Festival di Primavera 2026 in Franciacorta: Borghi, Cantine e Gastronomia da Scoprire nel Weekend di Marzo

Redazione

12 Marzo 2026

Il 14 e 15 marzo 2026, la Franciacorta si trasforma. Non è solo una questione di vino: l’aria è carica di storie, sapori e tradizioni che si intrecciano tra i borghi e i vigneti. Il Festival di Primavera torna a riaccendere i riflettori su questo angolo di Lombardia, ma il vero inizio arriva già il 12, a Brescia, con un incontro che racconta il valore culturale di questi luoghi. Non è semplicemente una festa del gusto: è un’immersione profonda in un territorio vivo, dove l’arte si mescola ai sapori, e dove il binomio Franciacorta e ostriche Marennes Oléron IGP promette di sorprendere. Un weekend che si annuncia intenso, capace di incantare chiunque si lasci guidare tra tradizione e innovazione.

A Brescia si parte con una riflessione sul futuro dei luoghi

Giovedì 12 marzo, alle 18, il Teatro Grande di Brescia ospiterà l’apertura ufficiale del Festival con un dibattito intitolato “Il Futuro dei Luoghi. Identità, visione e responsabilità culturale”. Conduce il giornalista Dario Maltese. Sul palco, esperti e rappresentanti locali discuteranno del territorio come qualcosa di più di uno spazio fisico: un’entità culturale in continuo movimento. L’obiettivo è mettere in luce come la salvaguardia e la valorizzazione di questi luoghi possano spingere uno sviluppo sostenibile capace di coinvolgere la comunità e i visitatori. La scelta di Brescia come teatro dell’evento sottolinea il ruolo centrale della città nel tessuto culturale e produttivo della Franciacorta.

Oltre cinquanta cantine aperte: il cuore pulsante del Franciacorta

Più di cinquanta cantine tra le colline bresciane e il lago d’Iseo apriranno le porte al pubblico con degustazioni, visite guidate e approfondimenti sulla storia e le tecniche di produzione del Franciacorta. Qui tradizione e innovazione si mescolano, non solo nelle bottiglie, ma anche negli spazi espositivi, nelle gallerie d’arte e nei laboratori multisensoriali. I visitatori potranno camminare tra i vigneti, scoprire come il territorio influisce sul vino, e visitare le bottaie dove avviene l’affinamento. Il Consorzio Franciacorta organizzerà masterclass di degustazione con Artur Vaso, secondo miglior sommelier d’Italia nel 2025. Sarà un’occasione per imparare a riconoscere le diverse sfumature del Franciacorta e abbinarle a proposte di alto livello, come quelle con le Ostriche Marennes Oléron IGP, vero punto forte del festival.

Ostriche Marennes Oléron IGP, star in cucina

Sedici chef del territorio metteranno in campo piatti originali con protagonista l’Ostrica Marennes Oléron IGP. Queste creazioni raccontano il dialogo tra terra e mare, esaltando l’equilibrio tra le bollicine del Franciacorta e il sapore delicato ma deciso delle ostriche. Tra le specialità spicca il Plateau di Ostriche IGP Marennes Oléron con sfere di lampone, sorbetto al Franciacorta e pane tostato, firmato da Dispensa Franciacorta a Torbiato. Al ristorante Carlo Magno di Collebeato, invece, si potrà gustare un risotto mantecato al Franciacorta con ostriche e caviale, un piatto che esalta la morbidezza del vino. Tutti i ristoranti coinvolti offriranno menù dedicati, disponibili sul sito ufficiale, diventando tappa obbligata per gli amanti dell’enogastronomia.

Tra borghi e storia: un tuffo nel passato della Franciacorta

Il weekend del 14 e 15 marzo sarà anche l’occasione per scoprire i borghi e gli edifici storici che raccontano l’identità della Franciacorta. Grazie alla collaborazione con il Gruppo FAI Sebino e Franciacorta, saranno organizzate visite guidate che toccheranno il cuore di Erbusco, con il suo castello medievale rinnovato nel 1995, Palazzo Lechi e le strutture ottocentesche come la sede municipale e il Consorzio del Franciacorta. A Capriolo si potrà visitare il Castello Convento con la chiesa di Santa Maria degli Angeli e Palazzo Pelizzari, famoso per i suoi saloni affrescati. Infine, Palazzo Monti della Corte a Nigoline aprirà le sue porte, offrendo uno scorcio sull’architettura locale e sulla storia del luogo.

Non solo vino: un festival per scoprire la Franciacorta a tutto tondo

Anche se il Franciacorta rimane il protagonista indiscusso, il Festival di Primavera 2026 vuole valorizzare ogni aspetto che rende speciale questa terra. Tra borghi antichi, paesaggi tra le colline e le rive del lago d’Iseo, e una cucina che parla la lingua del vino, l’evento punta a mettere in luce un patrimonio ricco e variegato. Il connubio tra vino e ostriche è il filo rosso che unisce mare e terra in modo armonioso. Il Festival si conferma così un appuntamento imperdibile per chi vuole scoprire un angolo d’Italia ricco di storia e sapori, pronto ad accogliere chi cerca autenticità e qualità.

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