Thailandia: allarme truffe sulla registrazione online, colpito 1 turista su 10 in vista del 2025

Redazione

1 Aprile 2026

La Thailandia si prepara a cambiare le regole del gioco per i turisti nel 2024. Dal maggio 2025, chiunque voglia varcare i suoi confini dovrà compilare obbligatoriamente una registrazione online. Non è una scocciatura qualsiasi: la Thailand Digital Arrival Card serve davvero, ed è gratis. Però, dietro questa procedura legittima si nascondono insidie. Siti truffaldini hanno già ingannato più di uno su dieci viaggiatori, chiedendo soldi per un servizio che dovrebbe essere gratuito. Basta un attimo di distrazione, una mossa frettolosa, per trovarsi invischiati in una truffa che può rovinare la partenza.

Thailand Digital Arrival Card: cosa cambia da maggio 2025 per chi entra in Thailandia

Da maggio 2025 la Thailandia ha messo in piedi un sistema digitale obbligatorio per tutti i cittadini stranieri in arrivo. Si chiama Thailand Digital Arrival Card, un modulo elettronico da compilare e inviare prima della partenza, da mostrare poi al controllo di frontiera. L’idea è di velocizzare le procedure, migliorare i controlli sanitari e di sicurezza, e gestire meglio il flusso dei turisti.

Questo strumento, voluto dal governo thailandese, non costa nulla ai turisti italiani o di altre nazionalità. La compilazione è semplice e si fa sul sito ufficiale dell’Ufficio immigrazione thailandese, dove si inseriscono dati base come nome, dettagli del volo e indirizzo dove si alloggerà. Con la TDAC si fa un passo avanti verso la digitalizzazione, riducendo la carta e facilitando il lavoro delle autorità di frontiera.

Nonostante si parli da tempo di una possibile tassa turistica, al momento nessun costo grava sui viaggiatori per questa registrazione digitale. Però, la poca chiarezza sta aprendo la strada a una confusione che favorisce la nascita di siti non autorizzati.

Truffe online e richieste di soldi: le frodi più diffuse sulle registrazioni per la Thailandia

Anche se la registrazione è gratuita, negli ultimi tempi sono spuntati tanti siti falsi che offrono aiuto per compilare la Thailand Digital Arrival Card ma in realtà chiedono da 17 a 78 euro di commissioni. Questi portali ingannevoli si spacciano per canali ufficiali o intermediari affidabili, ma non hanno nulla a che vedere con le autorità thailandesi.

L’Ufficio immigrazione, tramite un portavoce intervistato dal Bangkok Post, ha ribadito che la registrazione va fatta solo sul sito governativo e che ogni richiesta di pagamento è illegittima. Nonostante gli avvisi, si stima che circa il 10% dei turisti cada nella trappola e finisca per pagare servizi inutili, spesso cedendo anche dati personali sensibili.

Oltre a perdere soldi, il pericolo più grande è il furto di informazioni private. Alcuni di questi siti non si limitano a chiedere soldi, ma raccolgono dati falsi fingendo di offrire un visto elettronico, cosa che la TDAC invece non fa. Queste informazioni possono poi essere usate per furti d’identità o altri reati. Le autorità thailandesi stanno combattendo il fenomeno con l’aiuto di forze internazionali, ma la presenza di server esteri e siti oscurati rende il lavoro complicato.

Come evitare le truffe e riconoscere i canali ufficiali prima di partire

Chi vuole andare in Thailandia deve stare alla larga da ogni sito che non sia chiaramente collegato al governo del Paese. È fondamentale affidarsi solo ai portali istituzionali, come il sito ufficiale dell’Ufficio immigrazione thailandese, dove la registrazione è trasparente e gratuita. Attenzione ai domini simili ma diversi nelle estensioni o a piattaforme che chiedono soldi senza motivo.

Tra i siti più insidiosi ci sono tdac.info o ivisa.com: pur dichiarando di non essere affiliati alle autorità, hanno interfacce studiate per ingannare turisti meno esperti. Prima di inviare documenti o pagare, conviene sempre verificare la provenienza del sito. Anche le compagnie aeree sono state invitate a informare i passeggeri che la registrazione va fatta solo tramite i canali governativi.

Per viaggiare tranquilli non basta compilare la Thailand Digital Arrival Card: è buona norma consultare il sito Viaggiare Sicuri del Ministero degli Esteri per eventuali aggiornamenti, cambi o avvisi su permessi d’ingresso, visto e documenti sanitari.

Visto, assicurazione e precauzioni sanitarie prima di partire per la Thailandia

Per gli italiani che vanno in Thailandia per turismo e restano meno di 60 giorni, il visto non serve. Rimane però l’obbligo di avere tutta la documentazione richiesta e seguire le regole in vigore. La Thailand Digital Arrival Card non è un visto, ma un obbligo amministrativo pensato per facilitare i controlli sul turismo.

Prima di partire, è molto consigliato stipulare un’assicurazione sanitaria valida per tutta la permanenza. Il sistema sanitario thailandese applica tariffe molto alte ai turisti, anche per interventi di routine o brevi ricoveri. Una polizza può coprire spese mediche, trasporti d’emergenza e rientri anticipati per motivi di salute.

Viaggiare sicuri significa anche informarsi bene: consultare il sito del Ministero degli Esteri italiano per aggiornamenti o restrizioni prima della partenza. Prevenire è sempre meglio che curare, così si evita di avere guai burocratici o rischi inutili e si può godere appieno della vacanza in Thailandia.

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