Alghero: nessuna scusa in consiglio, sindaco arrogante, parla Gabriella Esposito

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"Seduta surreale oggi" esordisce la consigliera Gabriella Esposito commentando la riunione di ieri. 
I consiglieri dell'opposizione avevano deciso di parteciparvi dopo un'assenza di quattro giorni per le offese rivolte alla consigliera da parte del Sindaco nella seduta del 25 giugno scorso. Partecipazione ritenuta importante per l'approvazione del rendiconto e dopo l'assicurazione del presidente Raffaele Salvatore, che sia lui che il Sindaco avrebbero fatto dichiarazioni tendenti a ripristinare il clima necessario per il prosieguo dei lavori consiliari. 
Il Presidente, incalzato anche dalla lettera del consigliere Valdo Di Nolfo, ha espresso parole miranti a ristabilire la giusta atmosfera nel dibattito in aula e serenità nei rapporti interpersonali.

Il sindaco Mario Conoci "sferzante nei toni e sempre all'attacco - continua la consigliera - ha mostrato un cinismo difficile da accettare. A distanza di quattro giorni dall'offesa pubblica, ci si aspettava un suo ripensamento dopo aver avuto tutto il tempo necessario per riflettere a freddo sull'accaduto. Ma non solo non ha creduto opportuno porgere le dovute scuse per quel suo linguaggio offensivo e volgare - specifica la Esposito - ma si è dichiarato vittima di una macchinazione da parte dei moralisti dell'opposizione, non disposto ad accettare lezioni da loro e a chiedere scusa di nulla". 

Di fronte all'arroganza del Sindaco i consiglieri di opposizione hanno abbandonato la seduta "per non legittimare questa situazione" conclude Gabriella Esposito che continua a ricevere la solidarietà delle donne della Rete di Alghero per quest'attacco senza il minimo pentimento da parte del Sindaco. La Rete delle Donne ritiene questo un ennesimo episodio di arroganza maschile e di presunta superiorità di genere nei confronti di una donna, lo condanna e invita il sindaco a scusarsi pubblicamente con la consigliera offesa. Un linguaggio rozzo, parole sessiste, giudizi volgari generano solo violenza, sono il contrario del rispetto e dell'empatia necessari nelle relazioni personali, nei luoghi di lavoro come nell'arena politica. Le parole che scegliamo di usare possono aprire finestre ma possono anche costruire muri; il "nostro" Sindaco si è dimostrato un ottimo efficiente edificatore.

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