Fake news ai tempi del Covid-19

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Nel periodo dell'emergenza sanitaria dovuta al coronavirus la disinformazione ha seguito passo passo l'epidemia per tutto il suo corso.  
Molte sono state le false notizie durante la tempesta Covid19 (oltre 200) rilevate e smentite dai siti di controllo "fact checking" nel periodo emergenziale fase 1 e 2. 

Fra le tante, quelle che han tenuto banco, ripetutamente riemerse, e che hanno fatto scatenare la fantasia dei "costruttori" di bufale, sono state: l'origine del virus, ipotizzato come trasmesso da un pipistrello o fuoriuscito da un laboratorio di Wohan; la sua effettiva pericolosità, agli inizi pensata come una semplice influenza; le cure e i rimedi miracolosi per combatterlo o prevenirlo, dal farmaco giapponese Avigan all'assunzione di etanolo e spremuta di arance; l'attacco feroce alla Cina e alla sua cultura con filmati decontestualizzati di mangiatrici di pipistrelli e, ciliegina sulla torta che ci ha fatto navigare a lungo in questa tempesta virale, le teorie complottistiche e cospirazionistiche che hanno chiamato in causa la Cina, Bill Gates e il sistema di comunicazione ultraveloce 5G. 

Informazioni e notizie che venivano riproposte di tanto in tanto coinvolgendo politici e scienziati in dibattiti e confronti che hanno finito per monopolizzare i mass media per l'intero periodo. La loro diffusione, velocizzata dai facili clic sul cellulare e dal tanto tempo a disposizione davanti alla TV, è stata semplice trattandosi di argomenti che muovono i sentimenti delle persone, rese in questo periodo particolarmente ricettive e fragili dalla paura di un nemico sconosciuto ed invisibile, dalle tragedie che portava con se e dall'incertezza del futuro.  

E' diminuito così quello spirito critico, si è abbassato quel livello di attenzione alle parole usate e alle fonti da cui provengono che costituiscono i mezzi più importanti per riconoscere e difendersi dalle false notizie. "Cui prodest?" a chi giova? cosa c'è dietro una notizia? 

Domande necessarie per risalire alle origini delle fake news; le risposte spalancano una finestra su un panorama sconfinato di convenienze personali, politiche ed economiche. Le fake news e la disinformazione possono costituire un serio pericolo perché mettono a rischio la salute delle persone che potrebbero essere indotte a comportamenti non corretti. Per questo motivo il Ministero della Salute e l'Organizzazione Mondiale della Sanità hanno messo a disposizione sui loro siti web un servizio di facile consultazione per la verifica delle notizie che circolano in internet e sui social network relative al Covid19; verifica basata su evidenze scientifiche e normative in vigore. Invitano inoltre a far sempre riferimento a fonti istituzionali ufficiali e certificate per documentarsi o chiarire ogni dubbio.

Fake news

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