NoLo Experience”, uno spazio dedicato ai vini con basso contenuto alcolico o dealcolati, un settore in rapida crescita soprattutto tra i giovani e nei mercati del Nord Europa e Stati Uniti. Accanto a questo, il padiglione “Xcellent Spirits” ospita distillati, liquori, vini aromatizzati e bevande innovative come hard seltzer e ready to drink, offrendo assaggi che raccontano le evoluzioni del mondo della mixology. Concentrando queste proposte in un’area dedicata, la fiera mette a fuoco sia le tendenze di consumo sia nuove opportunità di business nel settore beverage.
Vinitaly and the City: eventi e degustazioni nel cuore di Verona
Parallelamente alla fiera, “Vinitaly and The City” porta nel centro storico di Verona una serie di appuntamenti aperti a tutti gli appassionati. Dal 10 al 12 aprile, piazze e luoghi simbolo come Piazza dei Signori, il Cortile Mercato Vecchio e la Torre dei Lamberti ospiteranno masterclass, degustazioni e incontri. L’offerta spazia dalla Grande Enoteca del Consorzio DOC delle Venezie alla mixology alla Loggia Antica, fino a un focus sui vini di Calabria e Sardegna. Il Carnet degustazioni, acquistabile online in anticipo, dà accesso a calici e token per partecipare alle iniziative, incluso il tour delle cantine della Valpolicella grazie alla collaborazione con la Strada del Vino locale.
Come arrivare e muoversi a Vinitaly 2026: consigli pratici per i visitatori
Verona è ben collegata e raggiungere Veronafiere è semplice. L’aeroporto Valerio Catullo offre bus navetta diretti alla fiera durante l’evento. La stazione ferroviaria di Verona è la soluzione più comoda: da lì parte ogni 15 minuti una navetta gratuita per l’ingresso di Veronafiere. Chi arriva in auto deve considerare i parcheggi scambiatori, come quelli di Genovesa e dello Stadio Bentegodi, collegati con navette gratuite. Per orientarsi tra i padiglioni, l’app ufficiale di Vinitaly è uno strumento prezioso: grazie alla geolocalizzazione si trovano velocemente stand e attività, mentre la BCard permette di scambiare contatti professionali digitali.
I padiglioni regionali: un viaggio tra le eccellenze italiane del vino
La disposizione dei padiglioni mette in luce le caratteristiche delle diverse regioni. L’Emilia-Romagna porta in scena il Lambrusco insieme a piatti firmati da Carlo Cracco. La Sicilia punta sui vitigni autoctoni come Nerello Mascalese e Grillo. La Toscana mette in mostra grandi rossi come Chianti Classico, Brunello di Montalcino e Bolgheri, richiamando collezionisti e operatori. Il Veneto offre una panoramica completa, dal Prosecco all’Amarone della Valpolicella. Friuli-Venezia Giulia e Trentino presentano vitigni autoctoni e le bollicine Trento DOC. Sardegna e Calabria propongono produzioni di nicchia. Il Piemonte è il regno di Barolo e Barbaresco. Altri spazi sono dedicati a Puglia, Abruzzo, Lombardia, Campania, Basilicata e Molise.
Aree speciali e focus: l’innovazione e il panorama globale a Vinitaly
Vinitaly dedica spazio anche a produzioni di nicchia e a innovazioni di settore. Nell’area MicroMegaWines trovano posto piccoli produttori con vitigni rari e metodi innovativi. La sezione Vinitaly Bio mette in mostra la produzione biologica autentica. La International Wine Hall ospita aziende da tutto il mondo, dall’Argentina al Libano, dalla Spagna al Portogallo. Nel padiglione 8, con il Merano WineFestival, si celebra l’“Amphora Revolution” con vini fermentati in anfora, caratterizzati da profili unici. La sala Argento è il cuore di Raw Wine, con oltre cento produttori di vini naturali, biodinamici e organici. Infine, Enolitech presenta le tecnologie più recenti per la produzione e distribuzione del vino.
Masterclass e seminari: formazione e approfondimenti con esperti internazionali
Il programma di Vinitaly 2026 propone numerosi incontri per approfondire temi e tendenze. Tra le masterclass, spiccano quella sul Chianti Classico condotta da Bruce Sanderson di Wine Spectator e quella sui rosé provenzali a cura di Château Cavalier. Si esplorano vitigni rari, vini biologici, microproduzioni e territori come Bordeaux e Sardegna. I seminari verticali sull’Amarone della Valpolicella raccontano l’evoluzione del vino dagli anni Settanta a oggi. Scienziati e operatori discutono anche delle opportunità offerte dalla digitalizzazione, con software che migliorano spedizioni e gestione degli ospiti.
Dove mangiare a Vinitaly 2026: dalla cucina stellata allo street food di qualità
L’offerta gastronomica di Vinitaly va dalla cucina stellata allo street food curato. Carlo Cracco firma due menù degustazione nel padiglione Emilia-Romagna, celebrando la piadina romagnola. Al Ristorante Piemonte, lo chef stellato Davide Palluda abbina piatti ai vini DOCG locali. Il format Campagna Amica propone ogni giorno menù tematici con chef stellati e cuochi contadini, unendo tradizione e creatività. Lo street food gourmet è firmato dai talenti dei Jeunes Restaurateurs Italia, con specialità regionali nelle aree dedicate a cucina romana, veneta e trentina. Una proposta ampia per soddisfare tutti i gusti in un’atmosfera vivace.
Dove dormire a Verona durante Vinitaly 2026: le sistemazioni consigliate
Verona offre diverse soluzioni per chi partecipa a Vinitaly. L’Hotel Crowne Plaza Verona Fiera, a pochi passi dalla fiera, è perfetto per rilassarsi grazie all’area wellness e alla piscina panoramica. Il Leonardo Hotel Verona è ideale per chi cerca un alloggio funzionale, con reception attiva 24 ore su 24. Chi preferisce l’atmosfera del centro storico può optare per le Corte Realdi Suites, eleganti alloggi in palazzi d’epoca con vista su Piazza dei Signori, comode anche per chi partecipa agli eventi di Vinitaly and The City.
