Andrea Pezzi: Il Viaggio, l’Abitare i Luoghi e la Quarta Vita dell’Icona di MTV e Imprenditore Digitale

Redazione

18 Marzo 2026

“Un viaggio può cambiare una vita”, dice Andrea Pezzi, e lui lo sa bene. Una faccia familiare della tv italiana che, a 52 anni, ha messo in pausa le luci dei riflettori per immergersi nel mondo dell’intelligenza artificiale. Non un semplice salto di carriera, ma una trasformazione profonda, un percorso che lo ha portato anche a riflettere come un filosofo, guardando all’antica Grecia per capire il presente. Ha abbandonato le telecamere nel 2006, non per noia o stanchezza, ma perché crede che il viaggio conti più della destinazione. Ora affronta una domanda che riguarda tutti: cosa resta dell’umano in un’epoca dominata da macchine capaci di pensare meglio di noi?

Da M TV all’intelligenza artificiale: il percorso di Pezzi

Andrea Pezzi ha segnato un’epoca nella tv italiana dei primi anni 2000, rivoluzionando il modo di parlare ai giovani. Ma non si è fermato lì. Nel 2006, quando era al culmine del successo, ha deciso di staccare la spina e guardare altrove. Ha fondato MINT, un’azienda di intelligenza artificiale che oggi opera in trenta Paesi. Lontano dai riflettori, Pezzi è diventato un imprenditore discreto, ma determinato.

Non è solo tecnologia, però. La sua passione per la filosofia, coltivata fin da ragazzo, ha trovato nuova voce nel teatro con lo spettacolo Intelligenza Naturale. Sul palco si intrecciano le sue esperienze da imprenditore, artista e pensatore: la tecnologia diventa uno strumento per riflettere sull’essere umano. Lo spettacolo si ispira al suo libro La nostra Odissea, che prende spunto dalla celebre poesia di Kostantinos Kavafis. Qui la vera bellezza non sta nella meta, ma nelle esperienze che si accumulano lungo il cammino.

Pezzi riprende la figura di Ulisse, simbolo di uno spirito che chiede aiuto, si espone e, soprattutto, desidera restare umano in un mondo sempre più dominato dalla tecnologia. Un richiamo forte, oggi che le macchine sembrano avvicinarsi a capacità prima riservate solo alla mente umana.

I luoghi che hanno segnato Pezzi

Per Andrea Pezzi il viaggio è anche “abitare” i luoghi, viverli giorno dopo giorno, più che passarci come turista. Tra le tappe più importanti c’è San Pietroburgo, città che ha conosciuto dal 1996, soprattutto durante le celebri notti bianche di giugno. Qui ha seguito un percorso universitario unico per stranieri, con corsi in italiano e esami orali tradotti. Un’esperienza che ha lasciato il segno.

Un altro luogo a cui è legato è il Brasile, in particolare la regione di Rio Grande do Sul, al confine con l’Uruguay. Terra ricca di memorie italiane, dove ancora si parla il veneto e molti paesi portano nomi italiani come Nova Brescia. Qui ha costruito legami profondi, comprando terreni e case, vivendo un rapporto vero con quella parte di Sud America.

Diverso il ritorno in Israele, dove aveva soggiornato spesso negli anni Novanta e nei primi Duemila. All’epoca l’atmosfera era vibrante, fatta di pluralismo religioso e di un forte senso di centralità nel mondo. Oggi, confrontando città come Tel Aviv, Pezzi percepisce un cambiamento: quell’energia fragile ma vitale è stata sostituita da un’identità più rigida e ordinata, simile a quella di città europee come Copenaghen.

E poi c’è l’Italia, che per lui resta una sorpresa continua. Dopo anni di viaggi, ha capito quanto il nostro paese sia straordinario per la varietà di paesaggi, culture e storie. Dalle Dolomiti ai mari della Sardegna, dal Salento alla Sicilia, passando per Roma, Milano, Calabria, Campania, Venezia e Firenze. Per Pezzi l’Italia è il posto più bello del mondo, da riscoprire senza mai darla per scontata.

Incontri che hanno segnato un cammino

La carriera di Pezzi è costellata di incontri che hanno cambiato la sua prospettiva. Tra i più significativi c’è quello con Mahmoud Ahmadinejad, l’ex presidente iraniano, con cui ha passato quattro ore durante un’intervista quando ancora non era al potere. Ma anche guru indiani, monaci tibetani, protagonisti della finanza e della politica internazionale hanno attraversato il suo percorso, soprattutto durante la conduzione di programmi come Nuovi Mondi in Rai.

Dietro a queste esperienze c’è un filo che lega tutto: il richiamo a Ulisse. Sempre presente nei suoi pensieri, Ulisse è la metafora del viaggio non come semplice spostamento, ma come ricerca e scoperta continua. Una figura che gli ricorda che non esiste una meta definitiva, ma solo tappe di un cammino che non smette mai di sorprendere.

Intelligenza Naturale: la tournée teatrale del 2024

Intelligenza Naturale segna la nuova fase artistica di Pezzi. Non è solo un monologo, ma un vero e proprio viaggio con il pubblico che ripercorre il rapporto tra tecnologia, filosofia e il senso dell’essere umano nell’era dell’intelligenza artificiale.

Nel 2024 lo spettacolo toccherà diverse città italiane: il 15 marzo sarà a Torino, il 20 a Jesolo. Il calendario aggiornato è disponibile sul sito ufficiale della Andrea Pezzi Foundation. Teatro e libro si completano, offrendo uno sguardo appassionato e articolato su temi che ci riguardano tutti.

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