Tre mesi di Corriere Sardo, auguri a noi che proseguiamo nella tortuosa strada dell’informazione fatta di notizie, infodemia, click, fonti, social e velocità. Certo non è più il mestiere romantico di inizio ‘900 ma è pur sempre quello sguardo sul mondo che gli altri ricercano nell’enorme mole di informazione prodotta ogni giorno dalle centinaia di testate. Nel mare del web per galleggiare e ritagliarsi il proprio spazio ci sono tanti modi, le linee editoriali sono numerose e variegate e tutte rispondono alla voglia di esser letti e raccontare il mondo.
Noi, un po’ per caso, un po’ per volontà raccontiamo il mondo da una prospettiva principalmente femminile. Una redazione di donne che raccontano la Sardegna del post Covid, con un bagaglio di esperienze tutte diverse e la voglia di andare incontro ad una vera rinascita, anche informativa. Crediamo in un linguaggio corretto che rispetti il manifesto della Comunicazione e la parità di genere. Siamo consapevoli che un adeguato linguaggio giornalistico passa per la giusta formazione e l’educazione fin dall’infanzia ed è per questo che nella nostra redazione includiamo “A Scuola di Notizie” per trasmettere ai bambini fin dai 9 anni le giuste modalità comunicative e insegnare loro a raccontare il mondo in modo consapevole.
Vogliamo sfatare il mito – tutto maschile – che lavorare tra donne è peggio, vogliamo fare un giornale scritto da professioniste e aspiranti tali che non parli solo di moda, gossip e maternità. Siamo una testata dove esigiamo, rispettiamo e diamo parità, dove gli uomini non sono tagliati fuori – per dimostrare che sappiamo badare a noi stesse – ma nella quale lavorano con noi perché siamo coscienti che la collaborazione porta giovamento.
Siamo donne, madri, mogli, giovanissime in cerca della propria strada, anziane che seguono i propri sogni, ragazze che cercano alternative, siamo donne alla moda e donne che odiano la moda. Amanti della musica e della lettura, della politica e del sociale. Siamo spiriti liberi e talvolta incastrate nei nostri ruoli sociali. Raccontiamo la Sardegna da questi punti di vista, quelli delle cittadine e dei cittadini che ogni giorno si confrontano con difficoltà quotidiane e gioie inattese, quelle che di corsa vivono la Città Metropolitana e quelli che passeggiano nei paesini ormai disabitati dell’isola. Siamo questo e molto altro che verrà, senza nessun trucco e nessun cliché.
Siamo Erika, Graziella, Laura, Sonia, Benedetta, Claudia, Marianna e Barbara, ma lavoriamo con Jacopo, Manuel, Fabio e Ale. Siamo assennate di novità e di voglia di fare e raccontare, con un occhio al mondo che ci circonda e uno sempre #dallapartedelledonne